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   numero di 24/02/2016
Finanza e investimenti

Il brusco risveglio del greggio
Secondo un'analisi di WisdomTree Europe l'attuale andamento del prezzo è la croce dei produttori nei mercati emergenti, e la delizia dei consumatori nei mercati sviluppati. I Paesi esportatori di commodity devono tagliare i budget a fronte del calo delle entrate e del rincaro dei costi di finanziamento

Il 2016 contrapporrà l'ascesa dei consumi nei mercati sviluppati (DM) alla caduta dei produttori nei mercati emergenti (EM), sulla scia di una sempre più accentuata correzione dei prezzi delle commodity. Le previsioni sono ottimistiche per un ampio ventaglio di strategie azionarie incentrate sui mercati sviluppati, in particolare sull'Europa. Strategie selettive di tipo value orientate verso gli importatori di commodity offrono l'opportunità di posizionarsi al rialzo nei mercati emergenti.
Le condizioni delle economie del mondo sviluppato sono nettamente migliorate. Sostenuta dal cambiamento strutturale, l'Eurozona sta trovando un nuovo equilibrio: la crescita sta cominciando a essere trainata dai consumi e, partendo da un precoce punto d'inflessione, accelererà la produzione economica e consoliderà la ripresa.
A sottolineare il rafforzamento dei consumi, una Fed "colomba" impegnata in un progressivo ciclo di rialzi dei tassi negli Stati Uniti. Ciò consente l'insorgenza di moderate pressioni salariali in questa fase d'irrigidimento del mercato del lavoro ma senza penalizzare il sentiment sugli attivi rischiosi.
In Giappone gli stimoli fiscali potenzieranno i consumi e le spese aziendali mentre l'aumento del salario minimo e i tagli alle imposte per le imprese rappresenteranno i principali fattori trainanti dell'attività nel 2016. Il rating del segmento azionario nipponico troverà nuovo impulso anche grazie all'impegno del settore privato nell'accrescere il valore delle aziende.
Le economie dei mercati emergenti sono costrette a ristrutturare. I Paesi esportatori di commodity devono tagliare i budget a fronte del calo delle entrate e del rincaro dei costi di finanziamento.
Secondo le aspettative, misure aggressive di stimolo fiscale dovrebbero assecondare la lenta e difficile liquidazione delle scorte in eccesso da parte dei produttori dei Paesi emergenti: questo fenomeno e il crollo dei prezzi delle commodity incentivano la sovrapproduzione da parte delle imprese di proprietà statale nel tentativo di proteggere la quota di mercato e salvare posti di lavoro.
Il consolidamento dell'industria e la ristrutturazione del debito, ormai prossimi, sostituiranno l'indiscriminata caccia ai rendimenti con allocazioni mirate esclusivamente agli investimenti di qualità.
Il Grafico 1 riassume le previsioni di WisdomTree Europe per il 2016: solidità delle spese per i consumi sostenuta dalla diminuzione dei costi dell'energia.

Mercati emergenti: nuovi stimoli monetari e ristrutturazioni difficili


Il collasso dei prezzi delle commodity significa che i tassi d'interesse, corretti sulla base dell'inflazione per gli esportatori di commodity, sono troppo alti e ci si aspetta che un ulteriore allentamento monetario aiuti a liquidare le capacità in eccesso. La Cina consentirà una svalutazione controllata dello yuan, in aggiunta ad altri tagli dei tassi. Nel 2016 sono previste ancora attività di ridimensionamento delle aziende, ristrutturazione del debito e operazioni difensive di M&A. Le imprese a conduzione statale (SOE) dovrebbero beneficiare del sostegno del governo, mentre le aziende private e le piccole imprese si concentreranno sul taglio dei costi, i disinvestimenti, il consolidamento e la ristrutturazione del debito.



Finanza e investimenti

numero di 24/02/2016
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