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06/04/2022

economia

Il sottosegretario all'Economia Freni: tanti doveri ma pochi diritti per i Consulenti Finanziari

Le dichiarazioni durante il webinar "Denaro e Famiglie - La consulenza finanziaria e il futuro del risparmio in Italia"

Sono state le dichiarazioni di Federico Freni, Sottosegretario di Stato all'Economia e delle Finanze, a tenere banco durante il webinar "Denaro e Famiglie - La consulenza finanziaria e il futuro del risparmio in Italia", con protagonisti Nicola Scambia, consulente finanziario e delegato sindacale Federpromm, e Federico Tedeschi, Amministratore Alezio.net Consulting, già Responsabile divisione intermediari finanziari della Consob.
"La questione è complicata: vedo tanti doveri ma pochi diritti e mi hanno insegnato che quando uno va in guerra viene protetto dagli alleati", ha esordito Freni.

Il sottosegretario all'Economia Freni: tanti doveri ma pochi diritti per i Consulenti Finanziari

Un elemento di discussione interessante per un mondo, quello dei consulenti finanziari, che è da sempre tra l'incudine e il martello.
"Se i consulenti sono gli alleati dello Stato nella formazione di una conoscenza e competenza in materia di risparmio - ha proseguito Freni -, dovremmo pensare di dare loro qualche diritto in più.
Prima di approdare al ministero dell'Economia avevo un rapporto contrastato di amore e odio con i consulenti, perché ne vedevo la necessità assoluta, ma faticavo veramente tanto a comprendere determinati meccanismi.
Il tema di questo incontro è per me particolarmente sfidante non solo per il mio passato personale, ma perché si parla del futuro del risparmio in Italia e delle famiglie.
Soprattutto si sottolinea che lo sviluppo del mercato non può non passare attraverso presidi di protezione dell'investitore.
Alcuni casi del passato ci hanno insegnato quanto sia importante questo presidio di protezione e quanto il consulente possa e debba integrare questo requisito di protezione
".

Un cambio di marcia?

"Il tasso di risparmio nel nostro Paese continua ad essere certamente più elevato rispetto ad altri Paesi europei - ha incalzato Freni -, ma l'attitudine ad effettuare una pianificazione finanziaria è paradossalmente molto poco diffusa in rapporto al tasso di risparmio".

Seguici: 

Il riferimento è al Rapporto della Consob sullo stato degli investimenti nel nostro Paese nel 2021.
"E' aumentata l'attitudine a risparmiare, ma l'abitudine a fare un piano finanziario e rispettare il budget di quel piano riguarda solo il 12% degli intervistati.
E' qui che in questo contesto che va inquadrato il ruolo essenziale dei consulenti, che hanno un ruolo sempre più importante.
Infatti, rappresentano la cerniera di trasmissione virtuosa tra risparmio e investimenti, soprattutto in tempi come quelli di oggi che non sono connotati da grande tranquillità non solo dal punto di vista finanziario.

Il ruolo dei Consulenti nell'ecosistema finanziario dei prossimi anni sarà necessariamente condizionato dagli sviluppi del mercato finanziario dettati dalla transizione green e da quella digitale.
La finanza sostenibile e il Fintech stanno ridisegnando le modalità con cui si compiono le scelte d'investimento.
La digitalizzazione ha e avrà un impatto pervasivo sul settore finanziario e bancario e per garantire che questa transizione si svolga in modo accompagnato serve un grande investimento in conoscenza da parte degli stessi consulenti finanziari anche perché il mercato sta diventando sempre più globale e articolato, sia in termini di offerta e sia in termini di prodotti finanziari, penso per esempio ai profili pensionistici integrativi e al welfare assicurativo in generale
".

Un sistema sbilanciato.

"In questo mondo finanziario che cambia quotidianamente - ha concluso Freni -, caratterizzato da complessità enormi, i presidi che il legislatore nazionale e comunitario ha previsto per la consulenza appaiono particolarmente preziosi ma anche un po' sbilanciati.

Vedo cioè tanti doveri ma pochi diritti. L'impianto regolamentare nazionale sarà presto completato dalla disciplina che sarà contenuta dal decreto ministeriale unico che è andato in consultazione nel 2019 e che individua i requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimonialità che devono possedere le tre categorie di consulenti.
Il decreto ministeriale unico è attualmente al MEF e si sta attendendo la chiusura di tutte le procedure e presto dovrebbe vedere la luce.
Il regolamento intermediario di Consob fornisce certamente una linea in questo senso, ma per il futuro è essenziale una visione unitaria e coerente non solo per quanto riguarda la regolamentazione ma anche per quanto concerne la distribuzione dei prodotti d'investimento nel settore finanziario, bancario e assicurativo in modo da consentire che tutte le autorità di vigilanza possano operare in una perfetta sinergia tra di loro.

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A questa sinergia dovrà necessariamente corrispondere una maggiore implementazione nel pacchetto dei diritti per i Consulenti.
In questo momento di transizione verso il mondo Fintech e verso la green economy i consulenti saranno un presidio senza i quali non sarà possibile per il legislatore garantire livelli di qualità e di aderenza normativa adeguati
".

Il ruolo del consulente

Interessante, al di là dei dati e delle considerazioni di Federico Tedeschi, il riferimento al fatto che ci "debba essere una sorta di bilanciamento tra consulenza indipendente e consulente bancario, ma anche per quello autonomo.
Non può esserci più una distinzione e non ci può essere una differenza di trattamento, tra doveri e oneri, perché il mercato digitalizzato sta provocando un cambiamento
".
I casi UK e Olanda, portati come esempio, servono da monito.

L'educazione finanziaria, tra la scuola e il cinema

"L'impatto dell'educazione finanziaria nel cinema si vede solo in casi negativi", ha dichiarato Nicola Scambia.

"Alcuni film di cronaca hanno mostrato le storture del sistema, ma l'edicazione finanziaria deve passare anche dal racconto di altro storie, con sfondi positivi.
Anche nelle scuole bisogna iniziare a spiegare il risparmio in maniera migliore, magari utilizzando linguaggi differenti come i fumetti
".
Tedeschi ha concluso ribadenso che "c'è anche un aspetto etico nel risparmio: avere dei soldi da parte per altri momenti della vita, ma anche per poter guardare al futuro con uno sguardo migliore".



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