30/11/2016

digital

Oltre il solo noleggio auto per venire incontro alle esigenze di aziende e giovani

 

Cesarini (Europcar): le aree su cui ci concentriamo al momento sono tre: car sharing, piattaforme di mobilità condivisa, noleggio con conducente. E puntiamo sulle startup

Siamo in un momento in cui il possesso dell'auto è messo in discussione, aumenta la sharing economy, e in molti laboratori l'automotive sta sperimentando la guida senza conducente. Eppure il noleggio è sempre attuale. Ne abbiamo parlato con Leonardo Cesarini, Sales & Marketing Director di Europcar, intervistato in occasione del World Business Forum 2016.
La realtà Europcar è molto variegata: riesce a spiegarla in poche parole?
Europcar è leader europei ed è presente in tutta Europa con oltre 3650 stazioni di noleggio, 190.000 autovetture e oltre 6.000 dipendenti.

Oltre il solo noleggio auto per venire incontro alle esigenze di aziende e giovani

Noleggio auto: una realtà sempre attuale?
Essenzialmente il nostro core business è il noleggio di auto, di van e truck, e lo facciamo per gli individui come i clienti che vanno in vacanza, ma anche per le aziende, PMI e grandi imprese, che hanno bisogno di spostamento per i propri dipendenti e si affidano a noi sia per i noleggi giornalieri sia per noleggi plurimensili. Proprio per le aziende abbiamo creato un prodotto specifico, molto semplice e si chiama "Gira con noi", che è un classico pacchetto con un prezzo minimo con vari servizi connessi e poi, aumentandone il costo, il pacchetto diventa più corposo. Per noi è importante innovare e rispondere alle esigenze dei clienti, che cambiano nel tempo.
E se volgiamo lo sguardo al futuro?
Questo è in questo momento Europcar, ma siamo stati al World Business Forum perchè abbiamo un'anima tecnologica e che spinge verso la nostra digitalizzazione e guarda al futuro.

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Lo scenario sta quindi cambiando?
In questo momento storico il possesso dell'autovettura sta lasciando più spazio all'utilizzo dell'autovettura, sempre più giovani si rivolgono meno all'acquisto della vettura e più al puro utilizzo. Un utilizzo ovunque, possibilmente condiviso come indica la sharing economy, con i costi ridotti all'osso e un mantenimento senza stress.
Per studiare queste nuove formule di mobilità abbiamo creato un laboratorio a Parigi che ha il semplice scopo di analizzare quello che accade soprattutto nelle città Europee, che sono più evolute della nostra Italia, e interagire con i giovani cogliendone quali possano essere i "need".
E poi siete molto attivi con le startup.
Abbiamo analizzato 150 startup, ne abbiamo "filtrate" 50 e abbiamo deciso di investire direttamente in cinque di queste per portare innovazione tecnologica all'interno del nostro core business.

Quali sono le innovazioni?
Tra le application innovative, tra cui Wanderio, un'azienda romana con giovani ingegneri, che di occupa della facilitazione degli spostamenti e compara le varie modalità per raggiungere una città partendo da un'altra. Ma siamo anche entrati nel car sharing con Car2Go, un successo importante e dietro a quel successo c'è una piccola quota di Europcar. Abbiamo acquistato una società di car sharing in Francia (Ubeeqo) che si rivolge anche alle grandi aziende. Sempre all'interno di questo laboratorio abbiamo acquistato una quota societaria in Brunel, azienda con sede a Londra che gestisce spostamenti con autista in tutta Europa. Questo dimostra che possiamo offrire la mobilità anche con conducente ed è un cambiamento importante.
Con un mercato delle auto che sta cambiando, come vedete il vostro rapporto con i costruttori?

Siamo partner e continueremo ad essere partner dei costruttori perché noi facciamo business con le autovetture. Ma direi che è un momento tra il gassoso e l'acquoso, per spiegare che tutti i business della mobilità si stanno sfumando e intersecando tra loro.
Chi fa noleggio a breve termine si sta spostando sulla condivisione a lungo termine; chi fa noleggio a lungo termine sta proponendo pacchetti sempre più a breve termine, e chi produce le auto le fa sempre più tecnologiche, in modo che diventino degli oggetti con interazione tecnologiche per arrivare alla guida autonoma.
Qualche costruttore sta proponendosi come noleggio per le nuove generazioni che non concepiscono l'acquisto. E' un momento molto eccitante dove non si vede il punto di arrivo del mercato. Ma la creazione di community più social intorno a questo mercato fa si che chi ha la community sposterà i consumi da quel marchio all'altro, ed è per questo che è un fiorire continuo di idee, applicazioni e soluzioni che si basano sul concetto di fare la community per poi spostarla a seconda dei bisogni su varie problematiche. Sarà Re chi ha la community.

 



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