Il lavoro ai tempi del #socialrecruiting
Come i social media vengono usati da recruiter e candidati. Secondo Adecco, in Italia il 7% di chi cerca lavoro lo trova grazie ai social network, mentre 1 selezionatore su 4 dichiara di aver escluso potenziali candidati sulla base dei loro profili social
Il Gruppo Adecco, leader mondiale e italiano nella gestione delle Risorse Umane, pubblica la quarta edizione della ricerca “Il lavoro ai tempi del #SocialRecruiting”, condotta per la prima volta a livello mondiale.
I risultati emersi dalla ricerca evidenziano che i social media sono, e saranno sempre di più, il nuovo mercato del lavoro, ma gli effetti di questa rivoluzione non sono ancora del tutto chiari sia per chi cerca sia per chi offre lavoro.
Lo studio condotto da Adecco, in collaborazione con l'Università Cattolica di Milano, è attualmente il più completo in questo campo.

La ricerca ha coinvolto 1.500 recruiter provenienti da 24 paesi e oltre 17.000 persone in cerca di lavoro. I dati coprono, in particolare, l'uso dei social media per scopi professionali e la loro efficacia nel trovare un impiego, così come la reputazione sul web e l’impatto che può avere sulla selezione.
A livello globale, i risultati mettono in evidenza che i social media giocheranno sempre di più un ruolo chiave nel processo di ricerca e selezione.
Secondo la ricerca, infatti, nel 2013 più della metà delle attività di selezione è avvenuta su Internet (53%) e nel 2014 si prevede che il trend continui a crescere fino 61%.
In Italia la ricerca è stata condotta su 7.597 candidati e 269 selezionatori.
Il 67% dei candidati intervistati ha confermato di usare i social network per cercare lavoro (erano il 53% nel 2013).