Fabio Rossello (Paglieri): innovazione e tradizione alla base del nostro successo
L'azienda festeggia i 100 anni di Felce Azzurra con una nuova strategia basata su 4 pilastri: Governance & Valori, Cultura, Sviluppo e Innovazione. Con importanti novità che saranno implementate nel corso dei prossimi 10 anni
Una ricorrenza importante, un brand molto conosciuto, un mercato certamente molto fluido. Ne abbiamo parlato con Fabio Rossello, CO-CEO di Paglieri.
Paglieri si è riorganizzata a livello societario: quali sono gli obiettivi?
Il 2022 è stato per Paglieri un anno da ricordare e celebrare. È nata ufficialmente la Nuova Paglieri, con uno sguardo al futuro, ma fedele alla tradizione, ai valori e alla storia della famiglia e del Gruppo.
I valori ed i principi che guidano l'azienda e la famiglia da oltre 200 anni nella realizzazione di prodotti di qualità superiore sono stati il punto di partenza di un ambizioso percorso che ha previsto anche una nuova immagine aziendale e un nuovo modo di comunicare, oltre all'inserimento di figure apicali in nuove aree dedicate all'innovazione, alla sostenibilità e al benessere delle persone.

Come Gruppo vogliamo proseguire il percorso di espansione, puntando su nuove acquisizioni in mercati strategici e investimenti di natura commerciale, infrastrutturale e produttiva, sempre in un'ottica di sostenibilità e Industria 4.0.
In pipeline ci sono poi progetti di ammodernamento degli spazi dello stabilimento, welfare aziendale, iniziative di responsabilità sociale e per il territorio Alessandrino, con l'obiettivo di creare relazioni vincenti con tutti gli stakeholders, a partire da quelli interni.
Innovazione e tradizione: come si coniugano, soprattutto in chiave di diversificazione
Il successo di Paglieri è da sempre guidato da innovazione e tradizione che abbracciano e accompagnano ogni attività: una storia guidata dal fil rouge del profumo.

Come azienda siamo sempre stati pionieri nel lanciare nuovi prodotti, a partire dalla scelta di utilizzare un eau de toilette all'interno di prodotti per l'igiene della persona e della casa, fino a quando negli anni ottanta la sperimentazione a livello ingredientistico trova la sua massima espressione di originalità in Cléo. In questi anni, per la prima volta, in prodotti di detergenza cosmetica viene usato un ingrediente alimentare: le proteine naturali del latte, anticipando quello che poi diventerà un forte trend cosmetico. Agli inizi degli anni Novanta nasce invece Felce Azzurra Natura, ovvero la prima linea di prodotti toiletry a far vivere il concetto di aromaterapia, spopolato poi negli anni a seguire.
Il nostro marchio di punta resta Felce Azzurra, ma produciamo e commercializziamo anche i brand Cléo, Labrosan, Mon Amour e SapoNello. Nel 2001 abbiamo inoltre fondato Selectiva Spa, con i marchi Aquolina, Pink Sugar e Paglieri 1876, e dal 2010 abbiamo acquisito Schiapparelli Farmaceutici, mentre da dicembre 2022 Agopag, l'azienda di materie plastiche che storicamente ci fornisce i flaconi per i nostri prodotti.
Nel 2022 avete acquisito Agopag: come si integrerà nell'organizzazione esistente di Paglieri?
L'acquisizione ha per noi una particolare rilevanza strategica, poiché ci consente di rafforzare in maniera decisa i nostri progetti di CSR. Si tratta di un passo importante verso la totale internalizzazione della produzione, requisito che ci consentirà di controllare ancora meglio la qualità dei processi e dei nostri prodotti, riducendo le emissioni oltre che promuovere uno sviluppo verticale ed avere più controllo su tutta la filiera. L'obiettivo resta quello di crescere in nuovi mercati, raddoppiando un fatturato che già nel 2022 è salito a circa 175 milioni di euro (+13%) e migliorando la marginalità per reinvestire in nuovi progetti.
Oltre all'Italia, dove operate?
La produzione di Paglieri è quasi totalmente concentrata in Italia, ad Alessandria. Ma commercializziamo in oltre 50 Paesi in tutto il mondo.
Come l'azienda intende affrontare le sfide di mercati in continua evoluzione e quali sono le strategie chiave per rimanere all'avanguardia nell'industria?
Dalla nuova Governance prende vita una strategia che mira a proiettare l'azienda nei prossimi 200 anni e oltre, proponendo quel cambiamento culturale ed operativo che si rende necessario per affrontare con successo le sfide di domani.
