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   numero di 01/03/2017
Fare Business

2016 positivo per le fiere italiane e conferma del trend di crescita
Per AEFI decisamente ottimistiche le previsioni per l'anno appena iniziato, soprattutto per quanto riguarda il numero di espositori

La trentunesima rilevazione trimestrale sulle tendenze del settore fieristico condotta dall'Osservatorio congiunturale di AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) per il periodo ottobre-dicembre 2016 indica un quadro complessivo positivo, confermando l'andamento del trimestre precedente e un miglioramento rispetto al corrispondente periodo del 2015.
L'evoluzione del comparto e l'avvio della ripresa delineata nei trimestri precedenti, è confermata dalle aspettative fiduciose degli associati per il 2017 che sembrano indicare che il periodo più difficile sia passato e lasciano spazio a una nuova situazione di crescita.
L'indagine qualitativa, che ha coinvolto 26 poli fieristici italiani associati AEFI, mostra - attraverso i saldi positivi e negativi definiti in base alle risposte degli associati che hanno partecipato all'analisi - un trend positivo per tutti gli indicatori considerati: numero di manifestazioni, espositori e visitatori complessivi, superficie occupata e fatturato totale.
Diminuiscono in particolare le situazioni di stazionarietà a favore di un maggior ottimismo. Riprende a crescere il numero di manifestazioni (il 42,30% dei quartieri coinvolti nell'indagine ha ospitato più rassegne e il 38,48% ha registrato stazionarietà evidenziando la tenuta del sistema). Il saldo pari al +23%, uguale a quello di fine 2015, è particolarmente significativo se confrontato con quello del trimestre precedente (+8%).
In decisa crescita il numero degli espositori: il 57,71% dei 26 associati che hanno partecipato all'indagine hanno infatti segnato un aumento, nonostante una componente importante di coloro che hanno registrato una contrazione (30,76%).
Il saldo del +27% - risultato della differenza tra coloro che prevedono un aumento e coloro che prevedono una diminuzione - conferma l'andamento positivo sul trimestre precedente, e migliora rispetto a fine 2015 (+23%). Dall'analisi della provenienza degli espositori, emergono in ripresa gli italiani e gli europei, entrambi con un saldo del +27%, rispetto alla crescita meno dinamica degli stranieri extra UE che fanno registrare un saldo del +12%.
Come conseguenza dell'aumento del numero di manifestazioni e degli espositori, cresce anche la superficie occupata: il 61,55% dei partecipanti all'indagine registra un incremento. Il saldo, pari al +31%, migliora sia rispetto al trimestre precedente, quando si attestava a +23%, che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+19%). Il maggiore contributo alla superficie complessiva occupata proviene dagli espositori italiani, con un saldo del +27%, seguiti dagli europei con un saldo del +23%.
Le aree occupate dagli espositori stranieri registrano invece un saldo del +12%. Particolarmente positivi i dati relativi ai flussi di visitatori: in aumento per il 61,56% degli intervistati, invariato per il 11,57% e diminuito per il 26,91%. Il saldo del +42%, al netto della componente stazionaria, è leggermente inferiore rispetto a fine settembre 2016, ma in miglioramento rispetto alla chiusura 2015 (+35%).
Lo spaccato dei visitatori evidenzia un incremento sostenuto degli europei, con un saldo del +38%, seguiti dagli italiani (saldo +31%) e dai visitatori provenienti dai Paesi extra UE che registrano un saldo pari al +23%.

Infine, a dimostrazione di un trend di ripresa del settore, l'andamento del fatturato segna, nel trimestre in esame, un saldo del +35%; un dato particolarmente positivo e in miglioramento sia rispetto al trimestre precedente (+27%) sia se confrontato con l'ultimo trimestre dello scorso anno (+31%).
Decisamente ottimistiche le previsioni per l'anno appena iniziato, soprattutto per quanto riguarda il numero di espositori, in aumento per il 57,72% dei quartieri che hanno partecipato all'indagine, sia per i visitatori che per la superficie occupata per cui si prevede un saldo del +35%. A dimostrazione della fiducia del settore, anche per quanto riguarda il numero di manifestazioni, le previsioni degli associati indicano un saldo del +23%, in miglioramento sia rispetto al trimestre precedente che rispetto all'ultimo trimestre 2016 (saldo +19% per entrambi i periodi).
 



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