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20/04/2022

marketing

Come possono crescere le PMI nel mondo dell'eCommerce?

Fabio Marin (Turnover): gli acquirenti svolgono ormai quotidianamente comparazioni online e leggono varie recensioni prima di ogni acquisto. Gestire la propria reputazione e credibilità in questo mondo si fa quindi sempre più stringente


La pandemia ha cambiato completamente le dinamiche e gli scenari del mercato della vendita al dettaglio, portando i consumatori ad avvicinarsi sempre di più verso una tipologia di acquisto digitale, attraverso l'utilizzo di servizi di eCommerce e marketplace di grandi player.
Di conseguenza, le PMI hanno iniziato a riconsiderare il proprio modello di business per adattarlo alle esigenze del mercato attuale, che impone un cambiamento delle modalità di vendita e acquisto di prodotti o servizi.

Come possono crescere le PMI nel mondo dell'eCommerce?

Seppur sia necessario mantenere un modello tradizionale, è innegabile che la rivoluzione del digitale comporti la necessità da parte delle imprese di adattarsi a questa nuova realtà.
Digitalizzazione, infatti, non significa solamente modernizzazione o innovazione dei macchinari, ma la trasposizione della propria azienda su una realtà virtuale, cioè internet, ormai quasi più tangibile della realtà stessa.
Questo nuovo panorama impone un cambio in termini di approccio, ma anche di comunicazione: utilizzare sul web meccanismi propri di una strategia più convenzionale, prettamente verbale e diretta, potrebbe risultare improduttivo e a tratti addirittura svantaggioso.
Per quanto ormai il mondo virtuale e il mondo reale sembrino interscambiabili, è importante ricordare che posseggono caratteristiche differenti, anche in ambito comunicativo: sul web è importante essere concisi, precisi e coinvolgenti.

Seguici: 

Seguendo questi tre punti cardine, è possibile creare una comunicazione efficace e vantaggiosa e di conseguenza rendere la propria attività più produttiva e redditizia.
Ma se da una parte alcune realtà sono state lungimiranti e si sono fatte trovare pronte nel momento in cui occorreva cogliere questi trend, dall'altra, invece, alcuni non sono stati in grado di adattarsi completamente a questa realtà innovativa, anche perché di complessa gestione.
Ma cos'è l'eCommerce? L'electronic commerce è essenzialmente l'attività di vendita e acquisto di beni o servizi su internet, un business interessante e redditizio soprattutto per le PMI che hanno poca o media visibilità e vogliono espandere la propria attività su una rete mondiale.

Gli acquisti e la vendita dei prodotti saranno, quindi, effettuati su negozi online, app, piattaforme eCommerce o marketplace.
Questi ultimi sono paragonabili ad un vero e proprio "supermercato virtuale", in cui merci di diversi venditori o diversi siti web sono raggruppati e presentati al pubblico in una veste semplice ed intuitiva.

Come si gestisce un canale eCommerce?

Ad un occhio inesperto, la gestione di un canale di vendita online può sembrare semplice e intuitiva, ma in realtà sono diverse le insidie e le difficoltà di questo mondo, dalla più semplice creazione di un account, che deve essere strutturato in modo da attirare il target di riferimento (cioè un particolare segmento di mercato), alla gestione della newsletter fino ad arrivare alla creazione di una strategia vincente.
La complessità della questione comporta un giustificato smarrimento delle PMI che non sanno come approcciarsi a questo nuovo modo di fare business ma soprattutto come gestirlo al meglio.

È importante quindi conoscere i meccanismi di base del processo ma anche sapere di poter fare affidamento su professionisti del settore per la gestione di queste attività.

Quale marketplace o eCommerce domina sul panorama europeo?

Ad oggi, circa il 50% delle vendite di prodotti online in Europa avviene sui marketplace di Amazon e l'80% delle ricerche di prodotti online passa attraverso questa stessa piattaforma: il posizionamento in questo tipo di realtà risulta pertanto fondamentale per il successo delle aziende o dei privati nel nuovo universo che investe il mondo degli acquisti.

Perché le PMI dovrebbero puntare su Amazon?

