Dividendi globali al record: 546 miliardi di dollari nel Q3 2026
Haggard (Capital Group): vediamo un miglioramento della redditività nei settori dell'AI, dei materiali, dei servizi finanziari, dell'industria e in alcune aree della sanità
Secondo l'ultimo "Dividend Watch" di Capital Group, nel terzo trimestre del 2026 i dividendi globali hanno toccato un nuovo massimo storico, pari a 546,0 miliardi di dollari, con un incremento del 7,5% su base annua, al netto degli effetti valutari. Nei primi nove mesi dell'anno la crescita sottostante, che elimina variazioni di cambio, dividendi straordinari e fattori tecnici, si è attestata al 7,0%. L'88% delle società incluse nell'indice di Capital Group ha aumentato o mantenuto i dividendi, mentre la crescita mediana ha raggiunto il 5,9%, dimostrando una diffusione ampia del miglioramento e non un effetto concentrato su poche aziende ad alta distribuzione. La crescita nominale, al 4,9%, è stata più contenuta a causa delle fluttuazioni valutarie e di un calo di quasi 7 miliardi di dollari nei dividendi straordinari rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Alexandra Haggard, Head of Product per Europa e Asia-Pacifico di Capital Group, ha dichiarato: «Con la crescita degli utili che si estende a un numero crescente di settori e aree geografiche, i gestori attivi come Capital Group possono svolgere un ruolo importante nell'individuare le società meglio posizionate per trasformare questa solidità in una crescita sostenibile dei dividendi. La nostra analisi dei mercati azionari nel terzo trimestre evidenzia pochi segnali di un significativo rallentamento nel breve periodo. L'intelligenza artificiale continua a rappresentare un importante motore di crescita, con un impatto che si estende sempre più oltre il settore tecnologico. Il conseguente ciclo di investimenti alimenta la domanda nell'intero comparto industriale, mentre il miglioramento della redditività nei settori dei materiali, dei servizi finanziari, dell'industria e in alcune aree della sanità offre una base più ampia per la crescita dei dividendi. Permangono alcuni rischi, tra cui gli elevati costi energetici, le tensioni commerciali e le divergenze nelle politiche monetarie. Il quadro di fondo rimane tuttavia solido, sostenuto da una robusta generazione di cassa e da bilanci generalmente solidi».
Andamento dei settori
- Finanziario: principale motore, responsabile di un terzo dell'incremento complessivo; le banche hanno adeguato i dividendi al mercato, mentre le società finanziarie non bancarie hanno registrato una crescita del 17,6% grazie a mercati dei capitali solidi e a ricavi da commissioni.
- Minerario: crescita dei dividendi del 21,7%, contribuisce a circa un sesto dell'incremento globale, sostenuto da prezzi delle materie prime in rialzo e migliore generazione di cassa.
- Chimico: pari al settore minerario con un aumento del 21,7%, anch'esso responsabile di circa un sesto dell'incremento globale.
- Tecnologico: aggiunge un ulteriore sesto all'aumento complessivo, trainato dalle società asiatiche che hanno beneficiato dell'espansione dell'intelligenza artificiale.
- Petrolifero: adotta un approccio prudente nonostante i prezzi elevati dell'energia; i gruppi principali privilegiano i riacquisti di azioni proprie come strumento più flessibile rispetto a incrementi rapidi dei dividendi ordinari.
Andamento per area geografica
Negli Stati Uniti la crescita sottostante dei dividendi è del 5,8%, con il 96% delle società che ha aumentato o mantenuto stabile la distribuzione. Il Regno Unito registra il più forte aumento, 13,2%, sostenuto dalla ripresa mineraria e dalle banche. Australia beneficia anch'essa del settore minerario. In Cina la crescita è inferiore alla media globale.
Nell'Asia-Pacifico la crescita sottostante è del 13,3%, con Australia e Taiwan che rappresentano l'82% dell'incremento regionale: in Australia il traino è minerario, in Taiwan è tecnologico; quest'ultima è l'unico mercato dell'indice a stabilire un nuovo record di distribuzioni nel terzo trimestre. Singapore beneficia delle robuste distribuzioni bancarie, mentre in Corea del Sud la crescita è sostenuta da settori bancario e industriale.
In Europa la crescita è solida ma il terzo trimestre è tradizionalmente più mite per le distribuzioni. L'Italia mostra una crescita sottostante dell'1,5%, ma l'effetto valutario porta la variazione complessiva al -1,4%. Considerando i primi nove mesi, i dividendi italiani sono cresciuti dell'1,0%; escludendo l'impatto di una singola società che ha tagliato le distribuzioni, la crescita sottostante sale al 9,2%.
Il risultato migliore del trimestre ha spinto Capital Group a rivedere al rialzo le proprie previsioni sui dividendi globali per il 2026, fissandole a un record di 2.240miliardi di dollari. La crescita complessiva e quella sottostante sono ora stimate al 6,8%, rispetto alle precedenti previsioni di 6,4% e 6,0%. Le prospettive per il quarto trimestre sono anch'esse migliorate, sostenute dalla resilienza degli utili e dalla forte generazione di cassa nei settori finanziario, minerario e tecnologico.

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