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   numero di 07/05/2014
Marketing

Marketing dei servizi finanziari: le preferenze dei consumatori
Quaroni (Rocket Fuel): L’adozione dei servizi “mobile wallet” per lo scambio di denaro “da persona a persona” e di “virtual wallet” resta bassa, ciò mette in luce un'opportunità non sfruttata per le società che offrono servizi finanziari

Rocket Fuel, una delle principali piattaforme programmatiche di media-buying per gli inserzionisti, ha presentato i risultati della sua ultima ricerca incentrata sulle preferenze dei consumatori riguardo ai servizi finanziari, tra cui l’utilizzo delle carte di credito e l’attitudine al mobile banking. Rocket Fuel ha dimostrato che le percentuali dei trasferimenti di denaro via mobile (15%) e dei servizi di pagamento virtuali (7%) restano basse, mettendo in luce un'opportunità non sfruttata per le società che offrono servizi finanziari. La ricerca individua inoltre cinque decisioni critiche da affrontare, per inserzionisti che si apprestano a sviluppare la loro strategia creativa online e la messaggistica per acquisizione di nuovi clienti.
Rocket Fuel ha intervistato più di 750 consumatori nel mese di dicembre 2013, con un’età superiore ai 18 anni e possessori di una o più carte di credito attive, sulle loro preferenze di carta di credito, abitudini di utilizzo e facendo riferimento allo storico d’uso. I dati d’interazione pubblicitaria provengono da un campione di 2,1 miliardi di impression erogate alle campagne di servizi finanziari eseguite da Rocket Fuel nel quarto trimestre del 2013. Le migliori pratiche creative sono state generate da un'analisi di 2.300 inserzioni diverse provenienti da oltre 200 carte di credito e inserzionisti di servizi finanziari forniti da Rocket Fuel nel quarto trimestre del 2013.

I risultati chiave

Le percentuali dei pagamenti mobile da persona a persona e di utilizzo del “virtual wallet” rimangono basse: solo poco più della metà dei consumatori (59 %) ha usato un app mobile per l'online banking o per i servizi finanziari, soprattutto per controllare il saldo nel conto e per pagare le bollette. Nonostante l'hype dei pagamenti persona a persona (P2P), l'adozione del trasferimento di denaro (15%) e dei servizi di “virtual wallet” (7%) rimangono bassi.
• Circa la metà dei consumatori ha sentito parlare per la prima volta della loro attuale carta di credito principale sul web: poco meno della metà dei consumatori, il 46%, che posseggono la loro attuale carta di credito da circa tre anni, hanno confermato di averne sentito parlare sul web, rispetto al 34% che ne ha sentito parlare offline.
• Un terzo dei consumatori è alla ricerca di una nuova carta: il 35% dei consumatori pensa di richiedere "sicuramente" o "probabilmente" una nuova carta entro i prossimi sei mesi. Questa percentuale aumenta in base al reddito delle famiglie: il 44% dei consumatori che dichiarano un reddito familiare annuo superiore a 150 mila dollari hanno pianificano di richiedere una nuova carta nei prossimi sei mesi, ciò li rende disposti a farlo con il 50% di probabilità in più rispetto ai consumatori che riportano un reddito annuale minore di 50 mila dollari annui.
• I consumatori tendono a sottoscrivere nuovi servizi finanziari durante il fine settimana e durante la notte: i consumatori tendono a informarsi sulle campagne relative ai servizi finanziari in particolar modo durante il weekend: sabato (+16%) e domenica (+30%). Il picco dei tassi di sottoscrizione si registra tra mezzanotte e le 06:00.
• "Saperne di più" è la call-to-action più efficace: tra le call-to-action per gli annunci di carte di credito e per i servizi finanziari, quella del "Saperne di più" genera i tassi di sottoscrizione più elevati con un margine considerevole di successo. Altra “call-to-action” efficace è il messaggio “offerta limitata nel tempo”, indipendentemente dal benefit proposto.


“La capacità di attenzione di un consumatore oscilla tra i numerosi canali digitali come mai prima, generando una grande sfida per gli operatori di servizi finanziari su come attrarre il pubblico giusto in un mercato competitivo con prodotti/servizi adeguati e pubblicità creative", ha dichiarato Enrico Quaroni, Country Manager di Rocket Fuel Italia. “Secondo eMarketer, le società di servizi finanziari hanno speso oltre 5 miliardi di dollari in pubblicità digitale nel 2013. Abbiamo sviluppato questa ricerca per far luce sulle preferenze dei consumatori chiave, sui loro comportamenti e sulle loro abitudini, in modo da poter fornire ai nostri inserzionisti finanziari più innovativi gli insight necessari per sviluppare le iniziative pubblicitarie più efficaci ed altamente personalizzate”.

La ricerca completa sui servizi finanziari - comprese le raccomandazioni su come gli inserzionisti possono raggiungere al meglio i loro consumatori con pubblicità di servizi finanziari, è disponibile su http://ow.ly/uEf4P  



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numero di 07/05/2014
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