Grande Elena Pero (e Sinner)
Elena Pero è la commentatrice del tennis, insieme a Paolo Bertolucci, che ha commentato su Sky la finale di tennis di Sinner a Wimbledon.
Sui social è stata criticata perché non ha tifato. Trovo che abbia fatto il proprio lavoro: raccontare quello che accade, senza volere essere protagonista.
Purtroppo questo tipo di commentatori, e non ci riferiamo solo a quelli sportivi, non si limitano a raccontare, ma fanno parte dello spettacolo, a qualsiasi livello, parteggiano e portano la loro visione, idee e bias.
Pero ha fatto il tifo per lo sport, per il bello, il brutto, il dramma e la gioia, ha raccontato in modo asciutto quello che accadeva. Non dovrebbe essere un'eccezione, dovrebbe essere la normalità.
Invece ci si stupisce e c'è chi la insulta, come si insulta nei talk show politici oppure si cerca di spiegare la propria visione del mondo che ovviamente chi si ha di fronte non si capisce.
Nessun dubbio mai, solo certezze che crollano miseramente e nessuno si sente in dovere di chiedere scusa.
Il mondo del business è diverso da quello dello sport, ma c'è davvero bisogno di semplici racconti, sebbene di parte, invece di sermoni e santoni che spiegano tutto.
La vicenda dazi, per quanto assurda, è un emblema di questa situazione in cui una o un cronista si trovano ad affrontare: si può fare solo cronaca? Lo stesso succede quando facciamo una presentazione aziendale: sappiamo fare solo cronaca oppure intessiamo storytelling assurdi, spesso con sottofondo di unghie sui vetri?

