ripresa della crescita
per tutte le attività, con
particolare riguardo ai
livelli di attività produttiva.
Si segnala, tuttavia, che
nel periodo 2010-2011
la quota di multinazionali
industriali che dichiarano
un incremento dei livelli di
attività produttive all’estero
(38,4%) è nettamente
superiore all’analoga quota
registrata per le attività
realizzate in Italia (21,6%).
Nello stesso periodo
risultano in significativa
espansione anche i gruppi
multinazionali industriali
che dichiarano incrementi
nei livelli di attività di
supporto avanzate (TLC,
progettazione, R&S), in
misura lievemente più
sostenuta in Italia (16,7%)
rispetto all’estero (15,4%).
Nel periodo 2010-2011
si registra una crescita
significativa, rispetto al
biennio precedente, dei
gruppi multinazionali
industriali, che dichiarano
una espansione degli
occupati non specializzati e
specializzati, con quote più
ampie per le attività estere
in relazione ad entrambe
le tipologie di occupati.
Nello stesso periodo sono
corrispondentemente
diminuiti i gruppi
multinazionali manifatturieri
che registrano una riduzione
dei livelli di attività produttive
realizzate sia in Italia (dal
34,7% all’11,8%) che
all’estero (dal 40,7% al
13,7%). Si riduce anche,
in misura significativa,
la quota di imprese che
dichiarano una riduzione
del numero di occupati non
specializzati, sia in Italia
che all’estero (dal 25,5%
a circa il 12% in entrambi
i casi). La percentuale
di imprese che dichiara
una riduzione di occupati
specializzati, nel periodo
indicato, si ridimensiona
ulteriormente (dal 12,3% al
6,7% all’estero e dal 10,9%
al 6,1% in Italia): le riduzioni
di occupazione, pertanto,
riguardano principalmente
la manodopera non
specializzata. Anche
nel settore dei servizi la
valutazione delle dinamiche
del biennio 2010-2010
mostra uno scenario di netta
ripresa delle attività rispetto
al biennio precedente.
Seppure in misura meno
intensa rispetto a quanto
rilevato per le imprese
industriali, per le imprese dei
servizi la quota di imprese
che dichiara un aumento dei
livelli di attività produttive
nel 2010-2011 è superiore
all’estero (25,3%) rispetto
all’Italia (18,4%).
Nel periodo 2009-
2010, la quota di gruppi
multinazionali attivi nei
servizi che dichiarano una
crescita degli occupati non
specializzati è relativamente
più elevata per le attività
realizzate in Italia (11,1%)
rispetto all’estero (10,6%).
Diversamente, la quota
di gruppi che dichiarano
una crescita degli occupati
specializzati non solo è più
contenuta, ma è più elevata
all’estero (9,4%) rispetto
all’Italia (5,8%). Nello stesso
periodo risulta in significativa
contrazione la quota di
gruppi multinazionali attivi
nei servizi che dichiarano
una riduzione dei livelli
di attività produttive, con
quote inferiori per le attività
realizzate in Italia (11,2%)
rispetto all’estero (14,9%).
Diversamente dal settore
industriale, la quota di
gruppi multinazionali che
dichiarano una riduzione
degli occupati è più
ampia, anche se in forte
contrazione, per gli occupati
specializzati rispetto a
quelli non specializzati.
In particolare, la quota di
imprese che dichiarano una
riduzione degli occupati
all’estero risulta superiore
all’analoga quota a livello
nazionale per entrambe le
tipologie di occupati.