Perché in questo momento rappresenta la piattaforma digitale per eccellenza, la migliore vetrina espositiva che un'azienda possa scegliere e il miglior negozio in cui i clienti possano acquistare.

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Aziende e utenti di tutto il mondo si affidano ogni giorno ad Amazon per la vendita e l'acquisto dei loro prodotti, grazie all'ottimo servizio offerto dalla multinazionale, all'importante visibilità si può raggiungere sul panorama mondiale, con investimenti di capitali bassi e rientri di utile rapidi, ma soprattutto alla comodità e affidabilità che hanno fatto di questo nome una garanzia.
Per avere un'idea basti pensare al "convertion rate" di Amazon (tasso di conversione), cioè la percentuale di visitatori di un sito web che, una volta entrati, completano l'accesso con l'obiettivo desiderato, che sia un acquisto o l'iscrizione alla newsletter.
La multinazionale raggiunge un convertion rate in media pari a 10-15 volte superiore rispetto ad un eCommerce tradizionale: un dato che non lascia molto spazio a dubbi sull'effettiva importanza di un investimento nella piattaforma.

Come può una PMI migliorare la propria presenza online e aumentare le vendite?

Vi sono diversi mezzi o strategie per raggiungere questi obiettivi, tra cui, per esempio, la strategy & consulting, cioè lo studio e l'analisi del catalogo offerto dal cliente, l'analisi dei competitor (altre aziende che offrono prodotti o servizi simili) e lo studio di una strategia mirata al raggiungimento degli obiettivi dell'azienda.

Di fondamentale importanza è anche il retail management, cioè la creazione di una strategia per gestire fruttuosamente il mercato sul quale l'azienda vuole puntare e la conseguente realizzazione di un progetto promozionale per la vendita dei prodotti.
Per raggiungere questo obiettivo è importante seguire un iter ben preciso, partendo dalla creazione di un account aziendale.
Sarà poi necessario ottimizzare prima e caricare dopo il proprio catalogo di prodotti, sviluppare un preciso piano commerciale e gestire i casi che necessitano di assistenza e/o consulenza.
Per quanto riguarda la pubblicità, Amazon fornisce un interessante servizio attraverso la propria piattaforma Amazon Advertising che permette di creare e monitorare inserzioni a pagamento; è possibile quindi gestire azioni pubblicitarie volte alla promozione/vendita di un prodotto per il raggiungimento di specifici obiettivi, quali riconoscibilità del marchio (brand awareness) e performance.

Infine, è importante citare Amazon Assets, il servizio della multinazionale che permette la creazione di banner, grafiche e video aziendali, con il fine di supportare le PMI nella visibilità e vendita dei prodotti.

Conviene affidarsi ad un'agenzia specializzata?

In un periodo storico di cambiamento improntato alla digitalizzazione, dove anche il minimo errore di gestione o di impostazione di un canale online potrebbe danneggiare irrimediabilmente la reputazione e la credibilità di un'azienda, fare affidamento su professionisti del mestiere significa trasformare una scommessa in un'efficace e proficua realtà.
Per questo esistono aziende come, per esempio Turnover, in grado di rendere il processo semplice e proficuo, aumentando le vendite e migliorando la visibilità online, nonché la redditività.
L'obiettivo principale è quello di aiutare gli interessati a strutturare al meglio la propria vendita sui canali online, in primis su Amazon, essendo Turnover partner ufficiale di Amazon Advertising.

Non solo le PMI possono fare affidamento su professionisti in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati, ma è anche possibile monitorare l'andamento della gestione dell'account attraverso report e piattaforme dedicate alla business intelligence, che aiutano a capire il posizionamento dell'azienda rispetto ai competitor, quali sono i punti di debolezza e come migliorarli per un'ottimizzazione dei risultati.
Secondo Fabio Marin, CEO e Fondatore di Turnover, "gli acquirenti svolgono ormai quotidianamente comparazioni online e leggono varie recensioni prima di ogni acquisto: gestire la propria reputazione e credibilità in questo mondo si fa quindi sempre più stringente".



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