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01/12/2021

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Climate change: adottare i modelli dell'IT per raggiungere gli obiettivi

 

Enrico Martines (HPE Italy): quella del product-as-a-service è un'opzione praticabile per le aziende che cercano di raggiungere obiettivi di sostenibilità e di contribuire a un'economia più circolare

Il fatto che la 26esima conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP26) abbia stabilito come obiettivo quello di "contenere entro la soglia di 1,5 gradi" il riscaldamento globale, rivela quanto sia diventato difficile mantenere gli impegni dell'Accordo di Parigi sui Cambiamenti Climatici.
Una delle sfide più grandi riguarda il fatto che stiamo utilizzando le risorse naturali a un ritmo sbalorditivo.

Climate change: adottare i modelli dell'IT per raggiungere gli obiettivi

Secondo il rapporto Global Resources Outlook 2019, metà delle emissioni totali di gas serra provengono dall'estrazione e dalla lavorazione delle risorse naturali.
Inoltre, mentre la popolazione mondiale è raddoppiata negli ultimi 50 anni, abbiamo più che triplicato il nostro uso delle risorse naturali.
Questo è il motivo per cui, ad esempio, il Green Deal Europeo invita tutti i Paesi, e non solo i maggiori produttori, a compiere notevoli progressi verso un'economia circolare, essenziale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Sfortunatamente, però, invece che crescere, l'economia circolare in realtà si sta contraendo.
Infatti, secondo il Circularity Gap Report 2021, l'economia globale era circolare solo per l'8,6% nel 2020, in calo rispetto al 9,1% di due anni prima.

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Questo perché la trasformazione verso l'economia circolare è molto difficile da realizzare per le singole aziende.
Ad esempio, necessita di una trasformazione costosa e complessa dell'intero processo di progettazione e sviluppo, per garantire che i componenti utilizzati nella produzione siano più durevoli e adatti alla riparazione, alla rigenerazione e, infine, al ricondizionamento.
Un'economia circolare richiede anche, fattore ancor più importante, un cambiamento nel modo in cui facciamo affari, ovvero passare dall'acquisto e dall'installazione di enormi quantità di attrezzature - spesso sottoutilizzate - a un modello più aderente alle reali necessità.

L'adozione di un modello di business "product-as-a-service" è uno dei cambiamenti più importanti che possiamo apportare oggi.
Non solo rende la nostra economia più circolare, rompendo i modelli consolidati di domanda e offerta non allineati; ha anche il potenziale per generare significative opportunità di crescita per qualsiasi settore.

Cambiare modelli di business

L'As-a-service rappresenta un allontanamento radicale da un modello di business in base al quale le aziende, venduto il proprio prodotto, considerano il loro compito concluso.
Al contrario, il produttore mantiene la proprietà e la responsabilità del prodotto durante l'intero ciclo di vita.
Il cliente ha pieno utilizzo del prodotto per tutto il tempo necessario, pagando solo per quando viene effettivamente utilizzato, anziché per il prodotto stesso o per la sua manutenzione.

Il produttore, a sua volta, è responsabile della costruzione di un prodotto di qualità che duri nel tempo e che sia efficiente dal punto di vista energetico e dei materiali.
È anche suo compito recuperare il prodotto e prepararlo (o i suoi componenti) per il riutilizzo.
Consideriamo questo esempio, rappresentativo di un approccio "as-a-service" in ambito IT.
La società che possiede e gestisce i due più grandi aeroporti in Irlanda, la daa, aveva bisogno di aggiornare i propri server e sistemi di storage e ha deciso di sfruttare un'offerta as-a-service.
Di conseguenza, invece di disfarsi della sua vecchia tecnologia e acquistare nuove apparecchiature, daa è stata in grado di riciclare sistemi legacy obsoleti.
Ciò ha consentito all'aziendali recuperare il valore di mercato residuo del vecchio IT e di scaricarlo dal costo del nuovo modello as-a-service.

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Questa scelta ha anche aiutato daa a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità, estendendo la vita della vecchia tecnologia piuttosto che farla diventare un rifiuto elettronico.
Come mostra l'esempio, il modello del product-as-a-service (PaaS) è un'opzione praticabile per le aziende che cercano di raggiungere obiettivi di sostenibilità e di contribuire a un'economia più circolare.
Utilizzando l'IT come lente con cui visualizzare il modello, ecco tre tipici casi in cui l'as-a-service sta facendo davvero la differenza:
1 - Eliminazione dell'overprovisioning; una pratica comune in cui le aziende "ipercomprano" IT
Nel data center medio, il 25% delle risorse non svolge un lavoro utile e anche la parte rimanente opera a una piccola frazione della propria capacità.

Ciò significa costi più elevati e consumo non necessario di energia, spazio e raffreddamento.
Di conseguenza, passando all'as-a-service, i costi e il consumo di energia diminuiranno notevolmente.
2 - Le organizzazioni sono libere dal legame che le incatena alla propria dotazione IT per il suo intero ciclo di vita
Grazie ad un accordo as-a-service, le apparecchiature IT di un'azienda possono essere rapidamente aggiornate alle tecnologie più recenti e più efficienti dal punto di vista energetico, senza preoccuparsi di eventuali costi di capitale.
Questa è un'opportunità fondamentale per le aziende, poiché a causa delle inefficienze delle apparecchiature obsolete il 65% dell'energia impiegata dall'IT nei data center viene utilizzata per elaborare solo il 7% del lavoro.

3 - Recupero delle risorse IT al termine del loro utilizzo
Quando si cercano fornitori as-a-service, è importante considerare i fornitori con servizi di ricondizionamento interni, che possono aiutare a evitare che i rifiuti elettronici finiscano in discarica.
Per esempio, Hewlett Packard Enterprise (HPE) dispone di centri di ricondizionamento all'avanguardia.
I nostri Technology Renewal Centers nel 2020 hanno elaborato oltre 3,1 milioni di unità di tecnologia.
Quasi il 90% di queste apparecchiature è stato rimesso in commercio e restituito all'uso attivo; il resto è stato riciclato responsabilmente.
Tutto questo è il risultato di 20 anni di esperienza nel settore del ricondizionamento e del conseguente passaggio a un modello di business as-a-service.

Una tendenza globale

I semi dell'as-a-service vengono piantati in molti settori diversi.

Signify, precedentemente nota come Philips Lighting, vende "luce as-a-service" ai clienti.
L'azienda riporta dati fino all'80% in termini risparmio nel consumo di energia.
Kaeser Kompressoren vende aria compressa as a service.
Desso, un fornitore globale di tappeti per uso commerciale, progetta tappeti secondo il principio "dalla culla alla culla", il che significa che l'azienda può offrire a noleggio le sue moquette modulari, occupandosi dell'installazione, della manutenzione, della restituzione e del riciclaggio.
Tuttavia, è importante non sottovalutare il cambio di paradigma che il passaggio all'as-a-service comporta per un'azienda, idealmente come parte di una più ampia strategia di business e trasformazione digitale che incorpori la sostenibilità al suo interno.
L'offerta as-a-service richiede la revisione del business di un'azienda e della strategia di trasformazione digitale, ma offre vantaggi significativi per tutti e, ancor più importante, per contenere il riscaldamento globale entro il limite di 1,5 gradi.

Enrico Martines, responsabile per le politiche ambientali in HPE Italy



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