Riconfigurazione delle catene di approvvigionamento spinge i mercati emergenti verso l'AI | BusinessCommunity.it
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11/11/2026

economia

Riconfigurazione delle catene di approvvigionamento spinge i mercati emergenti verso l'AI

Hepworth (PGIM): i vantaggi dei mercati emergenti vanno ormai ben oltre manodopera e materie prime. I vincitori di lungo periodo saranno quelli che svilupperanno capacità produttiva, competenze e valore interno

Le catene di approvvigionamento globali stanno subendo una profonda trasformazione, spostando il focus da semplici riduzioni di costo a strategie basate su energia, risorse, geopolitica e capacità tecnologiche. "Le aziende stanno diversificando le proprie sedi in base a energia, risorse, allineamento geopolitico, domanda interna e costo del lavoro. I mercati emergenti offrono non solo siti produttivi e lavoratori, ma anche tecnologia, competenze e capitale finanziario e umano", afferma Cathy Hepworth, Head of EMD di PGIM.
Le evidenze più evidenti provengono dal crescente investimento in AI, semiconduttori e minerali critici. I dati di UNCTAD mostrano che nel 2025 le economie emergenti e in via di sviluppo attrarranno circa 901 miliardi USD di IDE, con il 44% destinato a progetti greenfield legati a infrastrutture per l'AI, semiconduttori, minerali critici e tecnologie per la transizione energetica, rispetto al 16% del 2020.

"Si stanno delineando tre sistemi produttivi regionali. Il Nord America si sta integrando sempre più attorno al Messico. L'Europa sta aggiungendo capacità nell'Europa centrale e orientale, nei Balcani occidentali e in Nord Africa. L'Asia sta adottando un modello ?China-plus-many', in cui la Cina resta essenziale per gli input e la manifattura avanzata, mentre ASEAN e India intercettano la capacità aggiuntiva", prosegue Hepworth.
I segnali più forti di una trasformazione duratura sono l'accumulo di asset fissi, lo sviluppo di reti di fornitori e l'acquisizione di competenze interne. L'esperienza dell'ASEAN, evidenziata dal FMI, dimostra come la crescita delle importazioni di beni intermedi cinesi sia accompagnata da un aumento del valore aggiunto interno, indicatore di una vera capacità produttiva.

Il settore dei semiconduttori rappresenta il nodo cruciale della nuova catena di approvvigionamento. Taiwan e Corea del Sud mantengono una posizione dominante nella produzione di chip avanzati, memorie e tecnologie di packaging, rendendo difficile la replicazione altrove nonostante gli sforzi di delocalizzazione. Le aziende emergenti che forniscono componenti critici agli hyperscaler beneficiano direttamente della spesa di investimento, creando opportunità di crescita degli utili.
Al di là dei chip, la domanda di infrastrutture fisiche per l'AI e l'elettrificazione alimenta la crescita di settori complementari: produttori di apparecchiature elettriche, fornitori di rete, componentistica industriale e produttori di metalli critici come il rame.


- AI infrastructure, con data center e reti ad alta velocità.
- Semiconduttori, includendo chip avanzati e memorie.
- Minerali critici, come rame e terre rare.
- Tecnologie per la transizione energetica, comprese soluzioni di stoccaggio.
- Componentistica elettrica industriale, per automazione e robotica.
La frammentazione delle catene di approvvigionamento non è un vantaggio uniforme: alcuni paesi guadagnano stabilimenti, reti di fornitori e competenze, mentre altri affrontano costi di importazione più elevati. Hepworth osserva che le catene di approvvigionamento dell'AI mostrano chiaramente questa dispersione, con Corea e Taiwan in posizioni cruciali nel settore dei semiconduttori. "In alcuni segmenti della catena di approvvigionamento dei semiconduttori e delle memorie, il rapporto tra crescita degli utili e valutazioni sta creando opportunità, ma ciò richiede un'attenta analisi a livello di singolo emittente", aggiunge Hepworth.


Le politiche di "de-risking" selettivo spingeranno i governi a cercare alternative per input critici, mantenendo però acquisti dalla Cina per beni meno strategici. I controlli sulle esportazioni stanno incentivando lo sviluppo di tecnologie di test locali in Cina, consentendo ai produttori nazionali di guadagnare quote di mercato.
Il reshoring si rivela selettivo, concentrandosi su beni sensibili per la sicurezza, come semiconduttori, lavorazione di minerali critici e forniture a rischio di interruzioni. Il rischio geopolitico legato a Taiwan rimane difficile da valutare, ma gli investitori possono monitorare la capacità alternativa emergente come forma di auto-assicurazione.


L'aumento della spesa europea per la difesa avvia un nuovo ciclo di politica industriale, con finanziamenti stabili per catene di approvvigionamento della difesa. Produttori in Polonia, Repubblica Ceca, Turchia e Corea del Sud potrebbero trarre vantaggio dalla riconversione di capacità produttive e competenze ingegneristiche verso settori militari. In condizioni di tensione, le correlazioni tra titoli azionari dei mercati emergenti aumentano meno rispetto a quelle dei mercati sviluppati, evidenziando una maggiore dispersione. La riconfigurazione delle catene di approvvigionamento accentua questa diversificazione, creando opportunità nell'azionario, nel debito sovrano e societario, nelle valute e nel real-estate.


"L'allocazione attiva è fondamentale per distinguere i beneficiari strutturali dai semplici canali di transito temporanei e per cogliere tale dispersione. Le prospettive d'investimento poggiano quindi su una selezione attiva di Paesi ed emittenti, fondata sulla capacità industriale locale, sulla credibilità delle politiche e sulle vulnerabilità esterne", conclude Hepworth.

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