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02/06/2021

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CFO: agire con determinazione e coraggio supportati dalla tecnologia

 

Nell'evento Oracle "Dalla resilienza alla crescita: l'evoluzione digitale del Finance aziendale" si è discusso di necessità e strumenti che consentono alle imprese italiane di affrontare scenari complessi

Per le imprese italiane sta arrivando il momento della verità: le conseguenze di oltre un anno di emergenza sanitaria - con i suoi impatti in molti casi stravolgenti per il business delle aziende - che nel nostro Paese, in oltre il 95% dei casi, sono di piccole e medie dimensioni - richiedono di affrontare sfide complesse, con una nuova capacità di gestire i processi, i bisogni finanziari e i rischi in scenari particolarmente incerti.

CFO: agire con determinazione e coraggio supportati dalla tecnologia

Se ne è parlato nell' evento "Dalla resilienza alla crescita: l'evoluzione digitale del finance" che si è tenuto recentemente online, organizzato da Oracle in collaborazione con ANDAF (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari), con la testimonianza di aziende clienti quali E.ON e SIRAM - Gruppo Veolia.
I lavori sono stati avviati da Giovanni Nubile, Country Leader Cloud ERPM di Oracle Italia (nella foto), mettendo in luce la necessità di dare struttura e organizzazione a scelte che molte aziende nei mesi scorsi hanno dovuto compiere in modo spesso quasi improvvisato, per far fronte a innumerevoli problemi legati a tutti i processi aziendali: dalla supply chain alle risorse umane, fino alle vendite e al servizio ai clienti.

CFO: agire con determinazione e coraggio supportati dalla tecnologia

Un percorso necessario dal momento che ci troviamo - e lo sappiamo bene - nell'economia dell'esperienza, dove tutto è sempre più soggetto al giudizio implacabile del cliente, da un lato, ma anche del cliente interno (e per questo è cruciale la cd.
"employee experience") e del fornitore/partner esterno, dall'altro.
Al cuore di tutto c'è il Finance, che fa da trait-d'union e tiene le fila della gestione del business.
"Il cambiamento ha avuto impatto sulla gestione aziendale complessiva e sui processi finanziari, che hanno dovuto supportare esigenze nuove e nel contempo continuare a garantire tutte le operazioni di contabilità, reporting, gestione delle risorse economiche dell'azienda, affrontando le medesime complessità.

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Ora è importante che questa esperienza vissuta si trasformi in scelte che diano forma al futuro delle aziende e del loro business; la discontinuità offre l'occasione di fare il salto necessario: è come trovarsi di nuovo - per gran parte dell'economia - all'anno zero", ha commentato Nubile.
In questo contesto, avere già fatto dei passi importanti in ottica di digitalizzazione aziendale è stato un elemento differenziante, con un grande supporto in più per coloro che avevano scelto il cloud come piattaforma abilitante.

Il nuovo ruolo dei CFO

Il prof.
Alberto Tron
, docente dell'Università Bocconi e presidente del Comitato Tecnico FRS di ANDAF, ha fornito diversi spunti da cui si è poi dipanata la discussione.
Per avere successo nelle diverse fasi di un percorso che porti dalla mera resistenza alla resilienza e poi alla crescita, i Chief Financial Officer (CFO) devono agire con determinazione e coraggio, supportati dalla disponibilità di informazioni articolate, organizzate e disponibili con cui prendere decisioni e fare previsioni, potendo dedicare l'intelligenza e il tempo del loro team non più ad attività ripetitive e ad alto impatto di errore umano, ma ad attività a valore aggiunto.

Rischio e incertezza sono due fattori da tenere ben presenti: oggi più che mai è necessaria l'elaborazione di scenari, modelli, alternative alla "previsione tradizionale" per essere preparati all'imprevedibile, da un lato, e la tempestività nelle decisioni, con la riduzione del tempo di latenza, dall'altro.
Per questo motivo il professore ha posto l'accento sull'importanza della velocità nella consuntivazione (efficienza) e dell'affidabilità nella pianificazione a supporto delle decisioni (efficacia), e sulla necessità di avere sistemi informativi digitali, per passare dal fast closing a continuous closing.
Nella "cassetta degli attrezzi" da utilizzare per aiutare l'impresa a crescere e a svilupparsi nei prossimi mesi il CFO dovrebbe avere, per il prof.
1.
Anzitutto, un framework analitico differenziato per orizzonte temporale
, che consenta di fare analisi diverse: analisi dell'esposizione alla crisi (effetti stimati nei prossimi 12/24 mesi); analisi della vulnerabilità alla crisi (verifica della capacità di tenuta dell'equilibrio economico e finanziario dell'impresa nei successivi tre anni: 24-60 mesi); analisi della resilienza (effetti di medio/lungo termine).

2. In secondo luogo, un sistema evoluto di dashboarding e di business analytics che consideri e filtri gli impatti degli interventi esogeni, depurandone gli effetti sui reali valori di bilancio, per avere una visione dei dati economici, finanziari e patrimoniali e infine una visione di insieme, ottica in cui è sempre più importante distinguere il reporting civilistico da quello gestionale, quest'ultimo a supporto delle decisioni, insieme alla pianificazione di scenario.
3. Infine ma non da ultimo, la parola chiave: "accountability", la responsabilità personale e l'affidabilità dei propri dati e processi insieme.
"Bisognerebbe essere un po' come Sir Francis Drake, coraggioso e affidabile anche davanti a un pericolo come la Invencible Armada", ha concluso, non senza un pizzico di ironia Tron.

