rispetto a quella registrata
sull’azionario, ed è comune
ai segmenti corporate,
governativo, high yield ed
emergenti. Gli investitori
istituzionali, che trovano
queste soluzioni adatte
al proprio portafoglio,
privilegiano trattare OTC
(fuori Borsa) e questo
spiega perchè il livello dei
volumi trattati in Borsa
non sia ancora elevato. Ci
attendiamo, comunque,
che anche la clientela
retail seguirà questo
trend, considerando l’alta
propensione degli investitori
italiani verso prodotti fixed
income: in questo caso
aumenteranno i volumi in
Borsa.
All’evoluzione del mercato
e della gamma di soluzioni
offerte si accompagna
però il bisogno di creare
una cultura di base che
fornisca agli investitori tutti
gli strumenti conoscitivi per
distinguere i benchmark
replicati e le relative
metodologie di replica,
confrontare e quindi
selezionare il prodotto e le
modalità di negoziazione
più appropriata. L’attività
di education è quindi
fondamentale e noi di
iShares, quali leader
mondiali nel mercato degli
ETF, siamo pienamente
soddisfatti di essere
protagonisti di questo
processo. Il nostro consiglio
per gli investitori privati è
quello di evitare il “fai da
te” e rivolgersi sempre ad
un consulente finanziario
a meno che non si abbia
la necessaria cultura
finanziaria.
Il nostro compito sarà quello
di fornire ai consulenti
(banche, private banking,
promotori, consulenti
indipendenti) tutti gli
strumenti necessari per
selezionare il corretto ETF.
D’altra parte per il sistema
distributivo è necessario
fare un ulteriore passo in
avanti e comprendere quali
opportunità rappresentano
gli ETF per i propri clienti.
Emanuele Bellingeri
Responsabile di iShares per
l’Italia
         
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