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_Aprile2013

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Parametri per le valutazioni di business nell’industria energetica

Vulpiani (Deloitte): la situazione di crisi sta favorendo un processo di razionalizzazione del settore con impulso alle operazioni di M&A a livello globale

Produrre energia è un business che da sempre ha assicurato valore. Ma in tempo di crisi occorre ripensare ad alcuni parametri di valutazione. Per questo è nato l’Osservatorio sui Parametri per le Valutazioni di Business nell’Industria Energetica a cura di Deloitte, con l’obiettivo di offrire uno strumento a supporto del Top Management delle società di settore nei complessi processi decisionali e nelle valutazioni di business.L’analisi, condotta su un panel mondiale di società appartenenti al settore dell’industria energetica, vuole fornire stime relative al costo del capitale (WACC) e ai principali multipli di borsa Asset-Side a livello nazionale, europeo e mondiale per i segmenti Electricity, Oil&Gas, Renewables, Trasmission System Operator (TSO) e Water.

“Il settore Energetico - afferma Marco Vulpiani, Partner di Deloitte responsabile nazionale dei servizi di Valutazione della firm - si trova ad affrontare una delle fasi più critiche degli ultimi decenni. La situazione di crisi nell’area euro, unita alla crescita che sta caratterizzando i paesi dell’area BRIC, sta favorendo un processo di razionalizzazione del settore con impulso alle operazioni di M&A a livello globale. Per tale motivo abbiamo ritenuto che un osservatorio sui principali driver di valore, quale il costo del capitale e sui principali indicatori di valore, quali i multipli di settore, possa rappresentare un utile strumento per prime valutazioni di settore”.

Le analisi effettuate sulla base delle metodologie applicate da Deloitte sono state inoltre confrontate con i risultati emergenti dall’utilizzo dei dati elaborati da una fonte terza indipendente (Bloomberg) elaborati con analoghi criteri a livello nazionale, europeo e mondiali.L’Analisi del Costo del Capitale ha evidenziato come i valori più contenuti, in termini di WACC, siano relativi ai settori Electricity, TSO e Water, soprattutto in riferimento ad Italia ed Europa, laddove i mercati sono caratterizzati da una forte regolamentazione delle tariffe e, di conseguenza, da risultati operativi meno volatili.I valori più elevati in termini di costo del capitale (WACC) sono stati riscontrati, mediamente, nei settori Oil&Gas e Renewables. Tuttavia è interessante notare come i livelli più elevati di WACC siano riconducibili a driver diversi.

Mentre nel caso dell’Oil&Gas essi sono dovuti al maggiore costo del capitale proprio che risulta affetto dalle difficoltà dei mercati finali serviti, nel settore delle Renewables i maggiori livelli di WACC sono legati al maggior costo del debito connesso agli elevati livelli di leva finanziaria tipici di questo settore.Anche l’Analisi dei Multipli mostra significative differenze tra i diversi sotto settori, riconducibili alle diverse dinamiche di business specifico. In particolare l’analisi del multiplo EV/Revenues ha evidenziato valori più elevati per i settori Water, Renewables e TSO; valori più bassi sono stati rilevati invece per i settori Electricity e Oil&Gas. (Tabella 1).

Anche per i multipli i valori più significativi in termini di valore si registrano nei settori regolamentati (TSO, Water, Renewables).In linea con le evidenze sui multipli EV/Revenues, i multipli EV/EBITDA più elevati sono quelli dei settori regolamentati (TSO, Water e Renewables). (Tabella 2).

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