Lavoro remoto supportato dai bot

Adriana Rosa, Head of Accounting di E.ON ha sottolineato come la digitalizzazione nei processi finanziari e i sistemi adottati - che già aveva dato prova di efficacia nell'integrazione e consolidamento delle informazioni residenti in sistemi e legal entity diverse, dopo le acquisizioni effettuate - abbiano nei mesi scorsi consentito di operare in modo continuativo, efficace fin dal primo momento in cui il personale è dovuto rimanere a casa per lavorare da remoto, disponendo così di più risorse per affrontare la crisi.

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"Avevamo già adottato dei bot per delegare le attività ripetitive nella contabilità ai sistemi informatici, e così facendo abbiamo liberato tempo delle nostre persone: il bot impiega un solo minuto per alcune attività che prima ne richiedevano almeno 12.
Inoltre, abbiamo dati molto più dettagliati che ci consentono di utilizzare le informazioni provenienti dal mercato della distribuzione, che ?catturiamo' anche tramite strumenti automatici come gli spider, per fare previsioni e quotazioni in modo più rapido ed efficace"
ha spiegato la manager.
Inoltre, la riduzione delle attività ripetitive ha permesso al personale finance di affrontare le richieste più complesse e serrate che il business riporta.
"Per esempio oggi viene richiesto di integrare nei reporting finanziari anche informazioni che riguardano la sostenibilità, aggiungendo ai dati relativi ai fornitori anche l'impatto ambientale in termini di emissioni di CO2
" ha concluso Rosa.

Le scelte tecnologiche supportano il business

Fabrizio Locchetta, CIO di SIRAM - Gruppo Veolia, ha poi testimoniato come l'avere affrontato a livello di gruppo una trasfomazione digitale profonda e trasversale su tutti i processi tecnologici, amministrativi e gestionali abbia trasformato profondamente anche il rapporto tra funzione IT e funzione Finance.

"Con il team e le risorse IT già eravamo a supporto del Finance per estrapolare i dati ricchi, articolati e di qualità necessari per affrontare il cambiamento e prendere decisioni complesse, assicurando la disponibilità dei sistemi e delle applicazioni" ha detto il manager.
"Oggi siamo anche in grado di aiutare il business a estrarre sempre più valore dai dati, perché con l'introduzione di applicativi in cloud siamo molto meno focalizzati sull'operatività di base.
L'obiettivo di entrambe le funzioni è diventato unico: dare valore aggiunto, migliorare i processi e - nello specifico caso del Finance - ottenere le dashboard che consentono di adottare modelli di gestione delle risorse, previsione, gestione del rischio con cui far ripartire la crescita
".
Entrambi i manager, Rosa e Locchetta, hanno infine ricordato anche l'importanza delle scelte tecnologiche fatte in ottica di digitalizzazione dei processi, evidenziando come ciò abbia consentito di passare in modo fluido a una gestione prevalentemente o totalmente remota del business, il che ha contenuto significativamente l'impatto di una crisi che, come ha sottolineato Locchetta, "se fosse avvenuta 10 anni fa, senza le tecnologie odierne, avrebbe avuto conseguenze economiche ben più devastanti".

Finance come abilitatore delle trasformazioni in azienda
L'ultima parte dell'evento è stata dedicata a presentare in specifico la trasformazione digitale dei processi finanziari "record-to-report", con l'intervento di Edilio Rossi, Business Development Director per le soluzioni Finance (ERP/EPM) di Oracle Italia.

Rossi ha evidenziato la capacità di integrazione, allineamento dei sistemi e dei modelli contabili che è possibile ottenere adottando soluzioni in cloud, che applicano in modo esteso la RPA - Robotic Process Automation - il machine learning e strumenti come chatbot e digital assistant vocali, per dare modo alle aziende di assicurarsi la governance e l'efficienza anche in contesti molto complessi.
Il digitale offre flessibilità, per seguire e anticipare le esigenze, facendo del finance il dipartimento aziendale chiave per ricostruire percorsi di resilienza e di crescita.

Sono soprattutto tre le trasformazioni abilitate:
1.
l'automazione di processi labour intensive
, facendoli diventare digital intensive e liberando tempo per le persone del dipartimento finance;
2.
la possibilità di creare processi dinamici come ad esempio il dynamic discounting
, che consente una contabilità della supply chain e dei fornitori più flessibile;
3.
la gestione del cambiamento con strumenti di reporting articolati
, per gestire i processi in modo continuo, puntuale e sempre aggiornato.

Quale sarà l'agenda del CFO per il 2021?

"Certamente vedremo ulteriori interventi sul miglioramento delle capacità predittive di pianificazione e controllo e l'integrazione con i dati della value chain; si diffonderà maggiormente l'utilizzo di modellazione di scenario per ridefinire le strategie di crescita e i nuovi piani di medio-lungo ma anche - e questa è la novità - sui budget e i forecast operativi di breve; infine stiamo già vedendo una maggiore considerazione dei rischi, sia in termini di impatto potenziale sul business che di contenimento degli effetti quando l'evento avverso si presenta" ha risposto Rossi.

Ma non va dimenticata - come ha sottolineato in chiusura Nubile - una sempre più forte attenzione al tema della Sostenibilità (ESG), anche per le crescenti richieste degli stakeholder esterni all'azienda - clienti finali e mercato dei capitali, sia investitori che risparmiatori - che rende ancora più importante una gestione del Finance trasparente e tempestiva.



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