La qualità dei Vignaioli del Morellino di Scansano e il successo in Maremma - Vinitor Sapiens
Bucci (Vignaioli del Morellino): l'azienda produce tre milioni di bottiglie puntando su export e punti vendita monomarca
La scelta della qualità vince sempre, anche nel settore vitivinicolo. È il caso della Cantina cooperativa dei Vignaioli del Morellino di Scansano, fondata nel 1972, oggi punto di riferimento in Maremma. La cantina cooperativa nacque quando un piccolo gruppo di produttori di Scansano decise di unire le forze per produrre assieme il vino. Il gruppo è cresciuto rapidamente e negli anni Ottanta fu presa una decisione importante: mentre altre cooperative si concentravano sulla quantità, i produttori di Scansano scelsero la strada più difficile, quella della qualità.
Ciò ha richiesto investimenti ingenti da parte dei soci e notevoli sforzi in vigna. Oggi, alla guida Cantina cooperativa dei Vignaioli del Morellino di Scansano c'è Sergio Bucci, poliedrico personaggio, dai molteplici interessi di studio e professionali, che da 15 anni sta sviluppando l'impresa. "Possiamo oggi contare su 720 ettari di vigneto che si estendono principalmente nella zona intorno a Scansano, Magliano in Toscana, Manciano e Pitigliano per un totale di 164 membri. Nel corso degli anni ci siamo rafforzati sul mercato toscano, prima di tutto, e su scala nazionale, in particolare per quanto riguarda la grande distribuzione. Nel tempo abbiamo investito nel canale ho.re.ca. e oggi il nostro obiettivo è quello di continuare a puntare sulla qualità, consolidare e sviluppare ulteriormente la nostra presenza, sia in Italia che all'estero", ci spiega Bucci.
Attualmente, complessivamente tra rapporti diretti e indiretti, la Cantina da lavoro ad oltre cinquecento famiglie, a conferma del forte radicamento sul territorio. La Maremma (il cui nome proviene da Maretima, cioè vicino al mare), come è noto, è una vasta area che comprende la costa della Toscana e del Lazio settentrionale. Scendendo verso sud, si va dalla provincia di Livorno (Alta Maremma), passando per una parte centrale e principale in provincia di Grosseto (chiamata Maremma Grossetana o semplicemente Maremma, dove si trova anche Scansano), per terminare con la Maremma Laziale, a nord di Civitavecchia.
"I nostri vigneti dedicati alla produzione del Morellino di Scansano e degli altri nostri vini si trovano in Maremma, sulle colline che da Scansano scendono verso il mare Tirreno, un'area racchiusa tra i due i fiumi Ombrone e Albegna. Altri vigneti si trovano verso il Monte Amiata - un antico vulcano e vetta più alta della regione - intorno all'antico paese di Pitigliano: danno vita al Bianco di Pitigliano. In media, i nostri soci hanno circa 3 ettari ciascuno. Piccoli appezzamenti a garantire un lavoro minuzioso", continua Bucci.
La produzione complessiva oggi ha raggiunto 3,2 milioni di bottiglie e altri formati che variano in funzione delle richieste che provengono dal mercato. La produzione, infatti, si segmenta sia con un'offerta di qualità per la Gdo, con 10 etichette, sia con una linea molto curata, dedicata a ristorazione ed enoteche, con altrettante etichette.
"La scelta di privilegiare la qualità si sta realizzando anche proponendo un numero importante di bottiglie" sottolinea Bucci. Produzione che per l'80% è venduta in Italia e il rimanente 20% in Europa, Asia e Americhe, spinta soprattutto dalla notorietà del Morellino. La grafica delle etichette è stata progressivamente riveduta, con una spinta verso etichette più essenziali e modulate nei colori al fine di risultare più memorizzabili ed identificabili nella ristorazione mentre per la Gdo si è preferito intervenire minimamente vista la consolidata penetrazione che conquistata negli anni.
Passando alle singole etichette, tra più apprezzate sul mercato della ristorazione, merita segnalare Morellino di Scansano Docg Riserva Sicomoro, prodotto solo con uve di Sangiovese, una riserva che riposa in grandi botti per diciotto mesi, arricchendone il bouquet e rendendone ancora più elegante l'assaggio; il Morellino di Scansano Docg Roggiano, l'interpretazione più tipica del Morellino di Scansano e del Sangiovese in Maremma.
E ancora Vermentino Maremma Toscana Doc Vigna Fiorini che nasce da una vendemmia tardiva di uve Vermentino, vino fruttato e di grande piacevolezza, il Ciliegiolo Maremma Toscana Doc Capoccia, vitigno storico il cui dna lo fa stretto parente del Sangiovese, vitigno riscoperto negli ultimi anni ma dalle grandi potenzialità. Il futuro passa necessariamente attraverso il rafforzamento del mercato, soprattutto a livello internazionale e, in Italia, con l'apertura dei primi punti vendita monomarca.
Inoltre, per fronteggiare l'invecchiamento degli attuali soci e il diminuito interesse dei giovani verso l'agricoltura, per preservare la presenza di storici vignaioli si sta studiando una formula innovativa di supporto ai soci più anziani attraverso una società dedicata a gestire i singoli vigneti. Questa società, la Poderi di Toscana, sta attualmente gestendo 18 ettari vitati.
Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione

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