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   numero di 28/03/2018
Idee e opinioni

Vivremo fino a 200 anni?
Schaufelberger (Pictet): le società biotecnologiche hanno l'opportunità di sviluppare farmaci unici, prodotti su misura, in base alla struttura genetica unica di ciascun essere umano

Il rosmarino potrebbe essere il segreto per una vita più lunga e più sana? I ricercatori dell'Università La Sapienza di Roma hanno scoperto che le erbe aromatiche rientrano nella dieta di quasi tutti gli abitanti di Acciaroli. Più di un abitante su dieci di questo piccolo paese del sud Italia ha più di 100 anni. Acciaroli non è l'unico luogo in cui il numero dei centenari è in costante aumento. Attualmente gli ultracentenari in Europa sono circa 90.000, rispetto ai meno di 60.000 del 2006. Con tutto ciò che ne consegue a livello di welfare e di previdenza.

Medicine su misura

"Abbiamo una comprensione sempre maggiore dei fattori che contribuiscono all'invecchiamento", dichiara Marie-Laure Schaufelberger, Product Specialist del fondo Pictet-Biotech. "Ciò è dovuto all'enorme progresso realizzato nella mappatura del nostro DNA. Ci sono voluti 15 anni e 3 miliardi di dollari per decifrare il primo DNA umano. I costi per la ricerca sul DNA sono oggi scesi a circa 1000 dollari e la ricerca stessa può essere completata nel giro di un paio di giorni. Questa situazione offre alle società biotecnologiche l'opportunità di sviluppare farmaci unici, prodotti su misura, in base alla struttura genetica unica di ciascun essere umano. Spalanca anche la porta ad un approccio più sofisticato al trattamento delle malattie, comprese quelle attualmente letali".
Anche questi fattori sono alla base dell'interessamento al comparto biotech da parte degli investitori.

Ritardare gli effetti dell'invecchiamento

Oltre a prevenire la morte prematura, una migliore comprensione della genetica svolge anche un ruolo decisivo nell'allontanare nel tempo gli effetti dell'invecchiamento. Diversi studi indicano che quando si tratta di rallentare gli effetti dell'avanzamento dell'età, le possibilità sono molto più elevate di quanto potremmo pensare. Ad esempio, la salute e la durata di vita dei topi potrebbero migliorare fino al 40% se fossero trattati con la metformina, il farmaco di uso comune per il trattamento del diabete, oggi a bassissimo costo.
Un'ulteriore ricerca suggerisce che lo stesso farmaco potrebbe già allungare di tre anni la vita degli esseri umani. Si tratta di promettenti primi passi che indicano che l'invecchiamento non è un processo che esula dal nostro controllo.

Segno dei tempi

I progressi compiuti nell'ambito della genetica sono un segno dei tempi, secondo l'opinione di Schaufelberger: "Il ventesimo secolo è stato per molti aspetti un secolo fisico. Il principale progresso è stato compiuto nei settori dell'infrastruttura e della logistica. Siamo anche riusciti a mandare un uomo sulla luna. Adesso, siamo entrati nel secolo biologico.

Le informazioni che stiamo attualmente raccogliendo sono solo le prime. Basti pensare a quanto abbiamo appreso sulla composizione genetica della balena della Groenlandia. Al largo delle coste della Groenlandia, sono stati avvistati esemplari che si ritiene abbiano 211 anni. La prospettiva che l'uomo raggiunga la stessa età non richiede molta immaginazione".



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