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   numero di 23/04/2014
Finanza e investimenti

Fondamentale considerare come benchmark il cliente stesso
Bottillo (Natixis): Risparmiatori, investitori, società di gestione, promotori e consulenti finanziari, tutti sono chiamati a fare un salto qualitativo, spesso accompagnato anche da un cambiamento di natura culturale

Le crisi finanziarie degli ultimi anni e la volatilità che continua a caratterizzare i mercati rendono sempre più necessario comprendere, monitorare e gestire i rischi del proprio portafoglio. Le vecchie regole hanno dimostrato spesso di non riuscire a navigare efficacemente attraverso i recenti movimenti di mercato e molti investitori sono ancora alla ricerca di un nuovo paradigma per la costruzione dei portafogli.
Una serie di ricerche che abbiamo condotto nel 2013 sia presso gli investitori istituzionali, sia privati mostrano chiaramente come la maggior parte dei clienti non abbia ancora piani finanziari ben definiti per il futuro e come sia ancora confusa sul concetto di rischio.
L’intera industria del risparmio gestito si trova, a mio avviso, di fronte a una sfida: proporre soluzioni che permettano agli investitori di navigare attraverso diverse fasi di mercato e di raggiungere progetti di lungo periodo che possano offrire sicurezza e rendimento. Per anni il settore si è focalizzato soprattutto sulla ricerca del rendimento, su benchmark di mercato da battere e su un certo tentativo di standardizzare l’offerta.
Fin dalle origini nella costruzione della nostra organizzazione “multi-affiliate” e della nostra offerta, Natixis Global Asset Management ha adottato una prospettiva differente, che oggi ci consente di proporre una gamma di soluzioni e metodologie per costruire portafogli in grado di affrontare e gestire le mutevoli condizioni di mercato. Si tratta di una nuova filosofia di investimento, che chiamiamo Durable Portfolio Construction, che si pone al servizio di investitori e consulenti finanziari nella costruzione di portafogli durevoli. Portafogli che consentano di rimanere protagonisti delle proprie decisioni d’investimento al fine di raggiungere gli obiettivi di lungo periodo.
In quest’ottica è fondamentale considerare come benchmark il cliente stesso. Investire è, infatti, un processo continuativo che dura tutta la vita e caratterizzato da importanti tappe: acquistare una casa, provvedere all’educazione dei propri figli, aprire un’attività, garantirsi adeguate risorse finanziarie per il proprio pensionamento. Ritengo che i risparmiatori debbano partire da questi obiettivi, dalla definizione di un personale percorso che consideri le necessità future, il rendimento atteso e il livello di rischio che si è disposti ad assumere.
Invece di preoccuparsi per i movimenti di breve termine che caratterizzano i mercati, gli investitori dovrebbero rimanere concentrati su quelli che sono i loro obiettivi e sul rischio che è necessario assumersi per raggiungerli. Se da un lato l’investitore dovrebbe porre maggiore enfasi e attenzione sugli obiettivi che intende raggiungere, dall’altro lato l’asset manager deve riuscire a proporre e offrire soluzioni per la costruzione di portafogli robusti e durevoli, in grado di navigare attraverso diverse fasi e contesti di mercati.
In questo processo, anche i consulenti e i promotori finanziari possono avere un ruolo chiave. Il ruolo dell’advisor finanziario deve diventare sempre più centrale non solo per una corretta informazione, ma soprattutto per la costruzione di un’adeguata pianificazione a lungo termine che permetta di affrontare serenamente il futuro. Emerge quindi l’importanza del ruolo del consulente finanziario non solo per un’adeguata comprensione dei rischi dei propri investimenti, ma per una corretta costruzione e diversificazione di portafoglio.

Risparmiatori, investitori, società di gestione, promotori e consulenti finanziari, tutti sono chiamati a fare un salto qualitativo, spesso accompagnato anche da un cambiamento di natura culturale. Solo in questo modo domanda e offerta possono veramente incontrarsi, solo cosi risparmiatori e investitori possono trovare all’interno dell’industria del risparmio gestito una soluzione reale ed efficace per le proprie necessità in modo da costruire una relazione seria e duratura. Questa, a mio avviso, è la strada che gli asset manager devono seguire e perseguire per fare del risparmio gestito un’industria centrale per il sistema Italia. Noi abbiamo scelto questa strada proponendo la nostra Durable Portfolio Construction, la Costruzione di Portafogli Durevoli.

Antonio Bottillo, Amministratore Delegato per l’Italia di Natixis Global AM



Finanza e investimenti

numero di 23/04/2014
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