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15/06/2022

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Cosa ci attende in tema di antitrust e concorrenza nel mercato post pandemia e sfida tecnologica

Il 16 e il 17 giugno 2022 si terrà a Treviso il tradizionale appuntamento per il Convegno "Antitrust between European law and national law", con la partecipazione dei maggiori esperti italiani e internazionali

Le grandi sfide che l'evoluzione economica, tecnologica e gli effetti della pandemia prima e del conflitto poi pongono alla concorrenza iniziano a delinearsi.
Saranno oggetto di discussione il 16 e il 17 giugno 2022 nel tradizionale appuntamento a Treviso per il Convegno "Antitrust between European law and national law".

Cosa ci attende in tema di antitrust e concorrenza nel mercato post pandemia e sfida tecnologica

L'iniziativa, nata a seguito dell'entrata in vigore della c.d.
legge antitrust italiana (l.
287/90) è giunta alla sua 15° edizione e segna il trentesimo anniversario del convegno.
L'edizione di quest'anno sarà aperta da una relazione introduttiva del Presidente dell'AGCM, Dott.
Roberto Rustichelli
(nella foto), e vedrà la partecipazione di altri tre Presidenti di Autorità garanti della concorrenza europee (Paesi Bassi, Grecia e Svizzera), nonché del Segretario Generale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Cons.
Roberto Chieppa
.
Significativa la presenza dei vertici delle giurisdizioni europee ed italiane competenti in materia antitrust, nelle persone di Marc van der Woude, Presidente del Tribunale dell'Unione Europea, del Cons.
Carmine Volpe, Presidente della Sesta Sezione del Consiglio di Stato, del Dott.

Seguici: 

Antonino Savo Amodio, Presidente del TAR Lazio, nonché del Dott.
Claudio Marangoni, Presidente della Sezione Specializzata in Materia di Impresa del Tribunale di Milano
.
Importante sarà altresì la delegazione dei giuristi d'impresa, che affronteranno varie questioni antitrust alla luce dell'attività svolta nei rispettivi settori di appartenenza.
Tra i temi affrontati l'impatto del PNRR sul diritto della concorrenza e le nuove tendenze di policy ed enforcement della concorrenza nell'Unione Europea, dalla prospettiva statunitense sull'antitrust nell'"era Biden" ai rapporti tra concorrenza e sostenibilità, affrontati nell'ambito di una sessione coordinata da Gabriella Muscolo, già componente dell'AGCM.

"Quest'ultimo tema rappresenta una delle questioni più attuali e dibattute in ambito antitrust.
Sono sempre più frequenti, infatti, le istanze di rivalutazione degli obiettivi perseguiti dalle Autorità antitrust, al fine di valorizzare esigenze legate alla sostenibilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
Ci si chiede, quindi, se e in quale misura sia possibile tenere conto di tali esigenze, diverse da quelle più strettamente concorrenziali, ad esempio nell'ambito dell'analisi antitrust delle intese e nella valutazione delle operazioni di concentrazione tra imprese.
Nello stesso tempo, si segnalano i rischi derivanti da condotte ingannevoli nei confronti del consumatore, c.d.
di greenwashing, o "ambientalismo di facciata", da parte delle imprese
" sottolinea Enrico Adriano Raffaelli, co-fondatore Rucellai & Raffaelli.
Per quanto riguarda il tema della sostenibilità, sono sempre più frequenti le istanze di rivalutazione degli obiettivi perseguiti dalle Autorità antitrust, al fine di valorizzare esigenze legate, in particolare, alla riduzione dell'impatto ambientale.

"Ci si chiede se e in quale misura sia possibile tenere conto di tali esigenze, diverse da quelle più strettamente concorrenziali, ad esempio nell'ambito dell'analisi antitrust delle intese e nella valutazione delle operazioni di concentrazione tra imprese.
Infine, con riferimento all'attuazione del PNRR, in particolare in Italia, è sufficiente ricordare che le leggi annuali in materia di concorrenza costituiscono "riforme abilitanti", essenziali per la realizzazione del Piano e, come tali, saranno un elemento fondamentale dell'agenda antitrust, così come di quella politica.
Inoltre, sono già stati individuati numerosi settori nei quali tali leggi dovranno intervenire: dalle infrastrutture strategiche nel settore delle telecomunicazioni alle concessioni in ambito energetico, dalla riforma dei servizi pubblici locali alla liberalizzazione del mercato elettrico.
Un insieme di interventi che solleverà, inevitabilmente, numerose questioni sotto il profilo antitrust
", aggiunge Raffaelli.

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Particolare attenzione verrà dedicata, poi, alle sfide poste dal mondo digitale, che hanno tra l'altro ingenerato nelle istituzioni europee l'esigenza di un ripensamento del ruolo della normativa antitrust, culminato nella presentazione della proposta denominata Digital Markets Act (DMA), recentemente oggetto di accordo politico tra Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione Europea.
Detta proposta sarà oggetto di approfondimento nel corso del Convegno: si tratta di un innovativo strumento di regolazione ex ante delle condotte potenzialmente nocive per la concorrenza poste in essere dalle grandi piattaforme digitali, che andrà a porsi in termini di complementarietà rispetto alla legislazione antitrust.
Una vera e propria rivoluzione
, che si giustifica alla luce della nascita di nuovi mercati e delle dimensioni raggiunte da alcuni player e che si inserisce nel quadro della strategia della Commissione europea per la creazione di una "sovranità digitale" a livello europeo.

Il Convegno si concluderà con una sessione dedicata al private enforcement del diritto antitrust, espressione che designa l'insieme di strumenti a disposizione dei soggetti privati per la tutela giurisdizionale dei diritti eventualmente lesi da comportamenti anticoncorrenziali.
Sul tema interverranno, tra gli altri, Anna Vernet, membro della DG Concorrenza della Commissione Europea, e Marina Tavassi, già Presidente della Corte d'Appello di Milano.
Si farà il punto sull'applicazione delle norme introdotte ormai da alcuni anni per regolare i giudizi risarcitori antitrust (la Direttiva Danni del 2014 e la sua implementazione in Italia con il D.Lgs.
3/2017).
Un'applicazione che sta impegnando non poco le tre giurisdizioni competenti in materia, ossia le Sezioni specializzate in materia di Impresa dei Tribunali di Milano, Roma e Napoli (e le relative Corti d'Appello), con giudizi spesso estremamente complessi che richiedono tra l'altro l'ausilio essenziale degli esperti economisti in qualità di consulenti tecnici.

Il tutto si svolgerà, come sempre, nella prestigiosa cornice di Casa dei Carraresi, messa a disposizione per l'occasione dalla Fondazione Cassamarca, che ha sostenuto il Convegno fin dalla prima edizione.



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