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23/02/2022

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Come proteggere i segreti aziendali nel rapporto di lavoro

Oltre al controllo informatico è fondamentale mettere in atto delle policy interne che consentano di proteggere l'azienda ed il suo intero know-how da eventuali condotte dannose da parte di dipendenti e collaboratori

La tutela dei dati è un tema di assoluta rilevanza sia in termini generali che nell'ambito del rapporto di lavoro, dove lo scambio di informazioni tra datore di lavoro e dipendente è particolarmente intenso e frequente.
Per questo Toffoletto De Luca Tamajo - studio legale specializzato in diritto del lavoro e sindacale, consulenza del lavoro e relativi aspetti fiscali per le imprese - ha ideato Know How Protect, il prodotto che racchiude tutti gli strumenti per proteggere il business ed il sapere aziendale e ridurre la possibilità di esfiltrazione di dati e la diffusione dei segreti industriali.

Come proteggere i segreti aziendali nel rapporto di lavoro

Oggi, gran parte dei dati - di qualunque genere, sensibili o meno - sono conservati in formato digitale, il che comporta che siano facilmente duplicabili, trasportabili, etc. Secondo il rapporto Clusit di ottobre 2021, il 54% delle aziende italiane, per proteggersi da esfiltrazioni di segreti industriali, attua controlli informatici sull'attività dei dipendenti a titolo di misura di sicurezza e il 23% prevede di farlo nel corso del 2022.
Oltre al controllo informatico, è inoltre fondamentale mettere in atto delle policy interne che consentano di proteggere l'azienda ed il suo intero know-how da eventuali condotte dannose da parte di dipendenti e collaboratori di cui possano avvantaggiarsi i competitor.
"Nello svolgimento del proprio lavoro, dipendenti e collaboratori possono accedere a numerosi dati riservati e fondamentali per un'efficace esecuzione del business", spiega Chiara Torino, partner di Toffoletto De Luca Tamajo.

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"Diventa così sempre più possibile per l'impresa essere oggetto di violazioni, una tendenza che si è acuita durante la pandemia anche con lo smartworking semplificato.
Le organizzazioni hanno infatti reso fruibili per il proprio personale dati e informazioni per esempio tramite cloud, concentrandosi più sulla continuità del business che sui protocolli di vigilanza da attuare.
Peraltro, proprio la modalità blended del lavoro, che ragionevolmente diventerà sempre più diffusa e stabile per molte realtà aziendali, se da un lato costituisce un importante strumento manageriale di organizzazione ed efficientamento dell'attività d'impresa, dall'altro richiede di apprestare una serie regole, anche ai fini di protezione del business
".

Sempre secondo Clusit, la stima globale delle perdite derivanti da esfiltrazioni di dati si è attestata attorno ad un trilione di dollari nel 2020, ed è salita a 6 trilioni di dollari nel 2021.
Tutte le informazioni, a partire dai brevetti sino ad arrivare ai dati di commerciali contenuti nelle business intelligence, sono parte integrante del patrimonio e del valore di un'impresa.
Ecco quindi perché, accanto alla disciplina dei segreti industriali, devono essere messi a punto adeguati modelli organizzativi e di protezione dei dati anche in ambito del rapporto di lavoro.
"In particolare, per garantire la massima tutela dei propri segreti industriali e commerciali è necessario che le aziende adottino preventivamente determinate protezioni contrattuali, misure organizzative, e una specifica policy ai sensi dell'art.
4 dello Statuto dei Lavoratori contenente adeguata informativa sulle modalità di utilizzo degli strumenti e sui possibili controlli che saranno effettuati dal datore di lavoro, sempre nel rispetto della disciplina in materia di privacy
", continua Stefano de Luca Tamajo, partner di Toffoletto De Luca Tamajo.

Per evitare rischi economici e strutturali della propria impresa è necessario quindi "sapere come proteggere" e mantenere il proprio "know how protetto", i due principii che compongono il naming Know How Protect.
"Nello strutturare KHP abbiamo incluso tutti gli strumenti di protezione esistenti in relazione al rapporto di lavoro, dai patti di non concorrenza, agli NDA ed altre policy che fissino rischi, limiti e correlate sanzioni", conclude Paolo Iasiello, partner di Toffoletto De Luca Tamajo.
"Un prodotto che permette a tutte le imprese, dalle startup alle multinazionali, di tutelarsi e allo stesso tempo di essere in regola con la compliance normativa".
Know How Protect offre al cliente una consulenza specializzata in tutti gli aspetti del rapporto di lavoro collegati alla protezione del business a 360°, con costo e tempistiche prestabiliti ed un gruppo di lavoro dedicato.

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Tre i pacchetti disponibili - Base, Strong, Full Protection - che comprendono soluzioni per le aziende di piccole dimensioni e per le multinazionali, dai più classici patti per la fidelizzazione del dipendente alla previsione di servizi in partnership per il controllo, l'investigazione e la creazione di infrastrutture software per incrementare la sicurezza informatica.



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