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30/03/2022

marketing

Loyalty Program: i consumatori italiani più fedeli dei francesi e tedeschi

Valeria Santoro (Stocard): a fronte di un mercato sempre più competitivo i retailer devono ampliare non solo la propria offerta di prodotti, ma anche quella di servizi innovativi in linea con l'evoluzione di un consumatore sempre più digitalizzato

I consumatori italiani apprezzano sempre più i programmi fedeltà.
Secondo l'Osservatorio Loyalty di Stocard dal 2017 al 2021 l'utilizzo di carte fedeltà è aumentato del +27% tra i consumatori italiani, così come è aumentato il numero di carte presenti nei loro portafogli: oggi un cittadino ha in media 16 carte, ponendoli al gradino più alto del podio in Europa, seguiti a distanza ravvicinata dai consumatori francesi con i 15 carte di media a testa, e dai tedeschi con 12.

Loyalty Program: i consumatori italiani pi fedeli dei francesi e tedeschi

Stocard, l'applicazione che consente di memorizzare carte fedeltà e Green Pass nel proprio smartphone e che oggi conta in Italia quasi 12 milioni di utenti, ha analizzato i trend di consumo degli italiani nel 2021, evidenziando quali sono i settori merceologici con la percentuale più alta di carte fedeltà.
Al primo posto troviamo la GDO (32%), seguita dalle insegne del Fashion (22%), dagli Elettrodomestici (8%) e dal Beauty (7%).
Se la GDO è stata tra i primi settori a comprendere le potenzialità dei programmi loyalty, negli ultimi anni anche mercati apparentemente lontani dalle logiche di fidelizzazione hanno implementato queste strategie: dal pharma al beauty, fino al bricolage e allo sport.
Attraverso le carte fedeltà, infatti, non solo è possibile monitorare le abitudini di consumo dei clienti, ma anche digitalizzare i servizi per andare incontro alle esigenze di consumatori sempre più tecnologici, che si affidano sempre più allo smartphone nella propria quotidianità.

Seguici: 

Dal 2017 al 2021 l'utilizzo di carte fedeltà nel Pharma è cresciuto del 101% sulla scia dell'aumento di presenza a scaffale di prodotti beauty e per la cura della persona.
Seguono i mercati del Pets e del Brico, che hanno registrato una crescita notevole, rispettivamente del 46% e 40%.
Più contenuto, ma più elevato in valore, l'incremento della GDO (+8%), settore che tradizionalmente conta un numero più importante di clienti in possesso di carte fedeltà.
L'analisi di Stocard ha inoltre rilevato che il giorno del 2021 che ha registrato il maggior numero di acquisti con carte fedeltà è stato sabato 18 dicembre, complice l'avvicinarsi delle festività natalizie.

"Negli ultimi 4 anni l'utilizzo delle carte fedeltà negli acquisti è aumentato del 27%, a riprova del fatto che la loyalty card è uno strumento valido, che piace al consumatore e che porta benefici al retailer.
Infatti la fidelizzazione è uno strumento fondamentale al servizio dei commercianti in un mercato che oggi vede aumentare la concorrenza, soprattutto da parte di grandi marketplace come Amazon.
A fronte di un mercato sempre più competitivo i retailer devono ampliare non solo la propria offerta di prodotti, ma anche quella di servizi innovativi in linea con l'evoluzione di un consumatore sempre più digitalizzato, che si aspetta che il retailer vada incontro alle nuove tendenze, sia in fatto di delivery che di pagamento.
Al contempo, grazie all'utilizzo di un CRM abilitato dalla carta fedeltà, il retailer potrà anticipare le abitudini di acquisto e fornire un servizio innovativo
", spiega Valeria Santoro, Country Manager Italia di Stocard.

Investire sulla loyalty digitale permette inoltre ai retailer di utilizzare il dato in modo strategico per aumentare l'efficacia del geo-marketing in acquisizione e in retention, che è poi fine ultimo proprio dell'omnicanalità.
La carta fedeltà nasce proprio dal bisogno del retail di leggere gli acquisti del consumatore in modo corretto: questo significa conoscerne i comportamenti, la frequenza e anticipare i futuri acquisti, utilizzare quindi in maniera più mirata attività promozionali, di marketing e di customer care, con importanti ricadute sul business in termini di riduzione dei costi e di incremento del fatturato.
"L'analisi predittiva dei dati sarà sempre più importante per anticipare i comportamenti e le necessità dei consumatori, ma questa sarà possibile solo con i giusti investimenti, con una riqualificazione delle risorse attraverso una formazione che sviluppi competenze digitali e di analisi trasversali al mondo fisico e online.

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Transizione che ci auguriamo possa partire proprio da questo anno grazie ai fondi del PNRR che potrebbero sostenere in maniera consistente la trasformazione digitale di tutta la filiera", conclude Santoro.



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