(9,4%). L’analisi per
tipologia di attività delle
nuove controllate estere
mostra che la realizzazione
di attività produttive è
l’obiettivo più rilevante e
in moderata crescita per
i gruppi multinazionali
industriali (27,2% nel
periodo 2009-2010
rispetto al 25,6% nel 2007-
2008) (Figura 9). I nuovi
investimenti di controllo
all’estero finalizzati allo
sviluppo di attività di servizi,
quali il marketing, vendite e
servizi post vendita (inclusi
i centri assistenza e call
center) e la distribuzione e
logistica risultano rilevanti ed
in forte crescita. Nel biennio
2009-2010 l’area Ue15
si conferma la principale
area di localizzazione
dei nuovi investimenti di
controllo all’estero realizzati
dai gruppi multinazionali
industriali italiani, mentre si
registra una lieve flessione
rispetto al biennio 2007-
2008 degli investimenti
verso i nuovi Stati membri
dell’Ue, gli altri Paesi
europei e, in misura più
accentuata, la Cina.
Sono invece in relativa
espansione gli investimenti
di controllo attivati dai gruppi
multinazionali industriali
italiani in India, Altri paesi
asiatici, Stati Uniti e
Canada e America Centro-
Meridionale.
Le multinazionali italiane
prima e dopo la crisi
internazionale
Il confronto tra le attività
realizzate o progettate per
il periodo 2010-2011 ed
i comportamenti adottati
nel periodo 2008-2009
dalle multinazionali italiane
fornisce un interessante
quadro sulle tendenze a
livello globale di questi
rilevanti attori del sistema
produttivo italiano. Il
confronto tra il biennio
2008-2009 e le prospettive
2010-2011 mostra,
per il complesso delle
multinazionali industriali
italiane, una sostanziale