Cattura di Maduro: implicazioni per i mercati e per il petrolio
Dover e Hatheway (Franklin Templeton ): la reazione iniziale all'azione militare sui mercati azionari, obbligazionari e delle materie prime sarà probabilmente contenuta
Nelle prime ore di sabato mattina le forze militari USA hanno arrestato Nicolas?Maduro e la moglie, annunciando la loro detenzione in attesa di procedimenti legali. Donald?Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti "gestiranno" il Venezuela, ma non ha specificato le modalità operative. Nel frattempo Delcy?Rodríguez, ex vicepresidente, è stata nominata presidente ad interim e ha condannato apertamente i piani statunitensi di "cambio di regime".
Secondo Stephen?Dover, Chief Market Strategist, e Larry?Hatheway, Global Investment Strategist, entrambi del Franklin?Templeton?Institute, l'intervento non segna una rottura con la tradizione americana nella regione, ricordando la Dottrina Monroe del 1823. "L'intervento degli Stati Uniti non è senza precedenti" affermano?Dover e Hatheway. Essi sottolineano che la mossa rafforza la percezione di una politica unilaterale e potrebbe spingere altri paesi a incrementare le spese per la difesa.
Gli esperti avvertono un'incertezza crescente sul ruolo del dollaro come bene rifugio, poiché l'azione militare mette in dubbio i "pilastri" di stabilità delle istituzioni internazionali. Parallelamente, suggeriscono che il settore della difesa diventerà una delle aree chiave per gli investimenti, tema già evidenziato sin dall'invasione russa dell'Ucraina.
Per quanto riguarda il mercato del petrolio, i due analisti indicano che, nonostante le enormi riserve venezuelane (oltre 300?miliardi di barili), le infrastrutture degradate e la bassa qualità del greggio "pesante" limitano l'offerta a breve termine. La produzione attuale è di circa 1?milione di barili al giorno, pari all'1?% della produzione mondiale, con la maggior parte delle esportazioni dirette verso la Cina.
Guardando al medio?lungo periodo, Dover e Hatheway stimano che una stabilità politica prolungata in Venezuela, combinata con un eventuale accordo di pace in Ucraina, potrebbe aggiungere oltre 5?milioni di barili al giorno entro la fine del decennio, equivalenti al 5?% della produzione globale. Un simile aumento contribuirebbe a contenere i prezzi del petrolio, favorendo la crescita economica e attenuando le pressioni inflazionistiche.
In sintesi, la cattura di Maduro da parte degli USA non altera immediatamente l'offerta di greggio, ma potrebbe stimolare una revisione delle strategie di investimento nella difesa e, a lungo termine, aprire la porta a un maggior flusso di petrolio venezuelano, a condizione di raggiungere una stabilità politica duratura.
