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   numero di 01/08/2018
Cover story

Passera (Spaxs): presto una nuova banca che guarderà alle PMI e agli NPL

Avrà tre divisioni tra loro sinergiche: impieghi alle PMI, Non Performing Loans corporate, assistiti da garanzia e senza garanzia; e come banca diretta digitale per la clientela retail e corporate

In Italia non nasce certo frequentemente una banca, specialmente in un periodo congiunturale che ne vede parecchie in difficoltà. E ancor meno una banca che intenda superare le difficoltà di credito delle PMI, ponendosi come vero e proprio partner, per dare una mano concreta al tessuto industriale delle PMI e non solo.
La nuova banca (il cui nome non è ancora stato rivelato) nascerà dalla "business combination" di Spaxs con Banca Interprovinciale SpA, soggetta all'approvazione di Banca d'Italia e della Banca Centrale Europea, il cui iter autorizzativo è in corso e in fase conclusiva. Il reverse merger tra Spaxs e Banca Interprovinciale, di cui Spaxs ha il 98,3%, e il conseguente approdo sull'Mta, è atteso tra la seconda metà del 2018 e la prima parte del 2019.
La nuova banca opererà attraverso tre divisioni tra loro sinergiche focalizzate in specifici segmenti di mercato dinamici, profittevoli, di dimensioni rilevanti e oggi scarsamente serviti dagli operatori tradizionali:
a) impieghi alle PMI ad alto potenziale ma con una struttura finanziaria non ottimale e/o con rating basso o senza rating, incluso il segmento delle PMI non-performing (Unlikely-To-Pay);
b) Non Performing Loans (NPL) corporate, assistiti da garanzia e senza garanzia;
c) banca diretta digitale per la clientela retail e corporate.
Le tre aree di attività avranno diverse velocità di entrata a regime: più veloce la Divisione NPL, che rappresenterà il principale contributo all'utile ante imposte nel 2020. Successivamente, a regime, la banca sarà pienamente diversificata, con un contributo equilibrato al risultato economico tra NPL e PMI, con la divisione Retail che avrà invece un ruolo decisivo per la raccolta finalizzata al sostegno delle attività della banca.
Corrado Passera guiderà la nuova banca nel ruolo di Amministratore Delegato, affiancato da manager con elevate competenze specifiche a cui è stata affidata la responsabilità delle tre divisioni operative: Andrea Clamer, guiderà la divisione NPL; Enrico Fagioli Marzocchi alla divisione PMI; Carlo Panella, guiderà la divisione Retail e avrà anche la responsabilità dell'Information Technology. Completa la squadra Francesco Mele, che ha assunto la carica di Chief Financial Officer & Central Functions.
"Quattro forze stanno trasformando il settore bancario - ha detto Passera, nel corso della recente presentazione del Piano strategico - tecnologie digitali sempre più evolute, nuovi operatori entranti, regolamentazioni più stringenti che hanno reso più difficile fare banca e le politiche monetarie della BCE, che hanno reso non sostenibile gran parte dell'attività creditizia. In questo panorama, le banche generaliste piccole e medie sono perdenti, mentre i grandi gruppi hanno i bilanci appesantiti da crediti deteriorati. Le banche specializzate diventano il nuovo paradigma".
La nuova realtà bancaria sarà quindi una realtà caratterizzata da un business model fortemente innovativo e ad alto tasso tecnologico. Ne abbiamo parlato con Corrado Passera, Presidente esecutivo di Spaxs.

Per quali esigenze nasce questa nuova banca?

Nasce per creare un grandissimo bisogno, quello delle imprese medio-piccole che non riescono ad esprimere quanto potrebbero. Quindi il mondo delle PMI con potenziale ma che non sono ancora arrivati a quel punto.
Lavoreremo con le aziende che vanno bene ma potrebbero andare meglio, con quelle che vanno maluccio ma potrebbero tornare ad andar bene, e con quelle che vanno molto male ma che possono salvare dei pezzi.

Come si traduce operativamente tutto questo?

Noi avremo una struttura costruita intorno alla figura dei "tutor", cioè persone che conoscono molto bene i settori, i mercati locali ed i distretti. Attraverso di loro selezioneremo parecchie centinaia di aziende e cercheremo di dar loro lo strumento di credito, ma anche di capitale se necessario, di advisory di ristrutturazione, legale e immobiliare, per fare il salto in avanti.


Di che dimensioni di PMI parliamo?

Per dare un range diciamo dai 20-30 ai 200-300 mln di fatturato. Poi ci possono essere delle eccezioni in entrambe le direzioni.

Arrivate nel settore retail in concomitanza con l'entrata in vigore della PSD2 nel 2019, una vera rivoluzione. Come pensate di inserirvi?

Saremo uno dei primi player completamente compliant con la PSD2. Avremo la possibilità di operare senza "legacy" e potendo offrire dei prodotti di di deposito particolarmente interessanti, visto che faremo soltanto attività di credito con margini di un certo livello. Quindi avremo la possibilità sia di avere la miglior customer experience per la migliore tecnologia, le regole nuove della PSD2 che potranno essere applicate e certamente concorrenza buona sui prezzi.



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