Mercati: lo scenario centrale resta costruttivo
Iggo (AXA IM Core): investimenti sostenuti da crescita moderata, inflazione al di sopra degli obiettivi e tassi ancora in fase di allentamento
Chris Iggo, Chief Investment Officer di AXA IM Core e BNPP AM, descrive un contesto macroeconomico in cui la crescita rimane positiva, l'inflazione è moderata ma sopra gli obiettivi di molte banche centrali, e il ciclo di allentamento dei tassi non è ancora terminato. "In questo contesto i rendimenti degli investimenti trovano ancora sostegno, anche se potrebbero risultare più contenuti rispetto allo scorso anno", afferma Iggo. L'attenzione degli investitori si sposta verso temi quali sicurezza, autonomia e resilienza delle catene di approvvigionamento.
Gli asset reali e strategici emergono come opportunità solide. Oro e argento già mostrano performance positive; lo stesso trend può coinvolgere materie prime legate a produzione e distribuzione alimentare, energia e acqua. Il settore della difesa è individuato come vincitore, così come l'intelligenza artificiale, ora nella fase di adozione su larga scala. "Nel lungo periodo l'utilizzo dell'IA conterà più del numero di data center o del possesso del miglior Large Language Model del momento", prosegue Iggo.
Il consenso economico rimane favorevole: le azioni hanno toccato nuovi massimi, i rendimenti obbligazionari sono stabili e gli spread creditizi contenuti. L'inflazione statunitense di dicembre è rimasta al 2,7%, confermando una pressione moderata. Le previsioni sui tassi di interesse delle banche centrali sono stabili; tra le principali valute solo lo yen giapponese registra un indebolimento, gli altri tassi di cambio rimangono invariati.
Nel segmento del reddito fisso, la strategia di carry si mostra attraente. Le obbligazioni high-yield offrono esposizione a fondamentali societari solidi, in assenza di segnali di deterioramento strutturale del credito. La volatilità dei tassi è prevista contenuta, mentre il ciclo di allentamento si avvia a concludersi entro l'anno, potenzialmente accompagnato da un ulteriore irripidimento delle curve dei rendimenti.
I mercati azionari continuano a beneficiare del tema dell'intelligenza artificiale, con la prossima stagione degli utili cruciale per verificare gli ingenti piani di investimento degli hyperscaler. Le aspettative sugli utili rimangono robuste in un contesto di crescita positiva. La stagione delle trimestrali del quarto trimestre negli Stati Uniti ha iniziato bene, con le principali banche che hanno superato le previsioni grazie a ricavi elevati del trading azionario. "I commenti del presidente Trump sulla necessità di introdurre un tetto ai tassi sulle carte di credito hanno pesato sull'andamento dei titoli bancari statunitensi", commenta Iggo, evidenziando l'impatto dell'incertezza normativa.
Il principale rischio al ribasso per la crescita resta il mercato del lavoro statunitense, che ha registrato nel 2025 il più basso numero di nuovi posti non agricoli dal 2009, escluso il 2020. Solo in 11 degli ultimi 50 anni la creazione di posti è stata inferiore, tutti in periodi recessivi. Nonostante ciò, il tasso di disoccupazione resta vicino alle stime di piena occupazione, mentre la fiducia dei consumatori e di alcune imprese rimane debole, i dazi continuano a pesare e il clima politico è teso. "Anche con un'inflazione più vicina al 3% che al 2%, la pressione è verso tassi di interesse più bassi. Il modo in cui ci si arriverà - attraverso pressioni politiche o tramite un rallentamento della crescita economica - sarà determinante per la curva dei rendimenti e per il dollaro statunitense", conclude Iggo.

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