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14/10/2015

fare

Pagine Si: valorizzare le potenzialita' della provincia italiana 

 

Nuova sede e nuovi servizi per le PMI del nostro Paese, coniugando in modo ottimale presenza sul web e su carta

Un gruppo creato dal nulla che nel tempo ha combattuto contro colossi del settore. E non solo ha resistito, ma continua a crescere.
"Pagine Sì sono una realtà che comincia ad avere una rilevanza importante", ha dichiarato con orgoglio Sauro Pellerucci, fondatore e presidente di Pagine Sì. "Quando siamo partiti nel 1996 c'era un confronto molto acceso sugli elenchi telefonici, ma noi abbiamo da subito pensato a rispondere alle esigenze delle PMI e abbiamo sempre puntato sul binomio carte e internet".

Pagine Si: valorizzare le potenzialita' della provincia italiana

Una storia che è fatta di fatica, ma anche innovazione costante. "Siamo stati i primi a usare le directory su internet e Google - ha proseguito Pellerucci - nonostante ci fosse un player che detenesse il dominio del settore. Oggi abbiamo 55.000 clienti, ma il mercato ne frattempo è cambiato tantissimo. Abbiamo capito subito che bisognava essere una internet company ma al tempo stesso dovevamo tutelare la tradizione, quindi i classici elenchi telefonici. La carta, infatti, è il vero valore aggiunto verso il mercato, e si sposa perfettamente con il web e ne è complementare. La carta, per altro, non è così in calo come invece si pensava negli anni scorsi. Man mano che la carta retrocede, diventa un valore aggiunto perché per noi è un modo per renderla preziosa, con presenze che possiamo giudicare come esclusive. Inoltre, diminuendo la concorrenza i margini ne guadagnano".

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Pagine Sì è attenta al web, all'innovazione, alla comunicazione a trecentosessanta gradi, senza dimenticare la carta, ma il presente è fatto di altri elementi, se vogliamo definirli così, nuovi come i social. In che modo vi state muovendo per assecondare le esigenze dei clienti?
"I social rappresentano una sfida importante per il nostro segmento di riferimento, le PMI italiane - ha precisato Pllerucci - e qui non si tratta di aiutare le aziende ad avere un sito internet o promuoversi. Infatti, i social vivono di velocità e dobbiamo aiutarli nell'essere dinamici. Al fianco dei classici servizi come SEO e SEM che garantiscono visibilità, puntiamo a offrire servizi che vanno più nella direzione della comunicazione integrata piuttosto che della pubblicità. Poi, tra i tanti portali che gestiamo, molta attenzione la dedichiamo all'info-commerce, fornire informazioni utili ai clienti dei nostri clienti, nonché business interview, inserimento all'interno delle informazioni per le testate giornalistiche e questa è solo una rapida carrellata dei servizi che offriamo":

Per fare questo serve una struttura di un certo peso, corretto?
"Abbiamo 350 agenti sul territorio, che frequentano le PMI e instaurano un rapporto solitamente duraturo nel tempo", prosegue Pellerucci. "La provincia italiana è il nostro bacino e ha tanto da raccontare. Le PMI inoltre hanno bisogno di servizi, dalle guide ai blog, necessitano di eventi, anche culturali, per identificarsi con il territorio, non solo per avere più clienti, ma anche per trovare lavoratori e qui il rapporto umano è importante".
Avete appena restaurato un palazzo al centro di Terni ed è la vostra nuova sede e avete adottato un nuovo claim, ci può spiegarne la strategia che c'è dietro a queste novità?
"La sede è un'opera d'arte al centro della città che abbiamo restaurato e portato a splendore", ha concluso Pellerucci. "Nativi positivi è invece il claim dedicato a chi vuole guardare al futuro con occhi fiduciosi. Il nostro cliente tipo ha esigenze diverse, dalla popolarità su Facebook alo spazio agli elenchi piuttosto che essere inserito in una delle nostre guide e acquista servizi cross selling. E' l'imprenditore di riferimento nel proprio territorio e non si accontenta di essere gestito da un'agenzia pubblicitaria, vuole qualcosa di più. Con la nuova sede abbiamo voluto identificarci ancora di più con il nostro cliente, dimostrando il legame con i territorio e per noi, il PalaSì ha rappresentato un investimento importante, di 10 milioni di euro che ci siamo autofinanziati, è il paradigma di quello che andiamo a raccontare e offrire ai nostri clienti. Siamo nati e cresciuti a Terni, nella provincia italiana e sappiamo benissimo quali sono le sfide delle PMI. L'azienda è sempre stata attenta alle sfide del futuro, ma oggi è necessario essere velocissimi nel cogliere le occasioni che si presentano".



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