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04/03/2026

economia

Perché il reddito fisso resta attraente nel 2026

Plé (AXA IM, BNPP AM): cinque ragioni per includere le obbligazioni euro in portafoglio, con dati su rendimenti e volatilità

Nel contesto di maggiore incertezza economica e volatilità dei mercati, il reddito fisso in euro continua a essere un riferimento per chi vuole diversificare rispetto alle dinamiche statunitensi. Le recenti riduzioni dei dazi USA e la nomina di un nuovo presidente della Federal Reserve hanno attenuato le tensioni, mentre in Europa l'allentamento fiscale ha ampliato l'offerta di debito. "Riteniamo che vi siano cinque motivi per includere il reddito fisso in euro nell'allocazione obbligazionaria", afferma Johann Plé, Senior Portfolio Manager, Fixed Income, AXA IM, BNPP AM.
- Esposizione a molteplici motori di performance - Il mercato euro comprende titoli sovrani, quasi-sovrani e obbligazioni corporate, sia investment grade sia high-yield. Nel 2025 il debito sovrano "periferico" ha sovraperformato i titoli core dell'area euro di quasi il 3% grazie a una disciplina fiscale più rigorosa e prospettive di crescita più favorevoli. Il credito investment grade ha registrato rendimenti superiori al 3%, mentre il segmento subordinato ha superato il 5%.

- Rendimenti prossimi ai massimi storici - Il Bund tedesco decennale è tornato intorno al 3%, livello del 2011 e ben al di sopra della media ventennale dell'1,8%. Dopo la riduzione dei tassi della European Central Bank al 2%, i Treasury statunitensi a dieci anni si attestano intorno al 4,20%, pari a circa il 2,50% una volta coperti dal rischio cambio in euro. La volatilità dei tassi, raddoppiata nel 2022, si è attenuata, permettendo rendimenti più elevati senza un corrispondente aumento della volatilità.
- Fondamentali dell'Eurozona positivi - L'inflazione è tornata al target del 2% della BCE e potrebbe scendere ulteriormente nel 2026. Il deficit dell'area euro dovrebbe restare poco sopra il 3% del PIL, a differenza degli Stati Uniti dove l'inflazione resta sopra il target della Fed e il deficit può avvicinarsi al 6%. Stimoli fiscali aggiuntivi in Europa supportano la crescita e migliorano i fondamentali societari.

- Ruolo difensivo dei bond nei drawdown - In periodi di avversione al rischio, le obbligazioni riducono i drawdown massimi senza penalizzare lo Sharpe ratio. Il reddito fisso in euro mostra la correlazione più bassa con l'azionario rispetto ad altri segmenti obbligazionari, fungendo da bene rifugio.
- Volatilità come opportunità - Pur in calo nel 2025, la volatilità del reddito fisso in euro rimane superiore alla media decennale, con la componente tassi che rappresenta circa il 90% della volatilità attuale. Questo crea margini per una gestione attiva della duration: nel 2025 il rendimento del Bund decennale è aumentato di quasi 50 punti base, con dieci movimenti superiori a 30 punti base, quattro dei quali al ribasso. Una gestione flessibile consente di mitigare i sell-off e di sfruttare i rally dei tassi.


Plé conclude che "il reddito fisso in euro merita attenzione nel 2026.  Offre un'esposizione liquida e diversificata a titoli sovrani, quasi-sovrani e credito investment grade, con molteplici leve di performance, dalla gestione della duration all'allocazione settoriale e geografica. In un contesto di spread creditizi storicamente compressi, l'assunzione di rischio aggiuntivo non è necessariamente remunerata in modo adeguato. Un'esposizione diversificata e flessibile alle obbligazioni in euro può dunque essere rilevante, soprattutto come parte di un'allocazione più ampia piuttosto che come investimento stand-alone".

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