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09/11/2022

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Come la gestione dei dati ESG può aiutare le banche e l'erogazione del credito

Marco Licchelli (GFT): offriamo alle banche una soluzione per supportare (ed educare) la propria clientela, in modo da affiancare ai Questionari Qualitativi, anche uno strumento che permetta la valutazione e l'attestazione dell'aderenza alle tematiche ESG

I criteri ESG diventano parte integrante del merito creditizio e occorre venire incontro alle nuove esigenze di banche e imprese per soddisfarne i requisiti.
Con una soluzione specifica.
Ne abbiamo parlato con Marco Licchelli, Head of Credit Risk Management di GFT Italia.

I dati ESG sono sempre più importanti per le imprese.
In che modo possono essere correlati al credito?

GFT si sta focalizzando sugli impatti che le norme dei Regulators (EBA, BCE, UE, BKI) avranno sull'erogazione del Credito alle imprese.

Come la gestione dei dati ESG pu aiutare le banche e l'erogazione del credito

Questo impatto coinvolgerà in maniera duale sia le Banche che le Imprese.
Le Banche dovranno dotarsi di strumenti in grado di valutare la propria clientela sul merito creditizio anche dal punto di vista dei fattori ESG:
- Introducendo nei Processi del Credito Questionari Qualitativi/Quantitativi e relativi processi di escalation/warning per i rischi ESG;
- Integrando le Politiche del Credito sulla base di indicatori ESG;
- Integrando il Risk Appetite Framework;
- Introducendo nei processi di Risk Management i rischi ESG.
In maniera speculare le aziende, per non rimanere escluse dal credito
, dovranno dotarsi di strumenti di autovalutazione per:
- Individuare le aree di miglioramento in termini ESG;
- Pianificare processi attuativi per raggiungere gli obiettivi dichiarati;
- Creare un sustainability report per attestare l'avanzamento dei processi di adeguamento
e predisporne la comunicazione verso investitori ed istituti di credito.

Seguici: 

In quali modalità la vostra soluzione viene in aiuto a banche e aziende?
GFT ha verificato la modalità più efficace per supportare Istituti di Credito o aziende che vogliono rassicurare gli investitori dando loro la garanzia di essere compliant con gli standard ESG e per garantire che stiano predisponendo un piano di cambiamento rispettandone la milestone.
Per rispondere a questa esigenza abbiamo avviato una collaborazione con RINA per sviluppare una soluzione digitale (Sustainable Economy Platform) per lo svolgimento di attività in ambito tassonomia UE da fornire alle aziende (ad es.

per la valutazione dell'ammissibilità e allineamento alla tassonomia stessa) e con la possibilità di ripeterlo nel tempo per monitorarne gli avanzamenti sulla pianificazione che l'azienda si è prefissata.
Come l'impatto sull'erogazione del Credito, anche il nostro approccio è duale: aiutare le Aziende e le Banche approcciando insieme le esigenze di entrambi.
L'obiettivo è quello di proporre alla Banche stesse questa soluzione per supportare (ed educare) la propria clientela, in modo da affiancare ai Questionari Qualitativi che i gestori già propongono, anche uno strumento che permetta la valutazione e l'attestazione dell'aderenza alle tematiche ESG.
Il ritorno indiretto di questo approccio è quello di accumulare per le Banche un patrimonio informativo verificato da RINA che può essere utilizzato nelle valutazioni di merito creditizio.

Come funziona nella pratica?
La possibilità di accedere ad un patrimonio informativo verificato (in questo caso da RINA), unito al patrimonio informativo che le Banche già possiedono sulla clientela o che stanno raccogliendo anche grazie ai Questionari Qualitativi ESG, dà la possibilità di costruire modelli per il calcolo di score e di indicatori che permettono una più accurata valutazione del rischio di credito delle aziende clienti.
Implementando opportunamente tali logiche si è in grado, ad esempio, di prevedere sulla base di una serie di dati iniziali quando un'azienda sarà in grado di adeguarsi alla tassonomia UE, eventualmente indirizzando le necessarie azioni correttive.
Peraltro, i criteri ESG sono sempre in evoluzione e la compliance sempre più difficoltosa e onerosa.
Cosa chiedono banche e imprese?

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GFT sta già collaborando con le principali Banche Italiane per gestire gli impatti da ESG sul rischio di credito e sulla concessione, ed offre da anni ai clienti competenza di settore ed affidabilità nelle soluzioni proposte che fanno già largo uso di strumenti di AI.
La «Sustainable Economy Platform» che sta per essere introdotta in ambito Industry, è in grado di estendersi a quello bancario per offrire ai clienti un singolo entry-point da cui valutare e monitorare la compliance agli standard ESG.
Il percorso per arrivare ad una valutazione del rischio legato alle tematiche ESG sarà sicuramente una sfida che ci coinvolgerà nei prossimi anni, una sfida con molti aspetti interessanti: raccolta di dati, validazione e certificazione dei dati, costruzione di modelli, ma non per ultimo quello di supportare le aziende ad indirizzare il proprio modello di business verso una economia più sostenibile e di poterlo comunicare in maniera chiara trasformandolo in valore.

L'ambizione di GFT è quella di essere un partner affidabile e di supportare aziende e banche in questo percorso.



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