agli inizi ci attendiamo una
crescita significativa nei
prossimi anni. Sicuramente
lo strumento viene sempre
più percepito come una
soluzione di medio-lungo
periodo e non solo di
trading. Per quanto riguarda
gli investitori privati, l’utilizzo
è ancora abbastanza
limitato in quanto i canali
distributivi tradizionali non
spingono attivamente
questi prodotti, ma anche in
questo caso ci attendiamo
una crescita esponenziale
nell’immediato futuro.
I dati a fine febbraio 2011
confermano la dinamicità
dell’industria degli ETF
garantita da un crescente
interesse da parte degli
investitori retail e istituzionali
su scala globale: a livello
mondiale l’industria degli
ETF contava 2.557 prodotti
quotati, pari a un patrimonio
totale di 1.367 miliardi di
dollari. In Europa gli ETF
erano 1.116, listati su 23
borse diverse, con asset
pari a 299 miliardi di dollari.
Da un’analisi del mercato ci
attendiamo che questo trend
ascendente si confermerà
anche nei prossimi anni:
secondo le nostre previsioni
il patrimonio gestito
raggiungerà i 2.000 miliardi
di dollari a livello globale
entro la fine del 2012,
arrivando a 500 miliardi di
dollari in Europa nel 2013.
In termini di asset class, è
interessante notare come
la raccolta a livello globale
nel 2010 abbia registrato un
incremento ancora marcato
dell’asset class azionaria,
con una forte prevalenza dei
Paesi emergenti; anche la
componente obbligazionaria
rappresenta sempre più una
costante. Infatti, nonostante
il diffondersi di ETF
sempre più specializzati,
gli investitori mantengono
un interesse elevato nei
confronti degli ETF basati
su indici molto ampi che
rappresentano le posizioni
principali del loro portafoglio
La stessa tendenza si
conferma in Italia dove gli
ETF obbligazionari sono
sempre più percepiti come
strumenti utili nell’ambito
della costruzione di
portafoglio, anche grazie
alla loro semplicità. La
crescita degli ETF di
iShares in questa asset
class è infatti più sostenuta