Cucina manageriale: ricette di leadership per il business - Libro "Cucina manageriale" | BusinessCommunity.it
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18/02/2026

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Cucina manageriale: ricette di leadership per il business - Libro "Cucina manageriale"

Paolo Donati (Guerini NEXT): la metafora culinaria rivela strategie di team e performance, integrando coaching, KPI e cultura del gusto

Lo cucino a fuoco lento, una frase che spesso usiamo e sentiamo dire in riferimento a qualcuno con il quale non ci sono rapporti idilliaci e che si vuol condurre a più miti consigli. Vale anche nell'azienda questo approccio strategico? Sembra di sì al punto da averne scritto un libro. Ci riferiamo al testo Cucina manageriale. Ricette, ingredienti e segreti per gestire persone e risultati di Paolo Donati, ex direttore HR, consulente e trainer, edito da Guerini NEXT.
L'Autore propone un parallelo strutturato tra la brigata di cucina e un team aziendale, mostrando come leadership, organizzazione e performance nascano dall'equilibrio tra metodo, competenza e cura delle persone. La cucina non è solo metafora, diventa un laboratorio concreto di management in cui visione, disciplina, creatività e collaborazione sono condizioni necessarie per ottenere risultati di qualità.

Il leader è assimilato allo chef che costruisce valore creando le condizioni perché il team possa esprimere al meglio il proprio potenziale, dentro un clima di fiducia e responsabilità condivisa. L'Autore intreccia due mondi solo in apparenza lontani, quello della cucina e quello del management, per raccontare la leadership come l'arte di far crescere le persone attraverso un obiettivo condiviso. Come uno chef guida la sua squadra per realizzare un piatto perfetto, così un leader aziendale costruisce valore attraverso l'organizzazione e la cura delle persone. Pagina dopo pagina, ricette e riflessioni si alternano, creando un dialogo continuo tra gusto e pensiero, sapori e strategie. La metafora culinaria diventa strumento pratico per comprendere concetti come teamwork, performance, project management e innovazione. Non un manuale tecnico né un semplice ricettario simbolico, ma un'esperienza di apprendimento multisensoriale: la cucina si trasforma in palestra di competenze organizzative e relazionali, dove la disciplina incontra la creatività e il risultato diventa un'opera condivisa. Arricchito dalle ricette originali dello chef Mario Grazia, il volume nutre la mente e il palato, e mostra come la performance, così come la cucina, nasca dal perfetto equilibrio tra metodo, passione e desiderio di lasciare un segno.

Ma entriamo più nello specifico. Un primo grande asse del libro è la centralità della persona. Si parte dall'autoconsapevolezza, valori, visione, autoefficacia, autostima e motivazione, perché la performance nasce prima dalla qualità della relazione che ciascuno ha con se stesso. Strumenti come la ruota della vita e il mental rehearsal aiutano a costruire equilibrio e coerenza tra vita privata e professionale, rendendo più consapevoli le scelte lavorative. In parallelo, l'esperienza di cucina mostra che competenza tecnica, resilienza allo stress, capacità organizzativa e spirito di squadra sono requisiti fondamentali tanto per un cuoco quanto per un professionista che opera in contesti complessi.


Il secondo aspetto rilevante è il Performance Management come processo continuo e sistemico. 

Donati ripercorre il ciclo Plan-Do-Check-Act e introduce obiettivi SMARTOKR e sistemi di misurazione come KPIGRSBARSNPSNine BoxTechnical Ladder e PIP. La brigata di cucina diventa modello di specializzazione coordinata con ruoli chiari e responsabilità distribuite. Il capo agisce come facilitatore e gardener organizzativo, alimentando feedback continuo, coaching e delega, spostando l'attenzione dalla valutazione annuale al monitoraggio costante dello sviluppo delle persone.


Un terzo tema riguarda conoscenza e apprendimento organizzativo. Le ricette che chiudono ogni capitolo non sono solo gastronomiche, ma la formalizzazione di un sapere pratico condivisibile e migliorabile. La cucina diventa pratica di knowledge management, orientata sia all'ottimizzazione dei processi sia all'apprendimento generativo alimentato dalle interazioni tra colleghi, clienti e contesto, trasformando l'errore in occasione di miglioramento.
Le aziende, come le cucine, sono fatte di persone, con i loro sentimenti, emozioni e paure. Il libro dedica così spazio alle emozioni e alle interferenze della performance. Vengono analizzate paura della valutazione, ansia, resistenza al cambiamento, fatica mentale, sprechi di tempo e importanza del riposo, mostrando che risultati sostenibili dipendono tanto dai processi quanto dal benessere delle persone e dalla qualità delle relazioni di lavoro. I luoghi della performance Un ulteriore livello di analisi riguarda i luoghi della performanceDonati mette in dialogo ufficio contemporaneo e cucina professionale, mostrando come spazi, tempi e rituali di lavoro influenzino collaborazione e qualità. Le tecnologie, automazione e analisi predittiva, sono lette come strumenti abilitanti che supportano le decisioni e liberano tempo per attività a maggior valore relazionale. Il percorso si chiude con il Team cooking, proposto come pratica concreta per costruire fiducia, coordinamento e responsabilità condivisa. Cucinare insieme diventa esercizio di ascolto, sincronizzazione e gestione degli imprevisti, facilmente trasferibile ai contesti aziendali. Ma qui, più che al proprio destino professionale, entra in gioco la linea? 

Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione


 
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