Le prospettive negli Stati Uniti per il 2013
Migliori (AllianzGI): Per il prossimo anno ci aspettiamo ulteriori pressioni al ribasso sugli utili nella prima parte dell’anno a fronte delle difficoltà del mercato
Ora che ci siamo lasciati alle spalle la terza fase di quantitative easing, il mercato è tornato a concentrarsi sullo scenario degli utili a breve termine che appare estremamente eterogeneo. Oltre il 60% delle società quotate nell’indice S&P 500 ha superato le aspettative di utile nel terzo trimestre, mentre solo il 40% ha superato le aspettative di ricavo, un forte calo rispetto all’inizio dell’anno.La debolezza dell’economia in Europa e in Asia ha gravato anche su molte imprese statunitensi che iniziano solo ora a sentire gli effetti del rallentamento globale. Le imprese trainate dalle esportazioni ne hanno risentito di più, ma negli Stati Uniti anche rivenditori al dettaglio e ristoranti che dipendono dai consumi locali negli ultimi mesi hanno registrato un calo della domanda.
È difficile capire in che misura questa situazione dipenda dalla perdurante debolezza dell’economia oppure da un momento di pausa dovuto alle elezioni di novembre negli Stati Uniti, comunque è improbabile che assisteremo a un miglioramento significativo dell’attività economica finché non sarà affrontata la questione del fiscal cliff alla fine di quest’anno o all’inizio del prossimo.Quest’anno buona parte dei guadagni dipende dalle aree difensive del mercato, farmaceutico e beni di prima necessità; una situazione insolita poiché normalmente questi settori riportano un andamento poco brillante in fasi di ribasso del mercato. Questo risultato dipende principalmente dal fatto che gli investitori cercano sicurezza e rendimento, e riguarda principalmente i titoli ad altissima capitalizzazione; i valori medi dei titoli infatti sono assai inferiori alle medie ponderate per la capitalizzazione.
Nel 2013 ci aspettiamo ulteriori pressioni al ribasso sugli utili nella prima parte dell’anno a fronte delle difficoltà del mercato, soprattutto per le aree più esposte ciclicamente, come titoli industriali e tecnologia. Tuttavia, molti di questi titoli hanno già scontato parecchie cattive notizie e appaiono convenienti rispetto alle valutazioni storiche. Pertanto cercheremo di investire in questi settori in fase di indebolimento del mercato nei prossimi mesi, in previsione di una nuova riaccelerazione globale più avanti nel corso del 2013.
Scott Migliori, CIO USA, Allianz Global Investors
