Lavoro e AI: una evoluzione inesorabile
Studio Previti: privacy, AI e proprietà intellettuale, temi chiave per il presente e il futuro
Quest'anno il calendario per le festività natalizie e di fine anno è quanto mai generoso. Obbligatorio, a detta di chi scrive, che parte del tempo, a lettura che tocchino anche le questioni del lavoro di tutti i giorni. Lo facciamo segnalando due eBook, di facile lettura e ricchi di spunti.
La Privacy nel Lavoro Agile
Il primo riguarda le problematiche legate all'eccessiva raccolta di informazioni e al contestuale controllo dei lavoratori hanno subito una crescita esponenziale dovuta, tra le altre, alla diffusione del c.d. "smart working" o "lavoro agile". In tale contesto, i lavoratori operano "da remoto", utilizzando anche dispositivi personali. La decentralizzazione delle attività lavorative rende più complessa la supervisione tradizionale e presta il fianco a maggiori criticità derivanti dalla ulteriore raccolta di informazioni riferibili ai lavoratori. L'impiego di sistemi di monitoraggio remoto, software di tracciamento delle attività e strumenti di gestione del tempo sono diventati comuni per valutare la produttività dei dipendenti. A queste tematiche è dedicata la pubblicazione realizzata dai professionisti dello Studio Previti, dal titolo Le sfide del datore di lavoro nel trattamento dei dati personali, scaricabile dal sito www.previti.it/pubblicazioni.
Il testo evidenzia come la crescente raccolta di dati, se non gestita correttamente, possa cagionare un aumento delle preoccupazioni relative alla tutela della riservatezza. I lavoratori potrebbero sentirsi invasi nella loro sfera personale, mentre i datori di lavoro hanno l'onere di adottare misure che bilancino adeguatamente la necessità di monitorare le prestazioni e il rispetto delle normative sulla protezione dei dati personali.
Una sfida stimolante proviene, inoltre, dall'inarrestabile progresso dell'Intelligenza Artificiale che consente di raccogliere, analizzare e conservare grandi quantità di dati personali dei lavoratori, e non solo. Il testo si propone di stimolare la discussione su come affrontare tali questioni in maniera equilibrata, sfruttando le opportunità offerte dalla gestione consapevole dei dati nel contesto lavorativo, senza compromettere i diritti e la dignità dei lavoratori.
AI e Proprietà Intellettuale
L'altra, quanto mai attuale, s'intitola Tra byte e brevetti: l'impatto dell'AI sulla proprietà intellettuale. Il rilascio di CHATGPT ha mostrato le potenzialità delle c.d. intelligenze artificiali generative, cioè algoritmi in grado di restituire a semplice richiesta dell'utente immagini e testi complessi tramite interfacce intuitive. In parallelo sono arrivati i procedimenti giudiziari, così inaugurando un vero e proprio filone, rispetto al quale si attendono i primi esiti circa la liceità di questi strumenti, specialmente per quanto riguarda la violazione del copyright.
L'obiettivo del testo segnalato è di mettere in luce le potenzialità e i rischi connessi all'adozione di questa tecnologia e alle problematiche giuridiche che ne conseguono.
I numerosi casi pratici descritti nel volume aiutano il lettore nell'identificazione delle problematiche e delle conseguenti tutele legali disponibili.
Il punto di partenza dell'analisi presentata non può prescindere dal funzionamento dell'AI. Ad una prima fase di input, avente ad oggetto le istruzioni impartite dall'uomo, segue, infatti, quella di elaborazione dell'input secondo regole predeterminate, quindi il risultato, l'output, elaborato dalla macchina, cioè il quid novi proprio delle AI "generative".
Ciascuna di queste fasi pone complessi problemi giuridici, come l'attribuzione della titolarità e la responsabilità nei confronti dei terzi dell'output prodotto dalla macchina.
Si esaminano a tal proposito diversi temi, per analizzare, nel dettaglio: le possibili violazioni massive del diritto d'autore sulle opere usate per "addestrare" le AI, la nuova eccezione obbligatoria al diritto d'autore e al diritto sui generis per l'estrazione automatizzata di informazioni da grandi quantità di dati, la eventuale brevettabilità di invenzioni dell'AI, le nuove impostazioni di ricerca di anteriorità per marchi con sistemi di AI, per concludere con brevi cenni sull'AI ACT e la sua prossima entrata in vigore.
Insomma, temi di cui si è parlato molto ma che resteranno attuali anche nel 2025. E attenzione, a gennaio si riprende con le?interrogazioni! Auguri a tutti.
Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione
