Calo del 15% nel fatturato della componentistica auto italiana nel 2025 | BusinessCommunity.it
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11/02/2026

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Calo del 15% nel fatturato della componentistica auto italiana nel 2025

Papi (PwC Italia): il 27% delle aziende del settore in distress finanziario per volumi in calo e alti investimenti

Il 2025 segna una crisi per la componentistica automotive in Italia: il fatturato è sceso del 15% rispetto al picco del 2023 e i margini sono ulteriormente compressi, con oltre un quarto dei fornitori in situazione di distress finanziario. Il calo dei volumi di produzione di veicoli in Europa, spostati verso Cina, India e ASEAN, ha trasformato il mercato italiano in un contesto a bassa produzione locale e alta dipendenza dalle importazioni.
Lo studio di PwC Strategy&, basato sull'analisi dei primi 315 operatori della filiera, evidenzia una contrazione del fatturato complessivo e una marginalità in diminuzione rispetto al 2024, dovuta all'incapacità di assorbire i costi fissi con ricavi ridotti.

"I componentisti automotive risentono del calo dei volumi di produzione e di una quota rilevante di investimenti, necessari per affrontare la transizione tecnologica e mantenere adeguati livelli competitivi. Questi effetti, unitamente al costo crescente del debito, stanno deteriorando la posizione finanziaria dei fornitori automotive. Secondo le nostre analisi, nel 2025 oltre un quarto dei componentisti Italiani verte in una situazione di distress finanziario", commenta Francesco Papi, Partner di Strategy& e Automotive Leader di PwC Italia.

Le performance differiscono per segmento: i fornitori orientati all'aftermarket, ai veicoli commerciali e all'off-road mantengono margini più solidi e una posizione finanziaria più stabile rispetto agli altri settori.

La mobilità elettrica continua a crescere soprattutto nei veicoli leggeri, ma si prevede un rallentamento a seguito della revisione delle normative europee sulle emissioni di CO2. Il segmento del powertrain endotermico, pur in calo, rappresenta ancora il 27% del fatturato della componentistica italiana.
Nel 2025 si è registrata una ripresa delle operazioni di M&A, trainata dall'interesse di investitori finanziari e da strategie di consolidamento volte a ottenere economie di scala e a espandere la presenza geografica.
Le previsioni per il 2026 indicano una stabilizzazione del fatturato complessivo, ma la pressione sui margini rimane elevata, richiedendo interventi mirati per garantire la sostenibilità a medio-lungo termine.


- Sfruttare il potenziale di crescita dell'aftermarket, alimentato dall'aumento del parco circolante e dall'invecchiamento dei veicoli.
- Diversificare l'offerta concentrandosi su veicoli commerciali e off-road, meno colpiti dalla transizione elettrica e più stabili in termini di volumi.
- Cogliere le opportunità di M&A per consolidare il mercato di riferimento, ridurre la pressione sui prezzi e ampliare la presenza internazionale.
- Puntare sull'innovazione sviluppando nuovi prodotti e competenze, sia tramite investimenti in R&D, sia attraverso partnership con start-up innovative.


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