Vino e storia: la cantina nel castello che produce bollicine da sogno - Vinitor Sapiens
Salamini (Luretta): vini biologici, vitigni autoctoni e un castello millenario
La Cantina Luretta, nasce dalla passione per il vino e il legame con il territorio da parte della famiglia Salamini a fine anni ottanta, è un esempio di come la tenacia e la visione permettano di dar corpo ai progetti più ambiziosi. Carla Asti, la proprietaria, la guida con il marito Felice Salamini e il figlio Lucio. La filosofia del progetto si distingue fin dall'inizio per una produzione che si concentra sulla qualità, sull'agricoltura biologica e sul rispetto dell'ambiente.
Le vigne di Luretta si trovano in una zona particolarmente favorevole per la viticoltura, grazie al clima e alla conformazione del suolo collinare.
Questi elementi consentono di ottenere uve di alta qualità. La continua ricerca e selezione ha contribuito alla riscoperta e alla valorizzazione di vitigni autoctoni dell'Emilia-Romagna, combinando tradizione e innovazione. La cantina Luretta negli anni si è contraddistinta per il suo spirito innovativo, sia nella gestione delle vigne che nella vinificazione. Questo si è tradotto in vini capaci di sorprendere e di esprimere al meglio il potenziale del territorio.
Negli anni, i vini di Luretta hanno ricevuto premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, consolidando sempre di più la loro reputazione nel panorama della critica enologica, ricorda Lucio Salamini.

Un castello millenario tra le vigne
Adagiata sulle colline del comune di Gazzola, provincia di Piacenza, opera nell'antico Castello di Momeliano (XI Secolo). I primi documenti che parlano del Castello di Momeliano risalgono all'anno 1000.
A conferma dell'amore dei fondatori della Cantina Luretta, e in particolar modo di Carla Asti, il 19 dicembre, presso il Labirinto della Masone a Fontellato (Parma), verrà presentato Delphili Somnium, poemetto scritto nei primi decenni del cinquecento di cui è rimasta solo una copia in un manoscritto della Biblioteca Ambrosiana, dal cui studio è emerso che alcuni degli episodi narrati si svolsero proprio presso il Castello di Momeliano.
Nonostante il passare dei secoli, l'architettura medievale del luogo in cui nascono i vini Luretta è rimasta intatta tra i colli del piacentino. La temperatura costante delle cantine del castello è ideale per l'affinamento dei nostri vini più pregiati, che riposano fino a otto anni nei sotterranei di questa antica fortezza che si annida tra i vigneti. Il profumo di rovere delle barriques avvolge chiunque entri in questo luogo senza tempo, aggiunge Lucio.
Produzione e mercati
L'attuale produzione dell'azienda è di circa 250.000 bottiglie. Da sempre una delle caratteristiche dell'azienda Luretta che la contraddistingue è quella di non produrre vini con il metodo charmat. I vini prodotti sono bollicine solo da Metodo Classico e vini Bianchi e Rossi fermi. La quota Export è di circa del 40% (Paesi Nord Europa, Svizzera, Giappone, Malesia, Cina, Stati Uniti e Canada). Il resto mercato Italia. In azienda sono circa 10 le persone che lavorano come dipendenti.
La vendemmia 2024
La vendemmia 2024 per la nostra realtà è stata fortemente influenzata da condizioni climatiche particolarmente variabili, ma ha comunque portato a risultati promettenti in termini di alta qualità. Nonostante le difficoltà, come precipitazioni intense in primavera e ondate di caldo in estate, le uve sono risultate di eccellente qualità, anche se le quantità sono inferiori rispetto alla media degli anni precedenti. Le condizioni meteo hanno richiesto interventi mirati, con una gestione accurata per massimizzare la resa qualitativa delle uve.
La qualità delle uve è risultata molto buona, grazie all'esperienza dei nostri tecnici nel gestire le anomalie climatiche. Tuttavia, le difficoltà meteorologiche hanno reso necessario un lavoro più intenso in vigna e in cantina. Noi siamo convinti che la vendemmia 2024 sarà ricordata per la sua qualità eccelsa, l'unico cruccio risulterà la scarsa quantità di bottiglie prodotte, ricorda Lucio.
