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25/07/2018

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Welfare: le 5 tribù degli imprenditori-manager

 

Burigana (Sodexo): dal convinto all'agnostico, dall'esploratore al pragmatico, fino al contrario. Si definiscono sulla base degli interventi effettuati a favore della qualità della vita dei dipendenti


Se è vero che sempre più aziende sono a conoscenza dei vantaggi nell'essere un luogo di lavoro dove i dipendenti beneficiano di un buon livello di qualità della vita, è altrettanto vero che non tutti gli imprenditori si comportano allo stesso modo quando scelgono d'investire in welfare a favore dei propri dipendenti.
Nonostante i molteplici punti di vista, i benefit mettono tutti d'accordo: il 90% degli imprenditori riconosce come fattore importante il rapporto tra la valorizzazione, il riconoscimento dell'impegno e le performance, mentre per il 53% questa correlazione è fondamentale.

Welfare: le 5 trib degli imprenditori-manager

Ma non è tutto: per l'87% sono importanti anche gli investimenti in comfort e sicurezza nell'ambiente di lavoro, giudicato dal 47% "conditio sine qua non", mentre l'82% dei manager pensa che il legame tra performance e crescita dei collaboratori attraverso la formazione sia indissolubile, mentre è un fattore imprescindibile per il 39% del campione.
Ma come si comportano i manager a livello mondiale quando scelgono d'intervenire con misure concrete a favore della forza lavoro?
Esistono 5 tribù di imprenditori"Agnostici" (26%), "Contrari" (24%)"Convinti" (22%)"Pragmatici" (16%), e gli "Esploratori" (12%).
È quanto emerge dal recente studio condotto dall'istituto Tailor Nelson Sofres per Sodexo Benefits & Rewards intervistando 801 imprenditori di tutto il mondo con un range di dipendenti compreso tra 10 e 100: un'analisi approfondita sulle PMI, realizzata con l'obiettivo di capire quanto i manager considerino importante la qualità della vita e quali siano le categorie dei manager contemporanei definendole analizzando l'approccio agli investimenti welfare.

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"Risulta evidente come la ricerca abbia messo in luce il nesso tra qualità della vita sul posto di lavoro e performance dell'azienda, un rapporto indissolubile sul quale i manager intervistati sono d'accordo riconoscendo il rapporto causa-effetto positivo tra lavoratori soddisfatti e risultati economici", spiega Silvia Burigana, Marketing & Communication Director di Sodexo Benefits & Rewards.
"Riconoscimento, ambiente lavorativo e crescita del personale sono elementi fondamentali, da loro dipende la qualità della vita delle persone all'interno delle aziende: questo rende necessario mettere a disposizione delle imprese strumenti innovativi, capaci di aumentare benessere e produttività, senza gravare su tempi e costi. Quello che oggi manca è l'applicazione metodica di tali misure, adottate in numero insufficiente alle necessità dell'azienda, che si ritrova a dover fronteggiare difficoltà nell'ingaggiare risorse di valore e contrastare l'assenteismo".

Ma quali sono le caratteristiche di queste 5 tribù?
La più grande è quella degli "Agnostici" (26%), manager a capo di aziende con più di 20 dipendenti preoccupati dall'attrazione di nuovi talenti e dalla riduzione dell'assenteismo, che implementano misure a favore della qualità della vita in maniera funzionale ad attrarre e trattenere collaboratori validi.
Sul secondo gradino del podio ci sono i "Contrari" (24%), imprenditori che investono meno degli altri nell'ambiente di lavoro, in misure a favore della salute o dell'equilibrio vita-lavoro dei propri collaboratori e le cui sfide riguardano soprattutto innovatività dell'azienda, salute finanziaria e reputazione.
Terza piazza invece per i "Convinti" (22%), manager con un alto livello d'istruzione certi dell'efficacia di misure a favore dei dipendenti con una correlazione positiva con i risultati dell'azienda.

Più ristrette invece le tribù dei "Pragmatici" (16%), imprenditori "senior" che puntano soprattutto al benessere fisico dei collaboratori facendo attenzione al loro salario, e gli "Esploratori" (12%), manager moderatamente convinti dell'efficacia delle misure welfare, ma desiderosi di sperimentare, riscontrando così meno problemi in termini di assenteismo e capacità di attrarre collaboratori.
Lo scenario di manager e imprenditori che emerge dallo studio è consapevole dell'efficacia delle azioni a favore della qualità della vita dei collaboratori e nella quasi totalità dei casi mette in campo alcune misure, in tal senso.
Coloro i quali hanno attivato almeno una misura concreta a favore dei dipendenti hanno notato un miglioramento generale dell'atmosfera sul luogo di lavoro (78%), un aumento della produttività (69%), e un miglioramento della reputazione dell'azienda (66%).

Il 90% dei leader aziendali, inoltre, è convinto dell'impatto positivo sulle performance aziendali di azioni a favore di sistemi di valutazione, riconoscimento e incentivazione per i dipendenti; circa l'80% degli intervistati, infine, ha fiducia anche in azioni per migliorare l'ambiente fisico di lavoro e per incentivare la formazione dei dipendenti stessi.



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