Azionario: rendimenti solidi del 2025 spingono verso una diversificazione globale nel 2026 | BusinessCommunity.it
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25/02/2026

economia

Azionario: rendimenti solidi del 2025 spingono verso una diversificazione globale nel 2026

Anness (Invesco): veniamo da una performance globale forte, l'IA traina mercati, e guardiamo a diversificazione e rischio geopolitico

Il 2025 ha conseguito ritorni notevoli sui mercati azionari, ma le azioni statunitensi non hanno rappresentato il miglior risultato quando convertite in una valuta comune; i mercati europei, giapponesi e quelli emergenti hanno beneficiato di politiche fiscali favorevoli e di un dollaro più debole. "Riteniamo che queste tendenze possano proseguire anche nel 2026 e vediamo ancora molte opportunità al di fuori degli Stati Uniti", afferma Stephen Anness, Head of Global Equities di Invesco.

Per il 2026, il consiglio di Invesco prevede continui vantaggi fuori dal mercato americano, pur non escludendo gli Stati Uniti. La crescita dell'IA supera le previsioni e resta guidata da imprese con fondamentali solidi; tuttavia, una gestione prudente richiede attenzione alla concentrazione di capitali in questo tema. La diversificazione del portafoglio può migliorare i rendimenti per gli investitori ottimisti sulla narrativa statunitense legata all'IA.

I mercati azionari globali hanno proseguito il loro slancio grazie a utili aziendali robusti, in particolare nei settori tecnologico e dell'IA, ma le valutazioni rimangono elevate in un contesto di crescita mondiale moderata. "Continuiamo a concentrarci sulle opportunità sottovalutate e poco considerate a livello globale. Sebbene la crescita economica mostri segnali di miglioramento in vista del 2026, lo scenario resta fragile e irregolare", prosegue Anness.
I rischi geopolitici persistono. L'incertezza delle politiche statunitensi su dazi doganali e immigrazione potrebbe creare distorsioni commerciali, mentre le tensioni in Medio Oriente e in Asia potrebbero impattare i settori energetico e dei semiconduttori. La possibilità di una nuova guerra commerciale USA-Cina e la riorganizzazione delle alleanze aumentano la volatilità. "La nostra attenzione rimane focalizzata sulla selezione dei titoli bottom-up e continuiamo a osservare opportunità idiosincratiche tra i titoli difensivi, ciclici e di diverse capitalizzazioni di mercato", continua Anness.

L'Asia e i mercati emergenti offrono una valida diversificazione per gli investitori occidentali. La stabilizzazione dei rapporti USA-Cina nel 2025 e l'accesso più economico all'ecosistema dell'IA hanno sostenuto questi mercati. Le valutazioni, sebbene meno attraenti dopo la forte performance del 2025, mantengono un ampio sconto rispetto agli Stati Uniti, supportate da una dispersione settoriale e paesaggistica. Miglioramenti nella remunerazione degli azionisti e una maggiore visibilità sugli utili rafforzano l'appetibilità. "Nonostante segnali di euforia in alcune aree tecnologiche e - in parte - in India, intravediamo interessanti opportunità nei mercati meno in voga come Indonesia e Thailandia, oltre alla possibilità che la fiducia dei consumatori cinesi torni finalmente a crescere dopo una lunga fase di debolezza", afferma  Anness.


In Europa, le aspettative molto basse di un anno fa si sono trasformate in solidi ritorni del 2025, soprattutto se misurati in dollari, grazie al cambiamento politico in Germania sotto la guida di Merz e a un aumento della spesa per la difesa. Le dinamiche politiche francesi ora attirano l'attenzione, mentre la mancanza di stimoli fiscali in Germania rimane una preoccupazione. Il bilancio tedesco, approvato a settembre, dovrebbe accelerare gli investimenti infrastrutturali entro la fine del 2025; la riduzione dei dazi e il rafforzamento del sostegno fiscale migliorano le prospettive di crescita del PIL e degli utili societari.
Le small cap globali beneficiano di un contesto macroeconomico dominato dall'interazione tra politica monetaria, mercato del lavoro e stabilità dei dazi commerciali. Gli Stati Uniti mostrano una crescita nominale robusta, ma l'ottimismo di mercato potrebbe superare i fondamentali, con il rischio di necessità di ulteriori conferme per sostenere le valutazioni. Un eventuale allentamento tardivo della politica monetaria o una rapida accelerazione dovuta a tagli dei tassi e stimoli fiscali potrebbe rafforzare la fiducia oltre i settori legati all'IA. In Europa, la domanda debole, la forza dell'euro e la concorrenza cinese rappresentano ostacoli, ma un ciclo del credito più solido, favorito da bilanci familiari e bancari equilibrati, potrebbe invertire la tendenza. Asia registra una crescente autonomia grazie alla domanda interna e a riforme di governance in Giappone e Corea, mentre la Cina rimane incerta a causa di un mercato dell'export sovraccarico e di politiche anti-deflazione. La flessibilità delle small cap consente loro di adattare rapidamente le catene di fornitura, rendendo questo segmento particolarmente interessante in un panorama globale più frammentato.


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