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   numero di 27/09/2017
Fare Business

Americhe: pagato in ritardo oltre il 45% del valore totale dei crediti commerciali
Mancini (Atradius): in Brasile, Canada, Messico e USA si rileva che l'1,5% del valore totale dei crediti commerciali sul mercato domestico è stornato perché inesigibile

Una azienda fornitrice su 2 intervistata nel continente americano, e più precisamente in Brasile, Canada, Messico e Stati Uniti sostiene che circa il 25% del valore totale dei crediti commerciali vantati nei confronti delle aziende loro clienti risulta ancora non pagato trascorsi ben oltre 90 giorni dalla scadenza originaria della fattura.
E' quanto emerge nell'ambito dell'edizione di settembre del Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento tra aziende nel continente americano.
Il sondaggio di Atradius dedicato alle aziende del B2B dei quattro Paesi americani rileva che, a causa dei ritardi di pagamento da parte dei loro clienti sul mercato interno, il 35% delle imprese intervistate ha dovuto a sua volta ritardare i pagamenti ai propri fornitori o adottare misure specifiche per evitare gravi ripercussioni sul flusso di cassa. Ritardi nei pagamenti delle fatture sono stati riscontrati dal 93% delle aziende intervistate (in Europa il tasso di risposte in questo senso è del 91%), e hanno riguardato in misura maggiore gli intervistati negli Stati Uniti (96%), seguiti da quelli del Messico e del Brasile (93%) e infine del Canada (89%).
Per gli intervistati statunitensi, i ritardi di pagamento da parte dei clienti nel mercato interno si traducono in una media del 45% del valore totale dei crediti saldato in ritardo. Ciò sembra essere uno dei motivi per cui 1 azienda fornitrice su 2 intervistata negli Usa ha riferito una certa preoccupazione per un significativo deterioramento dei tempi di pagamento nei prossimi 12 mesi.
Inesigibile il 2,1% del valore totale dei crediti commerciali (ripartiti su 1,5% mercato domestico e 0,6% export), stando sempre a quanto riportato dalle aziende fornitrici intervistate nel continente americano nell'ambito del sondaggio. Messico e Brasile registrano la percentuale maggiore di crediti commerciali stornati dalle aziende perché inesigibili. Per il 50% delle aziende intervistate nel continente, le perdite su crediti sono nella maggior parte dei casi imputabili al fallimento del cliente. Questo è stato il motivo più citato dagli intervistati in Brasile (53%). Tra le altre motivazioni: il debito era scaduto da troppo tempo (il 35% degli intervistati); il fallimento dei tentativi di recupero (34%); l'irreperibilità del cliente (33%).
Secondo David Huey, direttore regionale dell'assicurazione di credito commerciale Atradius nei Paesi Nafta, "lo straordinario livello di incertezza nell'economia globale, soprattutto in materia di politica commerciale, sembra pesare notevolmente sul contesto imprenditoriale. Questo influenza i comportamenti di pagamento nelle Americhe e in tutto il mondo. I risultati della nostra indagine dimostrano chiaramente che, nell'attuale clima economico, le imprese sono preoccupate per l'impatto del ritardo dei pagamenti sulla loro posizione di liquidità.

Per questo diventa fondamentale concentrarsi sulla gestione dei crediti commerciali e sull'assicurazione del credito, per evitare disturbi del flusso di cassa che potrebbero causare un effetto collaterale in tutta la catena di fornitura".
"L'aggiornamento in atto dell'accordo NAFTA da parte degli Stati Uniti, che dopo l'incontro tenutosi a Città del Messico dal 5 al 7 settembre vedrà un nuovo ciclo di negoziati a breve a Ottawa, dimostra come sia importante mantenere l'attenzione sui mercati di questi Paesi strategici per molte imprese italiane dotandosi di tutti gli strumenti necessari a garantire una crescita sicura al proprio business", conclude Massimo Mancini, Country Manager di Atradius per l'Italia.



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