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06/12/2023

leisure

Ha senso parlare e creare Chatbot oggi?

intelligenza artificiale e chatbot: non c'è sfida, la differenza è tra regole e comprensione

Recentemente mi è stato sottoposto un progetto di Chatbot.
Nel 2023, quasi 2024, ha senso creare un Chatbot? E senza intelligenza artificiale?
Una Chatbot, definito come un'applicazione software basata su regole, si focalizza principalmente sulla simulazione della conversazione umana. Questo tipo di sistema opera attraverso regole predefinite o un dataset limitato, con un focus specifico su un compito designato. Il suo funzionamento è vincolato da un rigido set di istruzioni, rendendolo meno flessibile rispetto ad altri approcci.
Dall'altra parte, incontriamo l'intelligenza artificiale generativa, un avanzato modello addestrato su vasti corpus di testo. La sua capacità principale risiede nella comprensione di schemi presenti in enormi dataset, consentendogli di elaborare e generare testi con una notevole adattabilità. Rispetto al Chatbot, l'AI generativa è in grado di comprendere e rispondere in modo più flessibile, tenendo conto del contesto e adattandosi a diverse situazioni.
Analizzando le attitudini comunicative di entrambi, il Chatbot spesso mostra limiti nella risposta a domande fuori dal suo contesto prestabilito.

La sua tendenza a seguire rigidamente le regole predefinite può renderlo robotico e ripetitivo, limitando la sua capacità di offrire risposte dinamiche e originali.
D'altra parte, una AI generativa si distingue per la sua abilità di generare risposte nuove, coerenti e naturalmente fluide. Grazie alla sua comprensione approfondita dei dati di addestramento, è in grado di fornire risposte contestualmente rilevanti, evitando l'aspetto robotico spesso associato ai Chatbot convenzionali.
Quindi, mentre i Chatbot sono efficaci per compiti specifici e predefiniti, l'intelligenza artificiale avanzata rappresentata da una GenAI apre nuovi orizzonti nella capacità di comprensione del linguaggio naturale e nella generazione di testi.
La loro differenza fondamentale risiede nella flessibilità e nell'adattabilità, dove GenAI emerge come un'opzione più versatile e conversazionale rispetto al più restrittivo Chatbot.
Qualcuno potrebbe dire "più intelligente", ma ovviamente non intelligente come noi, solo che capisce meglio, è capace di correggersi, tiene conto delle conversazioni avvenute.



Non è poco.
Per concludere: le chatbot non sono morte, sono morte quelle vecchio stampo, ossia regole e risposte precostituite. Quelle nuove usano l'AI generativa bastata sui dati aziendali.
Una rivoluzione.


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