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27/05/2026

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Intel e McLaren: la partnership che trasforma la Formula 1 in laboratorio

Brown (McLaren): l'accordo porta AI, cloud e supercalcolo al cuore delle monoposto, rivoluzionando design e strategia in pista

Intel è diventata Official Compute Partner del team McLaren, fornendo processori Xeon e Core Ultra per sostenere lo sviluppo, le simulazioni e la gestione dei dati delle monoposto. La scelta segna un passaggio definitivo: la Formula1 non è più solo vetrina per i loghi, ma un vero e proprio banco di prova per tecnologie cloud, intelligenza artificiale e supercalcolo.
Il ritorno di Intel dopo quasi vent'anni, dall'esperienza con BMW Sauber, non è un semplice gesto di marketing. Rappresenta la nuova geografia economica del motorsport, dove "ieri" dominavano sigarette e tabacco, "oggi" sono i dati, il cloud e le capacità computazionali avanzate. I partner non si limitano a pagare spazi sulle livree, ma partecipano direttamente alla progettazione, alla simulazione CFD, ai digital twin e alle piattaforme di analisi predittiva che influenzano le decisioni strategiche in gara.

Le squadre di punta hanno già consolidato alleanze con i giganti della tecnologia. Ecco le prime cinque collaborazioni di McLaren:

- Google Cloud.
- Dell.
- Cisco.
- Splunk.
- Intel.
Altre realtà mostrano pattern analoghi: Red Bull collabora con Oracle e Siemens, Mercedes con Microsoft, AMD e CrowdStrike, mentre Ferrari si affida a IBM, AWS e HP. Queste partnership, valutate in centinaia di miliardi di dollari, trasformano il paddock in un ecosistema digitale dove software, potenza di calcolo e interpretazione dei dati sono fattori competitivi tanto quanto l'aerodinamica o il motore. L'intelligenza artificiale assume un ruolo cruciale, elaborando milioni di simulazioni in tempo reale, prevedendo il degrado delle gomme, i consumi energetici e le finestre ottimali per i pit stop. In alcuni casi, le piattaforme AI diventano veri strumenti decisionali per ingegneri e strateghi.

Il CEO della McLaren, Zak Brown, ha spiegato: "Le prestazioni in IndyCar e Formula 1 sono guidate dalla tecnologia, e la partnership con Intel rafforza la nostra capacità di innovare su larga scala. Intel è già stata una parte importante del nostro ecosistema tecnologico, e la loro leadership nel computing giocherà un ruolo cruciale nel modo in cui progettiamo, costruiamo e portiamo in pista le nostre vetture".
Parole che descrivono perfettamente l'evoluzione della Formula 1 moderna. Oggi la differenza non si costruisce soltanto con l'aerodinamica o il motore, ma anche nella capacità di elaborare informazioni meglio e più rapidamente dei rivali.
Lip-Bu Tan, CEO di Intel, ha sottolineato il valore strategico della partnership: "La Formula 1 e la IndyCar rappresentano alcuni dei più importanti banchi di prova per il calcolo ad alte prestazioni. Intel è orgogliosa di essere partner compute della McLaren Racing e di far parte di un team che vive di precisione, velocità e innovazione. Insieme spingeremo oltre i limiti del possibile, trasformando i dati in vantaggio competitivo".


La collaborazione si estende anche al team Arrow McLaren IndyCar e al programma di sim racing della scuderia britannica, con il marchio Intel presente sulle monoposto e sulle postazioni utilizzate nel campionato F1 Sim Racing.


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