L'AI non è fatta per gli stravolgimenti
In questi giorni ho tenuto un discorso, legato al mio ultimo libro, "Dati & AI", legato al tema dei progetti che devono cambiare le aziende e i vantaggi dell'intelligenza artificiale.
Questa nelle aziende non richiede rivoluzioni immediate, ma un approccio metodico che privilegi risultati tangibili rispetto a visioni grandiose. Molte imprese commettono l'errore di voler trasformare completamente i propri processi dall'oggi al domani, investendo risorse considerevoli in progetti ambiziosi che spesso si rivelano difficili da implementare e gestire.Non ha nessun senso!
La strategia vincente consiste nell'identificare problemi specifici e circoscritti che l'AI può risolvere efficacemente. Una piccola media impresa potrebbe iniziare automatizzando la gestione delle email dei clienti, ottimizzando la pianificazione delle consegne o migliorando l'analisi delle vendite.
Questi interventi mirati permettono di comprendere concretamente come la tecnologia si integra nei flussi di lavoro esistenti, quali competenze servono al team e come misurare il ritorno sull'investimento.
L'esecuzione consapevole significa anche accettare che i primi tentativi potrebbero non essere perfetti. È normale che un chatbot per il servizio clienti richieda aggiustamenti continui o che un sistema di previsione delle scorte necessiti di calibrazioni. L'importante è mantenere il focus sul valore reale: riduzione dei tempi, miglioramento della qualità del servizio, ottimizzazione dei costi o aumento della produttività.
Una volta che un progetto pilota dimostra la sua efficacia, diventa possibile replicare l'approccio in altre aree aziendali. Il team acquisisce esperienza, i processi si affinano e la cultura aziendale si adatta gradualmente all'innovazione tecnologica. Questo percorso incrementale riduce i rischi e permette di costruire competenze interne solide.
Le PMI hanno un vantaggio competitivo in questo approccio: la loro agilità consente di sperimentare rapidamente e correggere la rotta quando necessario. Non devono navigare burocrazie complesse o convincere centinaia di stakeholder. Possono concentrarsi su soluzioni pratiche che risolvono problemi quotidiani dei loro clienti e dipendenti.
Il successo nell'implementazione dell'AI non si misura dalla sofisticatezza della tecnologia utilizzata, ma dalla capacità di generare valore concreto e sostenibile.
Un sistema semplice che funziona bene vale più di una soluzione complessa che rimane inutilizzata.
L'innovazione efficace nasce dalla comprensione profonda delle proprie esigenze e dalla pazienza di costruire soluzioni che crescono insieme all'azienda.Poi mi domando: quanto avranno realmente capito?

