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   numero di 05/03/2014
Idee e opinioni

Cresce la fiducia nell’economia da parte dei CEO europei
Battista (Ypo Italia): Il nostro Global Pulse Confidence Index ha registrato il maggior picco di fiducia degli ultimi 4 anni e mezzo

La fiducia nell’andamento dell’economia da parte dei CEO delle aziende europee ha raggiunto nell'ultimo trimestre dello scorso anno il picco più alto registrato negli ultimi quattro anni e mezzo, attestandosi a quota 62.2. Solo nove mesi fa, era pari a 51.4. Questo, quanto emerge dall’ultimo Global Pulse Confidence Index, l'indagine trimestrale di YPO che ha raccolto le risposte di 2.088 amministratori delegati di tutto il mondo, tra cui 236 nell'Unione europea.
“Sin dal lancio dell’Indice nel 2009 - spiega Andrea Battista, chapter chair di Ypo Italia - gli amministratori delegati europei si sono mostrati i più pessimisti/meno ottimisti sulle prospettive economiche future, ma ora sembrano aver riacquisito fiducia al pari dei loro colleghi di Stati Uniti e Asia. Grazie, infatti, alle politiche monetarie ed al miglioramento dell’andamento delle esportazioni europee, la percezione è che l'economia della zona euro abbia finalmente voltato l’angolo. Per l’Italia, ahimè, la sensazione invece è che siamo ancora qualche passo indietro”.
Nel dettaglio, sono state le previsioni di vendita in crescita e le proiezioni di investimento a contribuire alla prospettiva più ottimista dei CEO europei. La ripresa di fiducia da parte delle imprese è infatti principalmente proprio attribuibile alle maggiori previsioni di vendita: la maggior parte dei CEO intervistati (59%) prevede che i ricavi delle loro organizzazioni cresceranno nei prossimi 12 mesi di almeno il 10%. E i principali player sul mercato europeo prevedono di aumentare le spese in conto capitale: il 40% prevede nuovi investimenti nel 2014.
Sul fronte assunzioni, il 67% dei partecipanti al sondaggio, prevede di rimanere agli stessi livelli occupazionali attuali per tutto l'anno. La buona notizia è che un minor numero di aziende, rispetto allo scorso trimestre, prevede riduzioni nell’occupazione: nel mese di ottobre, infatti, il 9% aveva dichiarato di prevedere riduzioni del personale di almeno il 10% nei prossimi 12 mesi, mentre, nel sondaggio di gennaio, solo il 4% ha confermato questa previsione.

Il livello di fiducia complessivo ha continuato a crescere in tutte le regioni a eccezione di Africa e Australia. In particolare, gli Stati Uniti - per il 15° trimestre consecutivo - hanno confermato il loro ottimismo che sale di 3 punti a quota 63,5. Confermata la fiducia anche in Asia dove, per il secondo trimestre consecutivo, l’index è salito a quota 63,6. L'indice globale si attesta a 63,0.



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