Il futuro del lavoro? Flessibile, distribuito, on-demand come il cloud
Roversi (Cosmico): il modello cloud trasforma l'organizzazione aziendale e il lavoro
Immaginate la necessità di scrivere una email e dover acquistare il provider, il software e installare tutto sul vostro computer, per poi poterlo utilizzare solo li. Sembra assurdo, vero? Il cloud computing ha reso obsoleta l'idea di possedere fisicamente gli strumenti di lavoro. Ora, tutto è disponibile online, pagando solo per l'utilizzo. Ma quando si tratta di gestire le risorse umane, si continua a pensare come nel mondo pre-cloud. Si "comprano" le persone, si diventa "proprietari" del loro tempo, e le si "scarica" in un ufficio, limitando l'accesso alle loro competenze a quel luogo. Questa modalità, simile a quella dell'età industriale con la catena di montaggio, sta mostrando i suoi limiti.
Mentre intorno tutto cambia
Le tecnologie si evolvono rapidamente. L'AI e l'automazione stanno ridisegnando molti lavori e settori. Piattaforme digitali permettono di offrire servizi e monetizzare contenuti in modo diretto. Le aziende, tramite piattaforme come Fiverr, UpWork e Cosmico, accedono a competenze in modalità "as-a-service". Nel report presentato da Mario Draghi alla Commissione Europea, è emerso un nesso critico tra la scarsa innovazione e il ritardo competitivo. Le aziende europee necessitano di competenze avanzate per innovare, ma il "modello fabbrica" rende difficile trovare e valorizzare i talenti. Le nuove generazioni non cercano solo un equilibrio tra vita e lavoro, ma che il lavoro abbia un significato all'interno della vita, permettendo loro di collaborare e imparare. Non vogliono più Bullshit Jobs, ma sono alla ricerca di autonomia. Il 76% dei Gen Z mira a lavorare in modo indipendente e il 66% di chi ha un lavoro fisso coltiva progetti paralleli.
Alla ricerca di nuovi modelli
L'organizzazione del lavoro tradizionale è sempre più inadeguata alle sfide dell'innovazione e della competitività. I modelli classici per le risorse umane sono costosi, lenti e rischiosi. Creano forza lavoro statica e poco flessibile. Le aziende diventano pesanti, bloccano l'innovazione e hanno difficoltà a gestire carichi variabili. I dipendenti perdono entusiasmo e motivazione, con il 77% che si sente disimpegnato (fonte Gallup). Le gerarchie tradizionali inducono alla passività, alla delega della crescita professionale, esponendo i lavoratori a licenziamenti improvvisi. Le discussioni superficiali sul lavoro remoto sono solo un sintomo di un problema più grande: la necessità di nuovi modelli organizzativi.
Aziende come piattaforme cloud
Il cloud offre un modello per l'organizzazione del lavoro futuro. Le aziende devono smettere di vedersi come luoghi fisici e diventare piattaforme a cui le persone si connettono per contribuire. L'azienda diventa una piattaforma cloud aperta, sia in entrata che in uscita. In entrata, rende facile a esterni collegarsi ai processi aziendali. In uscita, si collega a una "talent cloud" per accedere a competenze on-demand, pagando solo per l'utilizzo. L'organizzazione gerarchica si scioglie a favore di team temporanei di professionisti (interni ed esterni) che si aggregano attorno a ogni progetto, come nell'industria dell'entertainment. Questo modello permette di contenere i costi, ma anche di accedere a talenti non accessibili con i modelli tradizionali, favorendo l'innovazione e la competitività.
La talent cloud: democratizzazione del talento
La talent cloud "democratizza" il talento. Non ci sono più talenti "fuori portata". Questo è fondamentale per le PMI, che potranno accedere agli stessi professionisti che collaborano con le grandi aziende. I professionisti riprendono il controllo del proprio lavoro e decidono come, dove e con chi lavorare, stabilendo il proprio valore e gestendo la propria crescita professionale in modo autonomo. In questo scenario, piattaforme come Cosmico non sono solo intermediari tra aziende e talenti, ma anche supporto nella trasformazione organizzativa e culturale necessaria per implementare il nuovo modello. L'obiettivo è di creare il "sistema operativo" che permetta alle nuove aziende-piattaforme aperte di crescere. "Le aziende dovranno smettere di pensarsi come dei luoghi fisici in cui le persone vanno a lavorare. E dovranno cominciare a pensarsi come piattaforme alle quali le persone si connettono per contribuire a raggiungere gli obiettivi e i risultati che l'azienda si è data".
