24/01/2018

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Le PMI italiane potrebbero ottenere finanziamenti fino a 103 miliardi di euro

 

Secondo il Cerved sono quasi 70.000 le imprese con un profilo di rischio molto basso o contenuto che potrebbero avere accesso all'Instant credit

Le innovazioni tecnologiche possono impattare in maniera profonda sul settore bancario, in particolare sulle attività che riguardano la concessione di crediti e finanziamenti alle imprese, permettendo di rendere più rapide e certe le decisioni sui profili di rischio dei richiedenti.
Ne è un esempio il cosiddetto Instant credit, un processo che permette di ricevere in tempi rapidi un finanziamento, solitamente di un importo massimo predefinito, grazie a un'attività di screening e di autorizzazione veloce perché basata su un modello di scoring evoluto che analizza in tempo reale i dati dell'azienda.

Le PMI italiane potrebbero ottenere finanziamenti fino a 103 miliardi di euro

Cerved investe da tempo nello sviluppo di piattaforme tecnologiche a supporto di questa nuova frontiera, che se una parte guarda al Fintech e alla necessità di profilare il merito creditizio dei richiedenti finanziamenti, dall'altra conferma l'importanza di recuperare informazioni affidabili, certe e in tempi brevi.
Stando all'analisi dei bilanci, sono 68.000 le PMI che il Cerved Group Score indica con un profilo di rischio molto basso o contenuto (dunque nell'area di sicurezza e di solvibilità), e di queste 52.000 hanno un livello di indebitamento definito dalla letteratura finanziaria ?modesto' (debiti finanziari inferiori al doppio dell'EBITDA). Queste piccole e medie aziende - attraverso un accesso al credito semplificato e rapido - potrebbero dunque complessivamente aumentare il proprio indebitamento fino a 103 miliardi di euro, mantenendo un grado di rischiosità estremamente contenuto. Si tratta di un ammontare rilevante, pari al 24% dell'attivo, che se si trasformasse in maggiori investimenti potrebbe generare un incremento significativo della capacità produttiva delle PMI.

Seguici: 

Cerved ha contribuito allo sviluppo di un servizio altamente innovativo e totalmente paperless - recentemente lanciato da ING Italia - che, di fatto, è il primo caso in Italia di instant lending per le PMI interamente digitale. Il servizio combina metodi di valutazione tradizionale con un modello di scoring evoluto così da realizzare in tempo reale l'analisi sui dati dell'azienda.
Grazie a Cerved infatti è possibile valutare opportunamente il profilo del richiedente prima dell'erogazione del credito. Tale procedura garantisce massima riservatezza al richiedente e completezza delle informazioni, affinché l'istituto bancario possa avviare il processo decisionale (una fase che in molti casi è anch'essa automatizzata) per procedere o meno con il finanziamento, valutando l'affidabilità di un cliente.
Attraverso i database Cerved, che contengono informazioni relative a circa 6 milioni di aziende operative, 1,3 milioni di attività economiche non iscritte in Camera di Commercio (No-REA) e 9 milioni di persone con cariche in aziende operative, è possibile ottenere un miglioramento della valutazione del rischio di credito e un contestuale aumento della velocità di erogazione.



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