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   numero di 11/01/2017
Fare Business

La modifica del comportamento dei viaggiatori puo' ridurre la spesa fino al 15%
Pisanu (CWT): esiste un metodo strutturato per aumentare la compliance alla travel policy e abbassare la spesa aziendale per il business travel

Le imprese potrebbero contenere la spesa di travel, riducendo fino al 15% i mancati risparmi grazie a una più rigida applicazione delle loro travel policy. Lo rivela l'ultimo studio di CWT Solutions Group, la divisione specializzata nella consulenza alle aziende di Carlson Wagonlit Travel (CWT). Il white paper che presenta lo studio - dal titolo Behavior Management: a new way to think about an old problem - si concentra sulle sfide per incrementare la conformità alla travel policy e su come influenzare il comportamento dei viaggiatori: motivarli infatti al rispetto della policy può fare una grande differenza per l'azienda.
Il white paper mette in evidenza, in particolare, la necessità di aumentare la visibilità sui dati di travel e di responsabilizzare sempre più i viaggiatori con l'obiettivo di accrescerne la compliance alla policy aziendale.
"I responsabili viaggio aziendali dedicano molto tempo e risorse per negoziare i migliori accordi così da contenere i costi di travel", fa notare Katie Raddatz, head di CWT Solutions Group Americas. "Ma spesso i viaggiatori pensano che la travel policy non li riguardi o più semplicemente non la conoscono in modo approfondito. Far rispettare efficacemente le regole è spesso una delle sfide più difficili nella gestione dei viaggi, ma anche l'area che offre potenziali risparmi molto significativi".
CWT Solutions Group ha sviluppato un collaudato metodo di engagement del viaggiatore, chiamato "Traveler 360" (T360), che prende in esame l'intero ciclo di viaggio per trovare tutti i modi possibili per raggiungere ed educare il viaggiatore così da aumentarne la conformità alla policy e recuperare una parte rilevante dei mancati risparmi. Questo approccio mirato si sviluppa in quattro fasi:
1. Analizzare - Si inizia da un'analisi dei potenziali risparmi sulla base di una segmentazione dei viaggiatori per individuare le aree di non conformità alla policy.
2. Educare - Si prepara una classifica dei viaggiatori/business unit con punteggi legati al rispetto della policy per educare i soggetti interessati, utilizzando un linguaggio semplice e diretto con un format che può essere compreso immediatamente.
3. Engage - Le classifiche, che contengono anche report personalizzati, vengono inviate direttamente ai viaggiatori. Informazioni chiare e ben evidenziate rendono più facile per i responsabili aziendali parlare con i dipendenti circa il loro comportamento d'acquisto.
4. Mettere in competizione - Si costruisce un programma di gamification per i viaggiatori che promuove comportamenti positivi facendo leva sul gioco e la competizione come elementi motivanti che incentivano i viaggiatori a rispettare la policy.
"Nelle aziende la pressione per la riduzione dei costi è costante", continua Raddatz. "Assicurare che i dipendenti rispettino la policy è uno dei modi più semplici per contenere le spese. Incrementando al massimo la compliance, si vede immediatamente un significativo calo dei mancati risparmi".
"Nella nostra esperienza quotidiana di consulenza alle aziende - aggiunge Alessandra Pisanu, Senior Director Travel Management di CWT Italia - l'azione sulla compliance alla travel policy è fondamentale e può davvero consentire di ottenere importanti ottimizzazioni, soprattutto se si fonda sull'analisi approfondita delle spese di viaggio e dei comportamenti d'acquisto, grazie a strumenti avanzati di business intelligence come CWT AnalytIQs, ma anche delle opportunità di mercato. Abbiamo evidenza di aziende che - grazie a un'analisi puntuale dei comportamenti, migliori negoziazioni e al controllo costante del rispetto della travel policy - hanno conseguito una riduzione della spesa complessiva anche superiore al 15%".


E' possibile scaricare l'intero white paper al link



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