L'economia globale si sdoppia: il mondo si muove a velocità diverse | BusinessCommunity.it
BusinessCommunity.it

17/12/2025

economia

L'economia globale si sdoppia: il mondo si muove a velocità diverse

Naumer (AllianzGI): l'IA alimenta un boom di investimenti che supera i venti contrari geopolitici e cambia gli equilibri

Il 2026 segnerà un punto di svolta per l'economia mondiale, dove le certezze tradizionali lasceranno spazio a dinamiche altamente mutevoli. Se da un lato le controversie commerciali e le tensioni politiche stanno ridefinendo la globalizzazione, dall'altro, la rapida trasformazione tecnologica spinta dall'intelligenza artificiale (AI) sta generando un inatteso boom di investimenti. Questo slancio tecnologico appare così forte da oscurare, almeno in parte, l'impatto delle turbolenze geopolitiche in corso.
Secondo Hans-Jörg Naumer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz GI, "l'anno in arrivo si profila una nuova divergenza nei ritmi di crescita dell'economia globale. Mentre gli Stati Uniti continuano a fare i conti con pressioni politiche, inflazione persistente e rischi di mercato legati a un'eccessiva concentrazione su pochi titoli azionari, altre aree geografiche stanno mostrando una resilienza inaspettata. Europa, Cina e India, in particolare, si stanno affermando come poli di crescita alternativi, sostenuti non solo da valutazioni più interessanti, ma anche da un chiaro momentum politico e da trend strutturali favorevoli.

L'Europa, dopo anni di crescita modesta, sta ritrovando slancio grazie a rinnovate politiche economiche. La stabilizzazione dei prezzi sta aprendo la strada a possibili ulteriori tagli dei tassi d'interesse sia da parte della Banca Centrale Europea (BCE) sia della Bank of England (BoE). Contemporaneamente, molti Paesi, in particolare la Germania, stanno investendo massicciamente in settori chiave come la difesa, le infrastrutture e la digitalizzazione. Il mercato europeo è quindi caratterizzato da rischi di concentrazione ridotti, valutazioni più interessanti e un nuovo sostegno fiscale. La forza della regione risiede, infatti, nella sua stabilità di fondo.

In Asia, il quadro è più complesso e sfumato. La Cina deve ancora gestire deflussi di capitale, forti venti contrari sul fronte geopolitico e la prolungata debolezza del settore immobiliare. Tuttavia, il governo cinese ha risposto attivamente con misure mirate, tra cui tagli dei tassi, acquisti di azioni e interventi di liquidità per stabilizzare l'economia. Questi sforzi hanno dato i loro frutti, con una ripresa delle azioni cinesi a partire dalla metà del 2024. Le valutazioni rimangono contenute, offrendo opportunità anticicliche agli investitori di lungo termine, specialmente nei comparti innovativi.
L'India, al contrario, si afferma come la storia di crescita più significativa tra i mercati emergenti. Il Paese beneficia di una forza lavoro giovane, di infrastrutture digitali avanzate e di un ruolo cruciale nella riorganizzazione delle catene di fornitura globali, spesso nota come strategia "China +1". L'espansione è rapida in settori come il farmaceutico, la tecnologia, i beni di consumo e la digitalizzazione. Con oltre 200 società quotate che superano i 5 miliardi di dollari di capitalizzazione, l'India è ormai un mercato liquido e ben diversificato, superando la definizione tradizionale di economia emergente.


Il mercato obbligazionario mostra forti dicotomie. Nonostante le elevate valutazioni in diversi segmenti del credito, i fondamentali solidi e la prospettiva di tassi più bassi sostengono una visione costruttiva. Particolarmente attraenti sono le obbligazioni dei mercati emergenti, che potrebbero trarre vantaggio da un potenziale indebolimento del dollaro USA e da una rigorosa disciplina monetaria locale. I Bund tedeschi, ossia i titoli governativi europei, mantengono il loro ruolo di pilastro di stabilità per gli investitori.
Secondo Naumer, "nel complesso, diventa imprescindibile avere un portafoglio più ampio e globalmente diversificato. Sebbene il mercato statunitense rimanga dinamico, i suoi livelli di valutazione e le incertezze politiche non giustificano un posizionamento di sovrappeso. Anche le valute stanno assumendo un ruolo crescente, con il dollaro USA che sta gradualmente perdendo il suo tradizionale status di bene rifugio nelle fasi di crisi".


Il ruolo dei mercati privati, che offrono accesso ad asset meno liquidi, sta acquisendo sempre maggiore rilevanza. Le infrastrutture sono destinate a rimanere una delle fonti di rendimento più resilienti, sostenute dalla transizione energetica, dalla digitalizzazione e dal riallineamento geopolitico in corso.
"Il 2026 si preannuncia come un anno che costringerà gli investitori a rivedere gli schemi consolidati: se da un lato l'ordine globale si sta frammentando, dall'altro nuove opportunità si prospettano all'orizzonte. Gli investitori che si impegneranno davvero nella diversificazione, che adotteranno un orizzonte geografico più ampio e che sapranno cogliere i trend tecnologici e strutturali scopriranno una vasta gamma di opportunità, nonostante l'incertezza", conclude Naumer.

.


Copertina BusinessCommunity.it
Sommario del magazine di questa settimana

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie