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17/07/2024

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Le aziende italiane restano indietro nell'uso dell'AI, ma il futuro è già qui

Honegger (Richmond Italia): le aziende italiane non possono farsi trovare impreparate per rimanere competitive

L'intelligenza artificiale (AI) sta rapidamente trasformando il panorama aziendale globale, ma l'Italia sembra faticare a tenere il passo. Secondo i recenti dati Eurostat, nel 2023 solo il 5% delle aziende italiane con 10 o più dipendenti ha utilizzato tecnologie AI nelle proprie attività, posizionando il paese al 20° posto su 27 nell'Unione Europea, ben al di sotto della media continentale dell'8%. Questo ritardo nell'adozione dell'AI rappresenta una sfida significativa per la competitività delle imprese italiane nel mercato globale. Claudio Honegger, amministratore unico di Richmond Italia, sottolinea l'urgenza della situazione: "Stiamo attraversando un'autentica rivoluzione, una fase che verrà ricordata nella storia economica e industriale. Le aziende italiane non possono farsi trovare impreparate se vogliono rimanere competitive, sfruttare nuove opportunità e prepararsi per il futuro del lavoro."

Per affrontare questa lacuna, Richmond Italia organizza il primo Richmond AI business forum a Gubbio dal 3 al 5 luglio. L'evento, che vedrà la partecipazione di Federico Faggin, pioniere dei microprocessori, mira a esplorare le opportunità e i rischi legati all'implementazione dell'AI nelle aziende.

Il divario nell'adozione dell'AI è particolarmente evidente tra le grandi imprese (30,4%), le medie (13%) e le piccole (6,4%). Questo può essere attribuito alla complessità e ai costi associati all'implementazione delle tecnologie AI. Il settore dell'informazione e della comunicazione guida l'adozione con il 29,4%, seguito dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (18,5%). Le aziende europee utilizzano l'AI principalmente per la sicurezza ICT (26,2%) e per la contabilità e gestione finanziaria (25,8%). Honegger evidenzia: "I campi in cui l'intelligenza artificiale può aiutare le aziende sono già tanti e destinati ad aumentare ancora di più. Ciò che è indispensabile è la corretta informazione."

Le sette tecnologie AI più utilizzate dalle aziende dell'UE sono:

- Automazione dei processi robotici

- Analisi del linguaggio scritto

- Machine learning

- Riconoscimento vocale

- Riconoscimento ed elaborazione delle immagini

- Generazione di linguaggio naturale

- Abilitazione del movimento fisico

Nonostante il ritardo attuale, l'Italia ha il potenziale per recuperare terreno nell'adozione dell'AI.

La chiave sta nell'informazione, nella formazione e nell'investimento strategico in queste tecnologie. Le aziende italiane devono comprendere che l'AI non è solo un trend passeggero, ma una trasformazione fondamentale che ridefinirà il modo di fare business. Il Richmond AI business forum si propone come catalizzatore per questa trasformazione, offrendo alle aziende italiane una piattaforma per esplorare, apprendere e pianificare la loro strategia AI. Con la partecipazione di esperti del settore e casi studio di successo, l'evento mira a colmare il gap di conoscenza e a ispirare un'adozione più diffusa dell'AI nel tessuto imprenditoriale italiano. La sfida per le aziende italiane è chiara: abbracciare l'AI non è più un'opzione, ma una necessità per rimanere competitive nel mercato globale. Con il giusto approccio e gli investimenti adeguati, le imprese italiane possono non solo recuperare il ritardo, ma anche diventare leader nell'innovazione basata sull'AI. Per accelerare questo processo, è fondamentale che le aziende italiane si concentrino su alcuni aspetti chiave:

Formazione del personale: Investire nella formazione dei dipendenti per sviluppare competenze AI è cruciale.


Le aziende devono creare una cultura dell'apprendimento continuo per rimanere al passo con le rapide evoluzioni tecnologiche. Collaborazioni strategiche: Stabilire partnership con università, centri di ricerca e aziende tecnologiche può aiutare le imprese italiane ad accedere a competenze e risorse avanzate nel campo dell'AI. Investimenti mirati: Identificare le aree aziendali che possono beneficiare maggiormente dall'implementazione dell'AI e concentrare gli investimenti su queste priorità. Approccio graduale: Iniziare con progetti pilota di AI su scala ridotta può aiutare le aziende a familiarizzare con la tecnologia e a dimostrarne i benefici prima di implementazioni più ampie. Attenzione alla sicurezza e all'etica: L'adozione dell'AI deve essere accompagnata da solide pratiche di sicurezza dei dati e considerazioni etiche per mantenere la fiducia dei clienti e dei partner.  

 


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