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   numero di 08/06/2016
Fare Business

Bank of China: quando il marmo splende in Oriente col know how Made in Italy
Furrer Carrara, una delle eccellenze del marmo, firma, insieme allo studio di architettura Pei Partnership Architects, un esclusivo e complesso progetto per dell'istituto bancario cinese

Pechino si rivela negli ultimi anni una delle città più dinamiche, all'avanguardia e più affascinanti al mondo, in continua evoluzione ed espansione, un'enorme metropoli che non dorme mai e nella quale l'azienda italiana Furrer Carrara si è aggiudicata un'appalto presigioso con la Bank of China.
L'enorme struttura edile progettata per l'uso esclusivo dell'istituto finanziario cinese, è stata realizzata interamente in travertino, la prima volta che questo materiale color miele è stato impiegato in Cina e che offre al massiccio edificio continuità con l'ambiente circostante, riuscendo a mimetizzare al meglio la polvere gialla trasportata dal vento dal deserto di Gobi. Il travertino è stato impiegato da Furrer sia per rivestire le pareti esterne che per impreziosire l'interno della sede centrale di Bank of China, materiale lavorato magnificamente nel minimo dettaglio grazie alla competenza e alla professionalità di Furrer Carrara.
L'edificio dell'istituto bancario cinese si compone di due ali a forma di L che abbracciano l'enorme giardino d'ispirazione orientale in cui vengono messe in risalto un gruppo di rocce naturali che provengono dal parco naturale cinese Stone Forrest. Progettato per ospitare 3000 addetti, un auditorium, servizi di ristorazione, spazio accoglienza, parcheggio per auto e biciclette, l'edificio spicca nella zona finanziaria di Pechino per la sua eleganza e per la distinzione, data anche dall'uso di materiali naturali come lo splendido marmo italiano.
Furrer Carrara impiega in questo enorme e complesso progetto oltre 150.000 metri quadri di travertino estratto dalla stessa cava di Tivoli a lavorazione levigata, pietra che esprime la solidità e durevolezza di uno dei pilastri della finanza cinese e internazionale e rappresenta per Furrer uno dei suoi progetti più importanti, un equilibrio tra tempo, spazio e scopo e tra architettura e natura. Oltre che il travertino romano, Furrer ha impiegato marmo bianco e marmo verde Acceglio per i pavimenti, marmo Botticino per pavimenti interni e panchine e granito per la facciata esterna.

 



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numero di 08/06/2016
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