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16/02/2022

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Il nuovo ruolo della logistica nella Circular economy

Mario Zini (DHL): è complesso predisporre supply chain per la produzione on-demand o fasi di riciclo, e gestire il massiccio flusso di dati, ma è necessario affrontare insieme queste sfide per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale

I segni del cambiamento climatico e dell'impatto ambientale sono sempre più evidenti, compromettendo la salute dei nostri ecosistemi e delle specie che li abitano.
"Delivering on Circularity", il White Paper di DHL Global Forwarding, analizza le sfide da affrontare per approdare a un futuro più sostenibile e mostra come un approccio all'Economia Circolare può aiutare le aziende e le realtà industriali ad assumere comportamenti di produzione e consumo in linea con gli obiettivi posti dal COP26. Per contribuire direttamente al processo, DHL ha recentemente promosso il programma GoGreen - Zero Emissions, che prevede un investimento di 7 miliardi entro il 2030 per ridurre le emissioni di CO2 e ricercare soluzioni alternative e sostenibili per l'industria logistica.

Il nuovo ruolo della logistica nella Circular economy

"Alla base della circolarità ci sono le 5R: Ridurre, Riparare, Rivendere, Rinnovare e Riciclare.
La transizione verso un'economia circolare deve passare attraverso la riprogettazione delle supply chain
", ha sottolineato Katja Busch, Chief Commercial Officer di DHL.
"Soluzioni logistiche innovative possono supportare questa transizione e facilitare una migliore gestione dei flussi di beni e dati: estendere il ciclo vitale dei prodotti, introdurre nuovi modelli di utilizzo o sviluppare nuove soluzioni per il riciclaggio può ottimizzare i volumi di produzione e lo sfruttamento di materie prime".

Fashion e Consumer Electronics hanno un impatto ambientale significativo

L'impatto più significativo nell'impulso verso la circolarità potrebbe arrivare dalle industrie della moda e del Consumer Electronics.
I leader di settore sono già attivamente coinvolti nel cambiamento del paradigma verso la Circular Economy, attraverso obiettivi ambiziosi e il lancio di una serie di iniziative che hanno potenzialmente un grande impatto positivo.

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Ad oggi, circa il 20% degli indumenti prodotti non viene mai utilizzato, e spesso gli smartphone vengono cambiati dopo solo due o tre anni di utilizzo. La produzione combinata dei due settori contribuisce a emettere più del 6% di gas serra (GHG) a livello globale, dovendo sfruttare molte risorse non rinnovabili come terre rare e metalli.
Per estrarre le materie prime, queste industrie sono responsabili di uno sfruttamento massivo della superficie terrestre (l'equivalente dell'area della Germania e della Svizzera), di un consistente consumo di acqua (equivalente al 40% del consumo idrico annuale dei cittadini americani) e produzione di rifiuti (pari a circa il 50% dei rifiuti annuali degli europei). Durante tutto il ciclo vitale, i prodotti del fashion e del Consumer Electronics producono l'80% di emissioni: per questo estendere il più possibile la vita del prodotto è fondamentale.

Ad esempio, prodotti rigenerati riducono le emissioni del 60-75% rispetto a quelli nuovi prodotti da materie vergini.
"È importante che anche i consumatori adottino comportamenti circolari per stimolare la transizione verso la circolarità, portando ad un incremento del numero di beni che rientrano in questo circolo virtuoso e inducendo i brand a muoversi in questa direzione.
La domanda di prodotti e servizi sostenibili è in crescita"
, ha affermato Carsten Lützenkirchen, Senior Vice President di DHL Customer Solutions & Innovation. "Inoltre, integrare nuovi modelli di business circolari diversifica i portafogli di prodotti e servizi, e permette alle aziende di coinvolgere maggiormente i clienti.
È una classica situazione win-win in cui la sostenibilità guida la crescita e l'innovazione
".

Modelli di business circolari hanno un immenso potenziale per le zero emissioni nette e l'ambiente

"DHL Global Forwarding è costantemente impegnata nella ricerca e sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili per salvaguardare il nostro pianeta.

La Circular Economy può aiutarci ad immaginare un modo nuovo in cui i beni prodotti, venduti e usati oggi possono essere riciclati e avere una nuova vita.
Abbiamo bisogno di soluzioni e tecnologie innovative per realizzare il pieno potenziale del concetto e istituzionalizzare il modello
", commenta Mario Zini, Amministratore Delegato di DHL Global Forwarding.
"Naturalmente, è complesso predisporre supply chain per la produzione on-demand o fasi di riciclo, e gestire il massiccio flusso di dati, ma è necessario affrontare insieme queste sfide per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Noi di DHL siamo in prima linea e pronti a fare la nostra parte per aiutare partner e clienti in una migliore gestione dei flussi di beni e dati all'interno del supply loop
".
Lungo la catena di valore del prodotto, DHL ha individuato tre catalizzatori di base e dieci aree di lavoro che possono condurre ad una transizione di successo da supply chain a supply loop: dai materiali innovativi e il design alla produzione on-demand, dai resi dei prodotti smart, gli imballaggi riutilizzabili e i nuovi modelli di utilizzo, fino alla raccolta e al riciclaggio dei beni.

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È inoltre prioritario incentivare i consumatori finali ad adottare comportamenti circolari.
Inoltre, le supply chain devono essere riprogettate, per ottimizzare e rendere circolare la trasparenza e la gestione dei flussi.
La transizione verso la circolarità può essere raggiunta solo grazie allo sforzo congiunto di tutti i Player di mercato.
La Circular Economy può contribuire efficacemente a limitare le emissioni di carbonio, con una riduzione del 50% di gas serra: come se tutti gli utenti di streaming nel mondo smettessero di guardare contenuti video per cinque anni.



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