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   numero di 13/03/2019
Leisure

Allianz ha dipinto il murales da record nella propria Torre, con dipendenti e associazioni
Un progetto ambizioso, che ha convolto 700 dipendenti e 100 persone con disabilità o provenienti da contesti difficili

Quando il sociale e le aziende si incontrano, i risultati ottenuti sono sempre eccezionali. In questo caso sono da record.
Allianz Italia e la Fondazione Allianz Umana Mente entrano nel Guinness World Records per il più grande murales del mondo lungo le scale di un edificio, grazie all'opera di social art "Il giro del mondo in 50 piani", realizzato all'interno della Torre Allianz, il grattacielo più alto d'Italia per numero di piani. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Orticanoodles - street artists di fama internazionale - e la Fondazione Arrigo e Pia Pini. L'opera d'arte, che si sviluppa lungo le scale della Torre Allianz, riproduce gli skyline delle più grandi metropoli del mondo, luoghi simbolo dei Paesi raffigurati, insieme alle città sedi del Gruppo Allianz e agli stadi Allianz nel mondo. Ogni piano è dedicato ad una città e ogni dieci piani cambia il continente. Il colore delle silhouette delle città rappresentate richiama il blu, il colore aziendale di Allianz, mentre i colori di background dell'opera muraria riprendono le nuances dell'arredamento dei diversi piani della Torre.
I numeri del murale permanente realizzato nella Torre sono anch'essi da record: 2980,59 metri quadrati, 4 mesi di lavoro, 650 ore di cantiere, 53 piani (inclusi i livelli sotterranei), 200 soggetti architettonici rappresentati, 1.000 matrici stencil e 200 litri di pittura acrilica.
Maurizio Devescovi, Direttore Generale di Allianz S.p.A. e Presidente della Fondazione Allianz Umana Mente, ha commentato: "Siamo lieti di ricevere oggi questo importante riconoscimento del Guinness World Records e soprattutto siamo orgogliosi del nostro progetto di arte sociale. Il murale che abbiamo intitolato "Il giro del mondo in 50 piani" è nato come un'iniziativa volta a favorire l'inclusione sociale grazie al veicolo privilegiato della forma artistica della street art, coinvolgendo in quattro mesi, grazie alla nostra Fondazione, circa 700 dipendenti del nostro Gruppo e oltre un centinaio di persone con disabilità e giovani provenienti da contesti difficili. Sono certo che tutti i partecipanti siano orgogliosi di aver preso parte alla realizzazione di un simile progetto".

Orticanoodles è lo pseudonimo di due street artist italiani, Wally e Alita. Gli Orticanoodles hanno preso forma in un laboratorio situato nel quartiere Ortica di Milano, trasformando pian piano la loro attività in una vera e propria campagna di guerriglia urbana. Dal 2004 il duo ha fatto così la sua comparsa nelle strade delle principali città europee, prima con operazioni di stickering e incollando manifesti, poi con creazioni basate su un codice pop incentrato sull'uso della tecnica dello stencil. Ad oggi collaborano in modo continuativo con Fondazione Arrigo e Pia Pini nello sviluppo di progetti artistico-sociali.



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